Oggi tutti i nostri politici condannano l’Hitler dei nostri tempi, ma in epoche diverse, tutti i nostri partiti, unici in Europa hanno intrattenuto rapporti politici con Putin. Lui e’ sempre stato lo stesso uomo, non e’ mai cambiato. Un anonimo tenente-colonnello del KGB, fu portato al potere da un gruppo di oligarchi per ottenere in cambio favori economici. Putin mantenne i patti con gli oligarchi, ma allo stesso tempo ebbe carta bianca per realizzare il suo sogno: riscattare l’umiliazione della fine dell’URSS e ricreare l’impero della grande Russia, sovietico o zarista che fosse. Inizio’ col distruggere la Cecenia che voleva l’indipendenza, poi con interventi militari si prese pezzi della Georgia, la Crimea ed ora, vista l’indifferenza generale nel passato, ci prova con l’Ucraina. Freddo, calcolatore, con occhi da killer, Putin se volesse cambiare carriera potrebbe impersonare nei film il capo della Spectre, il nemico dello 007 James Bond.
Tutti i nostri partiti hanno trovato per motivi ed in epoche diverse, analisi e visioni politiche comuni con il presidente russo. Nel PD e LEU esiste una forte componente “anti-imperialista” cioe’ anti-americana che vede nella NATO lo strumento militare a salvaguardia del capitalismo. Per questo motivo l’ampliamento della NATO, organizzazione difensiva a cui si puo’ aderire liberamente od uscirne, come fece la Francia, fino ai confini della Russia era da considerare una provocazione intollerabile se non un atto di guerra.
Forza Italia ha sempre avuto un occhio di riguardo per la Russia per i rapporti speciali di amicizia tra Berlusconi e Putin, grandi amici di merenda come dimostrato dal regalo del “lettone”.
I 5Stelle nella loro fase antieuropeista e di rottura con il sistema occidentale condividevano le critiche russe all’UE. In stato confusionale il presidente Conte, unico tra i leaders del G7 appoggio’ la proposta di Trump di riammettere “l’amico” Putin al G8.
Per la Lega e FDI, partiti sovranisti e nazionalisti Putin era un’ispirazione se non un modello, condividendo la sua avversione all’UE.
Queste affinita’ politiche non rappresentano solo una curiosita’, una nota di colore ma hanno delle gravi conseguenze. In un sistema autocratico come quello russo un ruolo fondamentale lo ha la propaganda che serve al regime per fornire “verita’ alternative e fake news” come direbbe Trump. Se le accuse ed analisi di Putin sulla NATO e l’UE sono condivise da esponenti politici europei, la propaganda di stato russa sfrutta queste affermazioni per confermare la giustezza delle tesi del presidente.
A questo punto e’ legittimo chiedersi perche’ solo i partiti italiani hanno intrattenuto rapporti amichevoli con Putin e non i grandi partiti europei come i democratici cristiani, i socialdemocratici, liberali, i verdi, conservatori ecc. Forse il motivo e’ che questi partiti hanno radici filosofiche, culturali, sociali antiche e quindi si basano su principi ben definiti e condivisi, hanno una loro visione politica, un’etica, valori e tradizioni. Anche noi avevamo questi partiti, ma poi, a torto o ragione, c’e’ stata la stagione di Mani Pulite, e dalle macerie del sistema politico sono nati tanti partiti come funghi, sia dal punto di vista dell’imprevedibilità’ che da quello della mancanza di radici. I nostri partiti oggi sono effimeri, non sanno quello che vogliono, vivono alla giornata.
Per dimostrare la differenza tra i nostri partiti “storici” e quelli “moderni” basta pensare che la nostra costituzione, una delle migliori al mondo, secondo gli esperti, fu scritta dall’assemblea costituente in 18 mesi, mentre ora aspettiamo da oltre 10 anni una semplice, decente legge elettorale.
Adolfo Putini

Per la verità anche la Merkel e Shroeder!
Beh, chiama e rispondi…
Merkel e Schroeder hanno comprato gas e petrolio dalla Russia come l’Italia e tanti altri Paesi europei.