
La politica è un mestiere duro. Che spesso ti mette davanti a scelte difficili: seguire l’ideale, a prescindere da tutto, o creare le condizioni, anche con grandi sacrifici, perché quel che resta dei tuoi sogni si avveri? Il Centrodestra a Milano si trova schiacciato tra questi due poli e nel 2027 dovrà decidere cosa fare da grande, perché si apre uno spiraglio e in caso di sconfitta saranno altri dieci anni di centrosinistra al potere (l’uscente ha un netto vantaggio sullo sfidante).
Tutto ciò premesso, quali sono i temi su cui il Centrodestra si infrange?
1. L’automobile. Sì, noi difendiamo il sacrosanto diritto di muoversi in macchina. La sinistra ha, però, capito che chi vota (e a Milano sono sempre meno), l’auto: a. o non ce l’ha b. o non vorrebbe averla c. oppure può permettersi di averla in qualsiasi circostanza e sogna strade senza poveri a inquinare e rallentargli il Suv. Noi possiamo prendercela con Area B e C, ma dobbiamo dare un’alternativa. E tutti in macchina non è un’alternativa. Il cinismo direbbe che potremmo utilmente mettere delle barriere molto alte in entrata, facendo circolare solo i Milanesi e tassando gli altri. Non lo facciamo perché chi corre per il Comune di Milano lo fa pensando sempre alle regionali dell’anno dopo. La sinistra questi problemi non se li fa e vince a Palazzo Marino. La cosa dovrebbe farci quanto meno riflettere.
2. La sicurezza. E’ effettivamente un problema. Se vivi in periferia. Solo che in periferia la gente (nostra) non vota. Per gli altri la sicurezza non è e non è mai stato un problema. Ma un bellissimo melting pot. Inoltre c’è il piccolissimo dettaglio che a Roma governiamo noi. Insomma, questo totem deve cadere. La sicurezza è sì un problema, ma dobbiamo smetterla di raccontare che viviamo nel quarto mondo. Il Milanese questa cosa la prende sul personale.
3. Sala. Attaccare Sala è perfettamente inutile. Quelli a cui non piace, non hanno bisogno di sentirsi dire che non è bravo. Quelli a cui piace non ti credono se glielo dici. Noi dovremmo muoverci a selezionare un candidato. Magari uno credibile, che sappia fare politica e sappia amministrare. Perché, che vi piaccia o meno, Beppe sta per lasciare una voragine nei conti. Un buco così grosso che non c’è pediatra che possa colmarlo…
E quindi, su che temi possiamo costruire una narrazione alternativa?
1. Milano è sempre più sporca e poco curata. Questo non è un tema di destra o sinistra, ma di buon governo. Sala ha notoriamente un’allergia per l’ordinaria amministrazione, la gente su questo tema vota, ci sono molti consiglieri che hanno saputo costruire il proprio successo facendo intervenire AMSA. Ci vuole qualcuno che a livello apicale faccia notare che non siamo a Baghdad e non è ammissibile che vengano puliti i posti segnalati dai pur bravi amministratori di municipio.
2. Né Area B né Area C hanno risolto il problema del traffico. Quindi possiamo pacificamente dire che o si bloccano gli ingressi da fuori o Milano non risolverà la questione mobilità.
3. Case Popolari: MM Casa va chiusa, sta creando un buco enorme senza dare servizi da primo mondo.
4. Sviluppo: Milano è in piena bolla immobiliare. Qualcuno sta per caso pensando al futuro, cioè a quando questa cosa esploderà? No, perché qua si rischiano dei morti, se nessuno prova a gestire il fenomeno.
5. In generale, si deve attaccare la Giunta, perché il prossimo candidato Sindaco verrà fuori da là. Facciamo finta per i prossimi 4 anni che Sala non esista. Non dovrebbe essere difficile.
So che è dura, ma ha vinto lui. Fine. Concentriamoci sul battere il successore. Altrimenti di Milano, la nostra, grande, impareggiabile Milano, non resterà che una nota sui libri di storia.
Luca Rampazzo
(Al buon Luca Rampazzo giungano i complimenti e le felicitazioni del direttore Cesare Mannucci e di tutta la Redazione di Pensalibero.it. Luca nei giorni scorsi ha superato “l’esamino” ed è così stato iscritto all’Albo dei Giornalisti della Lombardia nell’elenco dei Pubblicisti. Siamo davvero felici per l’importante risultato ottenuto e siamo che convinti che Luca saprà ben onorare, anche su queste colonne, il titolo di Giornalista)

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