La lotta contro un fisco che attribuisce a sé poteri illegali in ogni altro ordinamento liberale ha bisogno di proteste esplicite. E di eroi, tanto meglio se noti e conosciuti come Dolce e Gabbana.

La lotta contro un fisco che attribuisce a sé poteri illegali in ogni altro ordinamento liberale ha bisogno di proteste esplicite. E di eroi, tanto meglio se noti e conosciuti come Dolce e Gabbana.

Giornalista. Fondatore di FARE per Fermare il declino

Sarebbe interessante che qualcuno riportasse la traduzione di quel che pensano, proprio in coda alla vicenda citata , alcuni noti fogli giustizialisti come Forbes o il NYTimes, ma leggere questo strano “caso” come una battaglia di libertà dal fisco rapace mi pare veramente troppo : ma non discuto con il praticamente dottor Giannino di questo, non ho alcun titolo particolare o master specifico da esibire in materia . ll mio punto di vista, generale e non specifico, é semplice: non pagare le tasse o eluderle bordeggiando tra le pieghe della legge è un comportamento moralmente riprovevole, prima ancora che legalmente, soprattutto in un momento nel quale la crisi costringe a ulteriori sacrifici tutti i cittadini. Ho svolto questo ragionamento, informale e fuori da sedi ufficiali, dopo aver illustrato in commissione consiliare i risultati di verifiche sulla imposta comunale che hanno portato a recuperi per circa 10 milioni di euro, segnando così un cambio di passo verso quella equità e giustizia che dovrebbe essere la norma del nostro vivere civile. Tra i motivi di opportunità da valutarsi c’é, credo, anche l’avere contenziosi con la Pubblica Amministrazione, a maggior ragione se di carattere fiscale.Mi spiace che il nome di D&G sia diventato, non per mia volontà, l’unico elemento pubblico di una conversazione informale, che ha assunto tutt’altro tono e significato fino a diventare addirittura l’item di una operazione di marketing per conquistare le prime pagine dei giornali, per il quale del resto gli stessi D&G sono autentici e giustamente celebrati maestri.