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Perche’ difendo il cashback

Soprattutto perché non mi sembra né regressivo né tanto meno una misura per ricchi…anzi. Di Gabriele Parenti

di Gabriele Parenti | 20 Luglio 2021

Per  sospendere o eliminare il cashback  si sarebbero potute addurre varie motivazioni come, ad esempio , sostenere  che non serviva contro l’evasione,  che non era efficace a incentivare l’uso dei pagamenti  con carte elettroniche (motivazioni tutte da dimostrare ma teoricamente plausibili).

Quella esposta dal governo ovvero che si tratta di uno strumento regressivo che favorisce i ricchi e accentua la sperequazione fra i redditi non mi sembra  davvero  plausibile

Cito da Adn Kronos del 30/6 : “Il cashback, ha affermato Draghi, ha un carattere regressivo ed è destinato ad indirizzare le risorse verso le categorie e le aree del Paese in condizioni economiche migliori”.

In quella dichiarazione si spiega, poi,  che la maggiore  concentrazione dei mezzi alternativi al contante   “ si registra tra gli abitanti del Nord e, più in generale delle grandi città, con un capofamiglia di età inferiore a 65 anni, un reddito medio-alto e una condizione diversa da quella di operaio o disoccupato”

Ma queste, Presidente, sono  rilevazioni statistiche che vanno  interpretate    

Infatti è  abbastanza logico che l’utilizzo di un mezzo che richiedeva lo spid e  l’uso dell’app io   t sia stato maggiore  tra  gli abitanti del Nord e delle grandi città con redditi meidio-alti   che sono più  avvezzi all’uso degli smartphone e delle app  ma dedurre che  questa fosse una misura non ideone per operai e disoccupati  ma sembra arduo….Oggi una carta di credito prepagata si può fare a costo zero e metterci gli istessi soldi che si useremmo  per i pagamenti in  contanti…non credo  che un operaio non se lo possa permette.

Ma ancora più ardua trovo l’ ulteriore affermazione che  “La misura rischia perciò di accentuare la sperequazione tra i redditi, favorendo le famiglie più ricche”,    Ma si sta parlando di 150 euro !!  non di 15mila  !!  

Sono amareggiato nel sentir ripetere dal tam tam mediatico che 150 euro erano  cosa  da ricchi…  No !  Erano cosa da redditi modesti  perché si trattava di  un piccolo vantaggio per noi gente frugale che  cerchiamo di  risparmiare anche pochi spiccioli quando andiamo a fare la spesa. 

I ricchi hanno ben altro a cui pensare  rispetto ai 150 euro preferiscono  occuparsi delle  più sostanziosi   bonus e superbonus edilizi , dei quelli sulle facciate,  dei  bonus per auto (costose)  Bonus e superbonus  a cui noi gente comune non riusciamo ad attingere per i  tanti paletti.. come. ad esempio, la necessità  di delibera  condominiale  e via dicendo..

Ritenevo che il cashback  fosse uno strumento per abituarci ai pagamenti elettronici come avviene in tutta Europa e che al contempo fosse un piccolo sconto per noi che guardiamo anche alle piccole cose ,specie in un momento in cui tutto aumenta a cominciare dalle bollette…

Gabriele Parenti

Pubblicato in : #Pensalibero24Tag: anni, draghi, euro, europa, governo, soldi

Info Gabriele Parenti

Giornalista professionista e scrittore, ha svolto per numerosi anni, all’interno della RAI, attività di progettazione e conduzione di programmi radiotelevisivi per le reti nazionali e per la Sede Rai Toscana.

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