
L’USIGRai, Il principale sindacato dei giornalisti Rai, quello “democratico”, ieri ha attaccato Antonino Monteleone perché si permette di usare le piattaforme social per spiegare che a Gaza non c’è stato nessun genocidio.
È accusato di deridere il popolo palestinese e di fare propaganda sionista. Accusano la RAI di pagarlo troppo e dichiarano che se Monteleone dovesse continuare a dire quello che pensa, non potrebbe più lavorare in Rai.
Ci risiamo, la censura democratica (dopo Erri De Luca, Francesco De Gregori, Eskol Nevo) trova una nuova bocca da tappare. La cosa grave è che questi sono giornalisti del servizio pubblico, pagati con i soldi degli italiani.
Dovrebbero garantire un’informazione plurale, ricercare la verità, non essere la voce univoca dell’odio contro Israele.
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