Voluta e promossa dal Gruppo dei Centouno e dal Polo laico liberale e socialista, prende il via una iniziativa che coinvolge tutte le segreterie regionali delle forze laiche di entrambi gli schieramenti al fine di creare una federazione. Giovedì a Marina di Pisa, in occasione della festa de L’Avanti, è prevista un dibattito.
Ecco il testo integrale della lettera di Nicola Cariglia.
Care/i amici/che e compagni/e,
prima che un giusto periodo di ferie ci allontani pro-tempore dalle cure della politica, desidero mettervi al corrente di una iniziativa che sta prendendo corpo in Toscana e che potrebbe, se estesa in altre regioni nelle forme volute o possibili, rappresentare un fatto politico di rilievo nazionale.
Dunque, anche su nostra sollecitazione, ci siamo riuniti a livello di segreterie regionali di tutte le forze laiche, liberali e socialiste di entrambi gli schieramenti per dare vita ad una federazione.
Si tratta di scegliere alcuni temi sui quali accettare la competenza vincolante del nuovo soggetto federativo, ferma restando la propria autonomia su tutto il resto.
Entro la settimana invierò a tutti gli interlocutori una bozza di lavoro in modo da concludere il tutto a settembre.
Mi sembra importante che venga riconosciuto al Gruppo dei Centouno ed al Polo laico liberale e socialista un compito di stimolo ed un ruolo di primo piano.
Con questa lettera desidero non solo fornire una doverosa informazione ma anche stimolare un dibattito al nostro interno sulla opportunità di estendere l’iniziativa, in modo che diventi, se condivisa, azione di tutto il nostro Polo laico liberale e socialista
Intanto, il prossimo giovedì 10 agosto, nell’ambito della festa regionale dell’Avanti in corso a Marina di Pisa, la rprospettiva della Federazione laica e liberalsocialista sarà al centro di un dibattito cui prenderanno parte, fra gli altri: Nicola Cariglia (Gruppo dei Centouno), Adalberto Scarlino (segr.reg. PLI), Tristano Governi (PRI), Sirio Bonini (PSDI), Pieraldo Ciucchi (segr. reg. SDI) Lanfranco Turci, deputato RNP, Paolo Manneschi (MRE).
Un caro saluto,
Nicola Cariglia

Caro Nicola, cari amici e compagni,
Sono convinto che, a fronte del noioso dibattito sul c.d. Partito Democratico che occuperà ancora a lungo le pagine dei giornali, la vera novità, il “…fatto politico di rilievo nazionale…” come sottolineava Nicola, potrebbe essere il riposizionamento dei laici e socialisti nell’arena della politica anche per un problema di numeri che in politica contano sempre.
Il Partito Democratico è un’operazione tutta interna all’Unione tra ciò che resta dei DS (Achille Occhetto, autore della svolta della Bolognina, e molti altri sono già andati via), meno qualche componente degli stessi DS pronta anch’essa ad andar via, più la Margherita (sostanzialmente pezzi della vecchia DC), più qualche movimento e qualche associazione che hanno scarsa incidenza politica ed elettorale. Non vi è “un valore aggiunto” che sposta voti.
Non mi stancherò mai di ripetere che il centrosinistra ha vinto di strettissima misura e con i voti delle listette minori per cui il posizionamento di un nuovo soggetto politico, quello laico liberale e socialista, soprattutto un soggetto non nato a tavolino ma con valenza storica e politica, soprattutto un soggetto politico che pesca voti (chiedo scusa del termine ma rende bene l’idea) rimette in gioco i numeri della politica.
Per questo motivo, mi sembra quasi superfluo dire che condivido l’iniziativa, e continuo a dire di fare presto.
Bene l’iniziativa dei Toscani che si muovono anche ad agosto e che seguirò con attenzione.
Propongo in risposta alla sollecitazione al dibattito, proprio per iniziare subito, che la costituenda federazione marci a tappe con una prima fase “di rodaggio” ma con chiarezza politica su un progetto Liberal/Socialista anche minimo.
Sono anche dell’avviso che subito si dovrebbe puntare ad un coordinamento (se non proprio un gruppo) parlamentare e nei consigli regionali, provinciali e comunali.
Saluti fraterni
Gino Di Maro