Con tutta probabilità, il problema non riguarda solo la Volkswagen.
Di fronte alla grave situazione, venutasi a creare per lo scandalo dei software truccati sulle emissione dei gas di scarico di 11milioni di vetture, bisognerebbe farsi parte attiva riunire gli automobilisti che vogliono avviare una richiesta di risarcimento. In Italia sono circa 1milione le vetture Volkswagen vendute. Di fronte ad una situazione del genere, che vede famiglie che hanno impiegato i loro risparmi nell’acquisto di una vettura nuova e che si vedono da un giorno all’altro svilito il proprio investimento, occorrebbe impegnarci a fianco degli automobilisti che intendono far valere le proprie rivendicazioni. Ricordate la pubblicità? Quella della biondona (la modella Claudia Schiffer) che recitava con orgoglio “sono una tedesca!” Chi lo avrebbe mai detto! Ma con tutta probabilità, il problema non riguarda solo la Volkswagen. Siamo certi che altri marchi altisonanti siano ricorsi agli stessi trucchi che, con l’andare avanti dell’inchiesta, emergeranno. Al di là del fatto riguardante gli acquirenti della Volkswagen, c’è la nostra salute. Dunque, non c’è solo un danno fatto al singolo automobilista che ha comprato la macchina, ma anche quello inferto alle persone che tutti i giorni respirano i gas di scarico e all’ambiente. Purtroppo paghiamo lo scotto della mancanza di conoscenze. Quando negli anni ’50/60 gli italiani si sono “armati” della Fiat 500 e della 600 non pensavano minimamente al fatto di contribuire ad inquinare l’aria che respiriamo. Eravamo tutti felici e contenti di scorazzare su e giù per le autostrade italiane appena “sfornate”. Noi non sapevamo che l’auto sarebbe diventata la maggior fonte d’inquinamento ai nostri giorni, ma loro sì; gli uffici studi delle grandi case automobilistiche sapevano che i gas di scarico contribuiscono alla proliferazione di tumori. Il CO2 nel sangue produce un avvelenamento, perché questo gas è tossico per il sistema nervoso. E’ anche la causa della bronchite cronica e dell’enfisema polmonare.

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