
Tutto quello che era previsto è avvenuto: Israele ha attaccato le barche di Flottiglia nelle acque internazionali e arrestato i volontari che ora verranno portati in Israele e -si spera- espulsi.
Tacciono i governi europei e quello italiano che, come minimo, dovrebbe immediatamente convocare l’ambasciatore israeliano per chiarimenti.
Ieri notte, però, decine di migliaia di cittadini hanno invaso le piazze delle città grandi e piccole.
Per domani si prepara lo sciopero generale.
Questa volta UBS, COBAS, CUB e CGIL sono uniti. L’Italia si fermerà in nome dei diritti e delle regole internazionali chiedendo corridoi umanitari che fermino il genocidio e portino i soccorsi ad un popolo martoriato e affamato.
L’azione illegale di Israele contro Flottiglia dimostra come ogni possibilità di portare aiuti via mare alla popolazione di Gaza sia impedita.
Di fatto Israele non solo ha occupato la Striscia ma anche le acque internazionali di fronte a quel territorio, usando l’arma della fame contro i civili palestinesi.
I volontari di Flottiglia hanno compiuto con coraggio un atto che avrebbero dovuto fare gli Stati.
In un mondo dove vige l’indifferenza e dove a Israele, amica degli USA e di Trump in modo particolare, è tutto consentito, Flottiglia ha detto chiaramente che non si può star fermi di fronte alle atrocità e alla violazione dei diritti più elementari e delle regole internazionali.
Ai volontari e alla loro posizione morale si contrappone l’immoralità del governo italiano che non fa nulla di serio per aiutare il popolo di Gaza ma addirittura per bocca di Meloni attacca Flottiglia e ora con Salvini minaccia la precettazione per impedire lo sciopero.
L’estrema destra al governo sente che una parte importante del popolo italiano non accetta la sua vergognosa politica internazionale e perciò ha paura e alimenta artificialmente le tensioni.
Sarebbe un errore madornale se, in Parlamento, sulla cosiddetta proposta di pace di Trump la sinistra finisse per confondere i suoi voti con quelli della destra e non prendesse una netta posizione di contrarietà.
Sarebbe un abbraccio mortale con la destra estrema al governo in Italia, contro la quale domani mezza Italia scenderà in piazza per contestarne radicalmente le politiche di acquiescenza del genocidio dei palestinesi da parte di Israele.
Enrico Rossi

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