“Il paradiso terrestre non sarebbe possibile nemmeno con un monocolore di rifondazione Comunista”. Lo ha detto, affrontando la questione dello ‘scalone’, il segretario dello Sdi, Enrico Boselli, intervenendo alla giornata conclusiva dei lavori della Costituente lieberalsocialista, iniziata ieri a Chianciano, promossa dal Movimento di Bertinoro.
“Chi vuole mantenere tutto cosi’ com’ e’ – ha proseguito Boselli – non fa una scelta di sinistra, ma compie una scelta di conservazione. Dire, come i compagni di Rifondazione, ‘noi non proponiamo di non proteggere i giovani che entrano nel mercato del lavoro, nelle forme in cui oggi e’ organizzato, proponiamo di fare tutto: di mantenere protetti gli anziani, di lasciare il sistema previdenziale cosi’ come e’, di proteggere i giovani. Questo – ha osservato Boselli – si chiama paradiso terrestre, ma il paradiso terrestre non sarebbe possibile nemmeno con un governo monocolore di Rifondazione comunista perche’ i governi si misuramo con fatti concreti che sono le compatibilita’ di bilancio, i livelli di crescita di una economia e la realta’ di un Paese”.
“Il Pd non e’ un elemento di stabilita’ del governo Prodi, la debolezza dell’ esecutivo non e’ solo colpa della sinistra estrema e dei suoi ricatti e condizionamenti, cui il presidente del consiglio molto spesso cede, come abbiamo visto in questi giorni”.
Prevede tempi brevi per il “professore”.Enrico Boselli. “L’ impressione – ha detto – e’ che Veltroni non sia il candidato del centrosinistra per guidare il governo dopo le elezioni politiche a scadenza naturale, ma per guidarlo un po’ prima, e questo apre un conflitto che sara’ un elemento di ulteriore instabilita’’’.
Il prossimo 14 luglio, al Teatro Massimo dell’ Eur, a Roma dove, con il primo passo della ricomposizione della diaspora socialista, si dara’ avvio alla formazione di una forza riformista e progressista moderna in grado di dare risposte alle esigenze dell’ oggi, si apre un ‘cantiere’ europeo che accanto ai ‘cantieri nazionali’ che ormai sono fuori dall’ Europa, come quello del Pd e della ‘cosa rossa’, avra’ un suo peso ed una sua capacita’ di attrattiva.
“Noi dobbiamo, il 14 pomeriggio, chiusa l’ assemblea costituente – ha subito aggiunto Boselli -partire immediatamente, superare le organizzazioni socialiste cosi’ come si sono configurate in questi anni e, immediatamente, aprire una grande campagna di adesione nel Paese, perche’ in questi dieci anni, alla famiglia del socialismo europeo in Italia hanno scelto di aderire anche forze che non hanno quella identita’ tradizionale che avevano il Psi e il Psdi”.
Quanto al rapporto con Sinistra democratica, Boselli non si chiude al dialogo, ma segna confini politici. “In queste settimane abbiamo avuto un dialogo molto intenso con Sd – ha detto Borselli -, con quelle componenti che non provengono dalla nostra storia e che pero’ hanno scelto, nei momenti piu’ difficili, l’ adesione al partito socialista europeo. Penso che sia giusto questo dialogo e che sia giusto insistere, anche se, non vi nascondo, qualche sconcerto. Mussi e la sua componente – ha osservato Boselli – al congresso Ds di Firenze hanno scelto la rottura sulla base dell’ appartenenza alla famiglia socialista europea. Mi sarei aspettato che, all’ indomani di questa scelta Mussi lavorasse innanzitutto per creare una unica forza in Italia di tutti coloro che si rifanno al socialismo europeo. E’ avvenuto esattamente il contrario: un rapporto privilegiato con Rifondazione comunista”.
PENSIONI: BOSELLI, PARADISO TERRESTRE IMPOSSIBILE ANCHE CON MONOCOLORE PRC
Il PD non è elemento di stabilità: apriamo un “cantiere europeo”.

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