Mi preoccupa che alle pene alternative debbano pensarci certi magistrati, che Letta faccia da valium istituzionale, che i giovani renziani affollino i talk show e che gli uscieri di Palazzo Madama guadagnino più di un dirigente di azienda.

Ma ora, come si suol dire giornalisticamente, cambiamo completamente argomento entrando nell’atmosfera del momento. Letta valium istituzionale Copio integralmente un commento feisbukiano che mi è piaciuto da matti. “Approfittiamo delle prossime festività per istupidirci ancor di più spendendo gli ultimi spiccioli del Natale più povero degli ultimi 20 anni. Chi può s’ingozzerà a tavola coi parenti o senza, i soliti regali e convenevoli, l’attesa millenaristica del: “Renzicipensaluiallorasiamoaposto” , retropensiero de il Cav non c’è più allora forse si vince. Letta che agisce da valium istituzionale, il Monarca che parla ma non si sa bene a chi, insomma si ruzzola fino all’Epifania che come dimostrato “tutte lefesteportavia”. A quel punto ci risiamo. Recessione, disoccupazione, carenza di soldi, debiti infiniti, miseria,disperazione, proteste, sono questi gli argomenti del padiglione Italia alla prossima Expo di Milano? Non fatevi illusioni la crisi c’è ancora, persiste, virulenta e contagiosa, il 2014 sarà duro come il 2013. Buon Natale.”
Guardo il palinsesto del canale sky dedicato alle feste: Natale a Cortina, Natale a New York, Natale in India, Natale ad Aspen…. E arrivati ai giorni nostri Natale a vanvera, dove capita. E speriamo che il futuro cinepanettone non sia Natale alla caritas. Lo sport del momento è dalli dalli allo staff di Matteo. La Madia, che si siede davanti a Zanonato e che si accorge subito dove sta. L’altra scuola di pensiero sostiene invece che non l’ha capito finchè lui non le ha detto, non è di mia competenza. E poi il Taddei che non ce l’ha fatta perchè troppo giovane e che si è cosparso il capo di cenere, dopo la bocciatura. Con molta umiltà a dire il vero. A dire altrettanto il vero qualche giorno fa non mi era piaciuta l’esternazione di una giovane signora dello staff che, indispettita, aveva risposto in modo aggressivino a Carfagna che aveva esortato, dai banchi parlamentari , il neosegretario a procedere in fretta sull’iter della legge elettorale. Avrebbe avuto piacere, la signora, che esortasse il suo Berlusconi. Forse le è sfuggito che il Cavaliere non ha più alcun incarico istituzionale. Tanto che ho consigliato telepaticamente a Matteo di tenere a bada i suoi, e farli maturare prima di sguinzagliarli nei vari talk… Poi mi sono documentata e ho saputo che è un’ex bersaniana. Allora è stato tutto chiaro.
Infine cosette pratiche che sappiamo da tempo ma che ogni tanto vale la pena di ricordare. Un documento del 2012, svela i compensi riservati ai dipendenti di Palazzo Madama. Uscieri, commessi, baristi, stenografi, segretari e assistenti. Cifre da capogiro, che annualmente, con gli scatti di anzianità lievitano in maniera esponenziale. Il primo stipendio lordo sarà di 2.338 euro. Dopo un anno di lavoro, per contratto, uno scatto porta lo stipendio a 3.199 euro. Nessun problema o timore di perdere il lauto guadagno. Chi raggiunge i 40 anni di anzianità nell’ultimo anno di stipendi si porterà a casa 10.477 euro lordi mensili. Un aumento del 400% rispetto al primo stipendio. Un usciere guadagna quanto un dirigente di una grossa azienda, intorno ai 160.000 euro all’anno, se si considerano le 15 mensilità. Uno su mille ce la fa. Beato lui.

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