Difficile per il PD trovare una soluzione peggiore di quella scelta con l’elezione a Segretario di Dario Franceschini e, soprattutto, con i modi ed i tempi nei quali si è pervenuti a questo risultato.
Franceschini al vertice del PD rappresenta esattamente tutto ciò che ha dichiarato (freudianamente) di non voler essere: continuità, compromesso fra capicorrente impossibilitati a raggiungere una sintesi, precarietà. Franceschini ha una sola missione da compiere: bruciarsi con le elezioni europee e lasciare il campo libero a Bersani, o altri, che dovrà poi tentare la difficile impresa di ricostruitre sulle macerie.
La grande incognita è proprio questa: i risultati delle elezioni europee e, soprattutto, quelli delle amministrative, tradizionale punto di forza delle alleanze di sinistra, consentiranno questa opera di ricostruzione di una alternativa al centrodestra?
I dubbi sono più che fondati. E per questo che non sarebbe male cominciare a considerare l’ipotesi di un progetto che prescinda dal PD, ovvero di un progetto che non veda più il PD al centro. E’ una ipotesi meno irrealistica di quanto non appaia. Veltroni stesso ha sepolto il sistema di alleanze di piccoli partiti attorno al grande polo di attrazione costituito dai democratici. E sarà difficile tornare indietro. Guardare avanti significa guardare a qualcosa di diverso.
P.

Franceschini dunque, un altro prodotto della Bassa, questa volta un cattolico conciliare esaltato dall’antifascismo filmico bevuto a vent’anni. Richiesto di soluzioni alla crisi economica, Franceschini, mani in saccoccia da vero uomo del popolo, ha risposto (sic!) “Dare il sussidio di disoccupazione”, mostrando di tenere a memoria i sussidiari di storia roosveltiana. A Londra accetterebbero scommesse sul tempo che occorrerà a Franceschini per divorare i resti attoniti dei vetero marxisti del PD, che a questo punto comincio a vedere con simpatia visto che hanno richiesto trent’anni per iscriversi alla DC di Zaccagnini, senza la DC e senza Zaccagnini. M.S.
Ricevo da Radiogiornale e pubblico:
SIETE DEI MASOCHISTI SUICIDI, NON VI VA MAI BENE NIENTE.
CON VOI BERLUSCONI VINCERA’ SEMPRE, ANCHE CON LE MANI LEGATE DIETRO LA SCHIENA.
Ottimo titolo, quando subentra la paura e’ molto difficile fare scelte azzeccate, il panico porta o a rimanere bloccati o a fare scelte affrettate. Comunque la paura e’ sempre causata da qualcosa di pericoloso, che mette alcune volte in discussione la sopravvivenza. Sembra proprio questo il caso, dove si rinvia una morte certa attraverso un periodo di agonia dove i laici fanno i cattolici a tempo determinato.