Il Fatto: in una mattinata appena si è celebrato a Roma il congresso nazionale del PD. Lontanissimi i riti di quando le assisi congressuali si protraevano per quasi una settimana, l’attenzione è tutta rivolta al 25 ottobre quando si svolgeranno le primarie per designare il vero vincitore che si insedierà nella massima carica del partito.
Salvo sorprese, sarà Bersani con il 55% raccolto fra gli iscritti al PD il nuovo segretario. Per risalire la china, l’ex ministro punta ad una sorta di riedizione dell’Ulivo: politica delle alleanze non solo con i partiti ai quali Veltroni aveva sbattuto la porta in faccia, ma anche con associazioni e movimenti civici. Ma il problema più urgente, al momento, è un altro. L’assise congressuale non si può dire che sia stata caratterizzata da grande entusiasmo. Molti gli assenti di rilievo: Prodi, Veltroni, Rutelli e quasi tutti i “padri fondatori” del PD. La scommessa da vincere è quella che riguarda il “popolo delle primarie”. Per restituire slancio al partito sarebbe necessaria una partecipazione, se non pari, almeno paragonabile a quelle che si ebbero per la designazione di Prodi a candidato presidente del consiglio e di Veltroni a leader del partito.

Ciao a tutti, sono fortunata: ho avuto l’opportunità di partecipare al mio primo Congresso. Chi partecipa per la prima volta al congresso dell’unico partito di cui abbia preso la tessera ha grosse aspettative. Chi poi, per farlo, si fa 12 ore di pulman (andata/ritorno), o 8 di terno (come un’amica di Messina) le aspettative lo sono ancora di più. Nel vostro post è scritto “Salvo sorprese, sarà Bersani con il 55% raccolto fra gli iscritti al PD il nuovo segretario. Per risalire la china, l’ex ministro punta ad una sorta di riedizione dell’Ulivo: politica delle alleanze non solo con i partiti ai quali Veltroni aveva sbattuto la porta in faccia, ma anche con associazioni e movimenti civici.”. Si è poi scritto, ed il titolo li ripropone che il COngresso è stato moscio. Sulla seconda affermazione c’è poco da dire, basta esserci stati o vedere il video su youdem per rendersi conto che non è stato così, al contrario. Vero che non è il COngresso del vecchio PCI, PSD, DS che durava una settimana chiusu dentro una sala. Adesso si discute per mesi nei circoli e fra la gente e saranno gli elettori delle primarie a decidere chi sarà il segretario e sono gli iscritti per primi che il giorno dopo saranno tutti insieme, chiunque vinca. Volevo però fare alcune considerazioni. Bersani, persona che ho sempre stimato, ha avuto il consenso NON del 55% degli iscritti, ma del 55% degli iscritti che sono andati a votare: in totale MENO DELLA META’. Questo è un fatto su cui si dovrebbe ragionare e cercarne le motivazioni: perchè più della metà degli iscritti NON E’ andata a votare? Altro punto: le alleanze. Il modello di alleanze proposto da Bersani (rimando alla mozione scritta in ogni dove ed ai video) non è la riedizione dell’Ulivo allargato, ma quella di un “cartello elettorale”, deciso DOPO le elezioni, fatto per andare al governo , che va dall’UDC (che in Sicilia significa Cuffaro e che in Friuli ora vede come alleato la Lega) a chiunque, fra cui anche associazioni eccetera. Più che Ulivo parlerei di Unione e per me “abbiamo già dato”. Avrei anche da ridire sul “risalire la china”: il PD prima delle Europee era quotato max al 20%, alle Europee siamo arrivati al 26%, a settembre (vedi Pagnoncelli) eravamo al 29%. QUESTO PD la china la sta risalendo. Veltroni, che nel 2007 non ho votato, ma che ho considerato sempre il mio segretario, non mi sembra abbia sbattuto la porta in faccia a nessuno: era chiaro che alle elezioni avremmo perso (chi non si ricorda le picconate dall’interno ed i notsri MInistri in piazza a manifestare contro il governo di cui facevano parte, chi non ricorda Mastella, Dini e soci?) ed ha valutato di “andare alla conta”. E’ stato onesto. Franceschini ieri è stato chiaro: le alleanze si devono fare su base programmatica con chi è più simile a noi: da Sinistra e Libertà, Partito Socialista. NOn cadiamo nell’errore di contribuire a creare un “nuovo centro” che al momento “giusto” poi se na va con la destra lasciandoci all’opposizione per 35 anni. Gli elettori , poi, forse è meglio che glielo diciamo PRIMA con chi ci vogliamo alleare e non dopo che ci hanno votato. Per il resto concordo con quanto scritto, se alle primarie andrà a votare poca gente, potremo raccontarcela come volgiamo ma avremo un segretario senza un Partito. Grazie per avre avuto l’occasione di esprimere le mie opinioni, il titolo per periodico, che leggo semmpre, è una garanzia.