• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Patrioti con le forbici: dividere l’Italia per tenere unita la destra

Per piantare la sua bandierina al congresso della Lega, e essere riconfermato segretario, Salvini strappa la bandiera nazionale. E i patrioti di Fratelli d’Italia gli tengono ferma la stoffa affinché le forbici possano tagliare meglio. L’altro ieri il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alle intese sull’autonomia differenziata e ai relativi disegni di legge per Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria. Il provvedimento dovrà ancora passare dal Parlamento. Ma il trofeo politico è già pronto: Salvini potrà esibirlo al congresso del 24 e 25 ottobre, mentre Calderoli rivendica una vittoria storica della Lega.

di Enrico Rossi | 15 Ottobre 2026

Per piantare la sua bandierina al congresso della Lega, e essere riconfermato segretario, Salvini strappa la bandiera nazionale. E i patrioti di Fratelli d’Italia gli tengono ferma la stoffa affinché le forbici possano tagliare meglio.

L’altro ieri il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alle intese sull’autonomia differenziata e ai relativi disegni di legge per Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria. Il provvedimento dovrà ancora passare dal Parlamento. Ma il trofeo politico è già pronto: Salvini potrà esibirlo al congresso del 24 e 25 ottobre, mentre Calderoli rivendica una vittoria storica della Lega.

È questo il metro con cui si decide il futuro del Paese? Le difficoltà di un segretario e gli equilibri di una maggioranza valgono forse di più dell’unità del Paese?

Ho governato una Regione per venti anni, di cui dieci come assessore alla sanità e dieci come presidente. So quanto contino l’autonomia, la responsabilità degli amministratori, la capacità di organizzare servizi vicini alle persone. Ma proprio per questo rifiuto la confusione fra autonomia e privilegio dei più forti e dei più ricchi. Le Regioni devono contribuire a rendere effettivi gli stessi diritti, non diventare strumenti per allargare le distanze fra cittadini.

La questione non è difendere ogni ufficio romano ma impedire che la forza economica e contrattuale di un territorio determini il valore della cittadinanza. Un malato non vale meno perché nasce in Calabria anziché in Lombardia e un bambino non deve ereditare, insieme al luogo di nascita, una condanna a servizi peggiori.

La Corte costituzionale ha già colpito parti importanti della legge Calderoli e chiarito che non si possono trasferire intere materie in blocco: occorre motivare le singole funzioni, rispettando l’uguaglianza dei diritti e l’unità della Repubblica.

Tuttavia, non si deve nascondere che l’autonomia così come concepita dalla Lega aumenterà i divari e spingerà inevitabilmente nella direzione di un ritorno indietro, all’illusione che sia preferibile la separazione e non la cooperazione tra territori. L’Italia ha bisogno di ricucire le fratture, non di dare loro una veste istituzionale, ha bisogno di più solidarietà e non di più egoismo.

E Meloni e Fratelli d’Italia? Quelli della patria a ogni comizio, dell’inno, del tricolore, dell’orgoglio nazionale? Quando si tratta di tenere insieme il governo, scopriamo che l’unità del Paese è negoziabile. La poltrona no.

Salvini porta a casa la bandierina. Meloni conserva la maggioranza. Il conto lo pagano gli italiani, soprattutto quelli che avrebbero più bisogno di uno Stato capace di garantire diritti uguali.

Patrioti sul palco e divisori dell’Italia nelle scelte di governo.
Si svela così un altro grande bluff di questa maggioranza. Un bluff che può trasformarsi in un boomerang, se il campo largo saprà dare battaglia con determinazione, facendo dell’unità del Paese, della solidarietà tra i territori e dell’uguaglianza dei diritti una bandiera comune e un impegno irrinunciabile.

Enrico Rossi

Pubblicato in : Editoriale

Info Enrico Rossi

Enrico Rossi è un politico italiano, presidente della Regione Toscana dal 2010 al 2020. È membro del Comitato europeo delle regioni (CoR) dal 26 gennaio 2015; dall’ottobre 2019 è vicepresidente del gruppo socialista al CoR. Sindaco di Pontedera dal 1990 al 2000, assessore regionale alla Sanità dal 2000 al 2010. Nel 1999 viene chiamato a Roma da Walter Veltroni per assumere l’incarico di vice responsabile nazionale dell’area economica dei Democratici di Sinistra.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti