Il partito democratico prossimo venturo è alle porte. O forse no.
L’intento è stato ribadito da Prodi, dai massimi dirigenti DS e da quelli della Margherita.
Il risultato elettorale è stato favorevole al progetto: alla Camera la lista unitaria ha preso molti più voti di quanti non ne abbiano presi, separatamente, al Senato, DS e Margherita. Inoltre, chi poteva mettersi di traverso, la Rosa nel Pugno, ha avuto un risultato modesto. Dunque, non c’è più da temere un travaso di voti a suo favore in seguito alla nascita del Partito Democratico.
Eppure, le cose non stanno filando così bene. E la spia sono proprio le trattative elaboratissime per dare vita al nuovo governo. Alla favola che sia Prodi, presidente del consiglio incaricato, a redigere in perfetta autonomia la lista dei ministri, non ci crede ovviamente nessuno. E, in verità, nessuno ci sta provando davvero, salvo qualche immancabile pasdaran della propaganda.
Poiché in entrambi i rami del Parlamento Margherita e DS hanno dato vita a gruppi unici, nelle intenzioni battistrada del partito democratico, logica avrebbe voluto che a questi fosse demandato il compito di dare indicazioni, formulare proposte, rose di nominativi.
Sarebbe stato molto più elegante e corretto, rispetto a quanto è accaduto.
E invece Prodi, ancora una volta, ha dovuto vedersela con i capi partito. E ha dovuto bilanciare non solo tra partiti, ma anche tra le componenti dei partiti.
Proprio questo marcarsi stretto tra DS e Margherita e all’interno dei due partiti maggiori dell’alleanza ha ingenerato in molti il sospetto che il partito democratico prossimo venturo sia ormai tutta una gigantesca melina. O, se preferite, un processo che si sta avvitando su se stesso.
Partito Democratico: progetto in crisi?
Poiché in entrambi i rami del Parlamento Margherita e DS hanno dato vita a gruppi unici, logica avrebbe voluto che a questi fosse demandato il compito di dare indicazioni. E invece Prodi, ancora una volta, ha dovuto vedersela con i capi partito.

Il futuro ci riserva certamente processi di scomposizione e ricomposizione in entrambi gli schieramenti. Ma il partito democratico non lo vedo proprio alle porte!