Da diverso tempo sto riflettendo sulla reale necessità della presenza nella politica e nel tessuto sociale italiano, di un Partito della Democrazia. Ovverosia l’antico sogno degli Azionisti dello storico Partito d’Azione (fondato nel 1942) che ebbe fra i suoi esponenti di spicco i fratelli Rosselli, Guido Calogero, Ugo La Malfa, Gaetano Salvemini, Ferruccio Parri e molti altri militanti, intellettuali e partigiani dell’epoca.
Lo storico Partito d’Azione racchiudeva al suo interno concezioni politiche di Sinistra spesso contrastanti e ciò fu il principale motivo della sua prematura scomparsa dalla scena politica (nel 1947).
Tre erano i filoni politico-culturali principali sui quali si reggeva l’Azionismo: una concezione socialista a tratti influenzata dal marxismo; una liberaldemocratica influenzata dagli insegnamenti di Benedetto Croce ed una liberalsocialista che cercava di coniugare le istanze sociali con la libertà individuale.
Queste tre concezioni si trovarono spesso a scontrarsi e ciò determinò lo scioglimento del Partito politico più intransigente, integerrimo e moralmente onesto della storia politica italiana.
Ora siamo nel 2006 ed un Partito d’Azione rinnovato, per quanto piccolo, esiste ancora, ovvero il Partito d’Azione Liberalsocialista guidato dal Prof. Nicola Terracciano e rifondato nel 1998 da Bruno Zevi, Giorgio Parri e da altri storici militanti azionisti.
Personalmente lo ritengo una presenza importante nel panorama politico della sinistra italiana. Una presenza non di mera testimonianza ma di prersenza attiva in alcuni Comuni italiani nei quali stiamo tentando pur fra mille difficoltà di radicarci, collocati in una posizione di Sinistra libera di opposizione al centrodestra e a questo falso centrosinistra.
Recentemente abbiamo aderito al progetto del Polo Laico-Liberalsocialista lanciato dal Gruppo dei Centouno (il cui appello si può trovare consultando il sito archiviostorico.pensalibero.it) e personalmente vorrei rilanciare all’interno di questo progetto la nascita del Partito della Democrazia.
Un Partito nel quale possano convivere istanze socialiste, liberaldemocratiche e repubblicane che, per quanto diverse fra loro, sappiano dialogare con intelligenza e pragmatismo. Il tutto nell’unica collocazione possibile per un movimento di questa portata e cioé la Sinistra.
Una Sinistra vera e moderna che nulla abbia a che vedere con Unioni o Ulivi di sorta che al loro interno comprendono di tutto e di più.
Un Partito della Democrazia di Sinistra contro le istanze provenienti da una destra confessionale e fintamente liberale capitanata dal Cav. Berlusconi, un “parvenu” estraneo alla cultura democratica propria di un Paese civile.
Questo è il sogno che personalmente coltivo sin da ragazzino e che trovo possa essere utile all’attuale momento storico-politico che stiamo vivendo.
Luca Bagatin
Segretario del Partito d’Azione Liberalsocialista del Friuli Venezia Giulia
www.lucabagatin.ilcannocchiale.it

Non conoscevo il Partito della Democrazia e voglio augurarmi che aderisca all’assemblea di Giugno indetta dai 101.
Ritengo che necessita una federazione dei vari movimenti, gruppi e Partiti che si richiamano al Socialismo ed alle istanze laiche.
Saluti
Avv Gino D Maro