La partecipazione politica? Viene alla ribalta solamente durante la campagna elettorale. Il cittadino partecipa a qualche cena, a qualche dibattito, il tutto si risolve con il gesto del voto. Ma un voto espresso dopo questa “partecipazione politica” che senso ha?
Bisogna sforzarsi per trovare i modi, le regole, affinché i cittadini possano partecipare attivamente facendo parte del gioco in modo vero e non virtuale. Sono stati fatti tentativi per garantire ai cittadini diritti e trasparenza. E’ stato creato il difensore civico, ma non ha dato i risultati sperati. Si potrebbe cominciare dalle società partecipate del Comune con un ‘esperienza di organismi nuovi, società ad azionariato popolare perché il cittadino possa entrare nel tessuto economico della propria città. I benefici sarebbero di duplice aspetto, le società create potrebbero avere più forza economica per affrontare nuovi investimenti e nello stesso tempo il cittadino potrebbe ricavarne degli utili o risparmi sulle tariffe, partecipando attivamente alle scelte, anche strategiche, della propria città quali l’energia, i rifiuti, le infrastrutture( soprattuto riferite al turismo o anche pensare ad un metro’ sotterraneo in futuro). Il cittadino essendo socio avrebbe senza dubbio più possibilità di controllo e nello stesso tempo ci sarebbe maggiore trasparenza.
La politica impostata così com’è non da più nessuna garanzia ai cittadini, che si sentono esclusi da qualsiasi decisione, con l’aggiunta che chi sbaglia non paga e non risponde dei programmi elettorali non rispettati.
Allo stato attuale il sistema è troppo sbilanciato, a favore di chi gestisce il potere.
Un sistema senza controllo diretto dei cittadini, senza trasparenza è chiaramente troppo esposto al rischio di arbitrarieta’ e di corruzione e senza ombra di dubbio va cambiato.
Un Paese puo’ essere considerato moderno e democratico solo, se riesce a concedere al cittadino la partecipazione e la trasparenza nell’azione amministrativa.
Francesco Mazzeo
Segretario de “I Socialisti per le libertà”

Art. 49 della Costituzione repubblicana:
“Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.”
Il cittadino è il soggetto di tutta la costruzione,nella Carta….oggi in concreto sono le segreterie di partito a determinare tutto . Come ci siamo arrivati ?