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Parole in via di estinzione

Per non perdere il ricordo di espressioni idiomatiche toscane ormai in disuso. Da “abbriccico” a “aveggio” da intoppare in qualcuno allo starsene chiotto chiotto.

di Gabriele Parenti | 31 Maggio 2021

Eccolo:

PAROLE IN VIA DI ESTINZIONE

Per non perdere il ricordo di  espressioni idiomatiche  toscane ormai in disuso. Da “abbriccico” a “aveggio” da intoppare in qualcuno allo starsene chiotto chiotto.

Assistiamo a rapide mutazioni di espressioni gergali (della politica, dell’economia, dello sport  Parliamo spesso  anche dello slang giovanile e di vari neologismi che vengono man mano recepiti  nei vocabolari, ma ci sono anche espressioni dialettali usate ormai solo da persone anziane e in aree geografiche sub regionali. E che rischiano di essere completamente dimenticati.

Alcuni modi di dire sono scomparsi  dalle città da oltre cinquant’anni hanno resistito un  po’ di più nei piccoli centri e nelle campagne ma sono in via di estinzione. Tuttavia,  fanno parte della nostra  storia e  di quello che era il nostro modo di essere.

Proprio perché  con il tempo rischiano di risultare incomprensibili mi è sembrato opportuno stilare un elenco di termini  toscani mutuati soprattutto dall’area pisano lucchese perché li conosco meglio essendoci vissuto fino agli anni ’70. Ne riporto qui una parte.

Abbriccico  – Cosa strana che non si sa come fa a stare in piedi. A Pistoia vale per cosa di poco valore

Attrasso  noi in Toscana intendiamo una cosa ingombrante di poco valore o mal funzionante.  Ebbene la stessa parola c’è anche a Napoli e in tutta l’Italia del sud ma con un significato del tutto diverso perché vuol dire ritardo, indugio o rinvio, come riporta Giovanna Riccio, in Ispanismi nel dialetto napoletano

Acquetta  in varie aree della Toscana sta per candeggina.  Invece, nei vocabolari  trovo questo termine come diminutivo di acqua o come pioggerella. Esempio quell’acquetta primaverile così benefica..

A uso   Nell’area pisano lucchesesignifica come,  con la funzione di..  ma  spesso serve per chiedere una spiegazione. Se annuncio “faccio una vacanza ecologica” mi possono chiedere  “A uso ?” per sapere se la voglio fare in bicicletta o se voglio andare in posti non turistici ecc

Aveggio -Pentola rotonda e bassa con due manici. Ne La Voce del Serchio del 4/6/2014  trovo che deriva da  Laveggio  con  il fenomeno linguistico della “deglutinazione” per cui la lettera L è sentita come articolo e quindi eliminata dalla parola(Paolini M).      

Camiciata   – Sudata dopo una corsa o un lavoro duro

Chiòtto  in Toscana  usato soprattutto nella dizione chiotto chiotto. Significa che sono ben rimpannucciato o al calduccio sotto le coperte. Nel Vocabolario Treccani trovo Quieto, fermo e silenzioso, per soggezione, per paura […..] oppure con zitto: il ragazzo se ne stava zitto e chiotto  per paura di buscarle; Quindi non ha la stessa valenza positiva 

Compagno    Quando ero giovane lo usavano gli anziani come sinonimo di  eguale Es. il mio  cappello  è compagno al tuo  

Companatico    ciò che si mangia insieme al pane  dal latino  cum pane  … può essere un formaggio, un salume ma anche una pietanza Tipico di un passato frugale in cui il pane era l’alimento principale e gli altri cibi avevano un ruolo  “secondario”. Oggi le parti si sono invertite (almeno per un po’ di gente…). 

Di nulla – Non diminuisce ma accresce  es. è tirchio di nulla  oppure  anche ironico  come falso accrescitivo  ovvero sei un ganzo di nulla

Effetto – Fare effetto è ovunque sinonimo di funzionare. Del tipo l’analgesico mi ha fatto effetto ecc.  Ma talvolta  si arricchisce di un ulteriore significato  in quanto può essere sinonimo di ripugnanza . quella ferita mi fa effetto come dire mi fa senso

Esse’  di papea  – Debole

Franchi  – Al tempo dei miei nonni dicevano “costa 50 franchi “ per intendere cinquanta lire…probabilmente un lontano ricordo di la Toscana fece parte dell’Impero napoleonico

Futere – Bambino vivace . Si ritrova nel vernacolo  pisano, lucchese e livornese 

Grondone – A testa bassa grondon grondone sta per sconsolato, abbacchiato

Intoppare   imbattersi in qualcuno  (che magari non avevamo voglia d’incontrare)

Ito   latinismo per andato  E questo è risaputo ma annoto una cosa interessante   scritta come esempio Massimo Pratali .  “È ita ‘n Buti a cerca’ il damo”..

Lernia  da noi  persona fastidiosa lamentosa  ma il vocabolario lo porta come toscanismo come  persona di gusti alimentari difficili:  come riporta il  dizionario  di Repubblica

Miracoli    nel pisano stanno  per giochi dei bambini  … quer bimbo è sempre a fa’ i miracoli                               

Nimo   Dal latino Nemo, nessuno

Pomba – Nel gioco del nascondino o meglio del rimpiattino (variante del nascondino) contraddistingue(va)  il luogo dove si corre perché lì non si può essere presi. Pomba o bomba, appunto da cui la frase  torniamo a bomba…a Buti invece si dice piomba e se uno viene raggiunto si dice piombato. Mentre nel resto d’Italia è si usa il termine  “tana.”…(libera tutti)

Roccia – Nel pisano  stava per immondizia..  più esattamente  come ha suggerito un mio amico    non era mero sinonimo di immondizia ma indicava quel “sudicio generico che sporcava i pavimenti e costituito molto spesso dalla terra rimasta attaccata sotto le scarpe tanto che– mi ha scritto – mi ero fatto l’idea che si chiamasse roccia per questo.. dopotutto la terra dalla roccia proviene ed ha con se anche sassolini” .

Sborniare  usato soprattutto come riflessivo  sborniarsi[prendere la sbornia]     Sborniare, invece,  in Toscana   vuol dire guardare senza esser visti…es. ha deviato per non incontrarmi ma io l’ho sborniato

Sorte  Una sessantina di anni fa lo sentivo usare   per dire “ ci mancherebbe altro, speriamo che non”  . Oggi locuzione disusata.  Esempio . sorte che con  questa pioggia non allaghino i campi

Spicinìo Toscanismo dal verbo spicinare che significa sbriciolare anche con senso estensivo di macello. Il Vocabolario Treccani riporta: se usciva di strada a quella velocità, con la gente che c’era,  faceva uno s. ma vuol dire anche consumo sperpero: A Buti prevale proprio questa un’accezione più ampia e anche più ironica. Esempio: in termini sportivi: “se entra in campo lui fa uno spicinìo“ Oppure “questa gita mi è costata uno spicinìo.”.

Troccolo  pezzo di legno spesso scarto di lavorazione che viene usato come legna da ardere,  Ma  nella tradizione pugliese è un tipo di pasta e per estensione è una specie di matterello  scanalato che serve a preparare queste paste.

Gabriele Parenti

Pubblicato in : Cultura ed eventiTag: anni, annuncio, anziani, bambino, lavoro, napoli, persone, persone anziane, pistoia, repubblica, toscana, usa

Info Gabriele Parenti

Giornalista professionista e scrittore, ha svolto per numerosi anni, all’interno della RAI, attività di progettazione e conduzione di programmi radiotelevisivi per le reti nazionali e per la Sede Rai Toscana.

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