• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Parola di Putin 

Vladimir Putin ribadisce che la pace ci sarà “solo quando la Russia avrà raggiunto i suoi obiettivi”, e Zelensky chiede ai leader Ue: “Non tradite gli Ucraini”.

di Istituto Ispi | 16 Dicembre 2023

Vladimir Putin torna a parlare alla Russia in diretta televisiva, nella cornice della conferenza di fine anno che si tiene per la prima volta dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina a febbraio 2022. Il presidente russo, che l’anno scorso aveva saltato la tradizionale maratona tv, ha detto che la sovranità della Russia è minacciata e che la pace con l’Ucraina avverrà solo “quando raggiungeremo i nostri obiettivi”. Dopo aver ribadito che l’economia è forte, il leader del Cremlino è tornato a concentrarsi su quella che definisce “operazione militare speciale” contro Kiev. Putin, che ha recentemente annunciato che si candiderà per un altro mandato presidenziale alle elezioni di marzo 2024, si è mostrato al pubblico come un leader sicuro di sé e ben saldo al potere anche se, a differenza delle precedenti edizioni, questa volta non vi è stata la possibilità per i giornalisti stranieri di accreditarsi e il Cremlino ha invitato solo organi di stampa selezionati. Il discorso di Putin si è svolto all’interno di un programma televisivo chiamato ‘Linea diretta con Vladimir Putin’ in cui viene data ai cittadini comuni la possibilità di porre domande al presidente. Secondo i media statali russi sono state presentate più di un milione e mezzo di domande, alcune delle quali – trasmesse sui megaschermi dello studio televisivo – sono sembrate sinceramente provocatorie nei confronti dell’establishment russo. Come quella che recitava: “Quando la Russia in cui viviamo noi assomiglierà a quella che propagandate voi alla televisione?”. Lo scorso dicembre. Putin aveva annullato la conferenza stampa per la prima volta in 10 anni. Gli osservatori avevano ipotizzato che volesse evitare domande imbarazzanti mentre il suo esercito subiva una serie di sconfitte sul campo. Ma a quasi due anni dall’inizio dell’offensiva, le sorti del conflitto appaiono incerte e Mosca sembra dedurne che alla lunga vincerà grazie alla sua determinazione. La conferenza si è tenuta, infatti, dopo che la recente controffensiva ucraina non è riuscita a penetrare le linee russe e da Washington a Bruxelles, il sostegno degli alleati di Kiev sembra indebolirsi. 

Cosa ha detto Putin sull’Ucraina? 

A quasi due anni dall’inizio della guerra, gli obiettivi della Russia in Ucraina “non sono cambiati” ha detto Putin, ribadendo che quegli obiettivi sono “la denazificazione dell’Ucraina, la sua demilitarizzazione, il suo status neutrale”. La pace, ha detto, “sarà possibile solo dopo la smilitarizzazione. Se non vogliono raggiungere un accordo, saremo costretti a prendere altre misure, comprese quelle militari”. In un insolito accenno ai numeri, il leader del Cremlino ha detto che le forze russe stanno migliorando le loro posizioni in prima linea, affermando che al momento sono circa 617mila i soldati al fronte, tra cui 300mila richiamati in servizio lo scorso anno e oltre 486mila che si sono arruolati volontariamente. Cifre – ha spiegato – che non richiedono nuove mobilitazioni. Il presidente russo non ha fornito dati sulle perdite militari, ma ha rivelato che i figli di persone a lui “vicine” sono stati uccisi. Un rapporto dell’intelligence americana stima che dall’inizio della guerra circa 315mila soldati – quasi il 90% del personale militare russo all’inizio dell’invasione – sarebbero stati uccisi o feriti. Il presidente russo ha affermato anche che l’Ucraina ha perso alcuni dei suoi migliori combattenti, mentre cercava di assicurarsi un punto d’appoggio sulla sponda orientale del fiume Dnipro nella regione di Kherson. “Penso che sia stupido e irresponsabile da parte della leadership politica del paese – ha affermato. “È una tragedia, credo, per loro”. 

Verso nuovi aiuti a Kiev? 

Putin non ha mancato di parlare delle relazioni russe con gli Stati Uniti e l’Europa, incolpando entrambi di aver cercato di “spingerci al secondo o al terzo posto ignorando i nostri interessi”. Il presidente russo ha descritto gli Stati Uniti come “un paese importante” ma accecato dal proprio “imperialismo”. In un totale rovesciamento di prospettiva, il leader russo ha esortato gli Stati Uniti a “rispettare gli altri popoli e paesi” e affermato che la Russia è pronta a ripristinare le relazioni, una volta che ciò accadrà. Putin si è detto disponibile a ricucire le relazioni con l’Europa, ma ha anche affermato che la Russia non ha fatto “nulla di male” per essere stata “attaccata con vigore”. E parlando della rivoluzione ucraina del 2014 ha detto che Europa e Stati Uniti “non ci hanno lasciato altra scelta”. Mentre il leader russo parlava, il segretario della Nato Jens Stoltenberg ha preso la parola presso la sede dell’Alleanza a Bruxelles avvertendo: “Se Putin vince in Ucraina, c’è il rischio concreto che la sua aggressione non finisca lì”. Incontrando il neopremier slovacco Robert Fico, che aveva espresso dubbi sull’opportunità di inviare nuove armi a Kiev, Stoltenberg ha ribadito: “Putin si sta preparando a una lunga e dura guerra: l’interruzione dell’assistenza militare prolungherebbe la guerra, non le porrebbe fine”. 

La Ue manterrà le promesse? 

Mentre il presidente russo parlava da Mosca, a Bruxelles i leader dell’UE si riunivano per l’inizio del Consiglio Europeo. L’attenzione è tutta sull’Ucraina e su Viktor Orbán che, di fatto, tiene in ostaggio i 27 su due misure chiave di sostegno per Kiev: l’approvazione di un fondo da 50 miliardi di euro per l’economia dell’Ucraina colpita dalla guerra e l’avvio dei negoziati di adesione all’UE. Si negozierà ad oltranza e, se non si riesce a raggiungere un accordo, il vertice potrebbe protrarsi fino lunedì. In un momento in cui il pacchetto da 60 miliardi di dollari in aiuti militari e umanitari per l’Ucraina è bloccato al Congresso degli Stati Uniti, il sostegno di Bruxelles è essenziale per continuare la lotta di Kiev contro la Russia. In un videomessaggio, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha ricordato ai leader europei “una decisione che era stata promessa e che non riguarda ciò di cui hanno bisogno i politici, ma ciò di cui hanno bisogno le persone”, sia quelle che combattono in Ucraina che quelle in Europa “che credono che l’Europa possa evitare di ricadere nei vecchi tempi di infiniti disaccordi infruttuosi tra le capitali”. Dieci anni fa in Ucraina, ha detto Zelensky “le persone insorsero sotto le bandiere dell’Unione europea. Oggi vi chiedo di non tradire le persone e la loro fede nell’Europa. Non date a Putin la prima vittoria dell’anno”. 

Il commento  

di Aldo Ferrari, Head Osservatorio Russia, Caucaso e Asia Centrale ISPI. 

“Vladimir Putin parla già da vincitore, ma se è vero che la Russia sta avendo la meglio su un’Ucraina indebolita, l’esito della guerra non è ancora deciso. Lo scenario appare mutato, ma molto ancora può cambiare: a deciderne le sorti potrebbero essere avvenimenti molto lontani dai confini ucraini come le elezioni in Europa e negli Stati Uniti. Oggi possiamo dire solo che ciò in cui gli alleati avevano riposto le loro speranze, la controffensiva, non si è avverato e l’inerzia sul terreno sembra volgere a favore di Mosca”. 

A cura della redazione di  ISPI Online Publications

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: anni, bruxelles, conferenza stampa, discorso, elezioni, euro, europa, fine anno, leadership, misure, nato, persone, putin, soldati, sostegno, stati uniti, stranieri

Info Istituto Ispi

Istituto per gli studi di politica internazionale. L’attività dell’Ispi venne avviata ufficialmente il 27 marzo 1934 da un gruppo di giovani studiosi dell’Università di Milano e di Pavia che, anche in considerazione della forte presenza internazionale che caratterizzava il nostro paese in quegli anni, si proponevano di dotare l’Italia fascista di un centro di studio focalizzato sulla politica estera, ispirandosi al modello del Royal Institute of International Affairs di Londra e della Foreign Policy Association di New York.
ll rilancio dell’Istituto nel terzo millenio è stato completato dall’Ambasciatore Boris Biancheri (Presidente dal 1997 al 2011) dall’Ambasciatore Giancarlo Aragona (dal 2012 al giugno 2016) ed ha visto una ripresa e ampliamento di tutte le attività dell’Istituto, dalla convegnistica – con le conferenze internazionale quali ad esempio MED Dialogues, i fori di dialogo bilaterali con alcuni paesi di importanza strategica quali ad esempio Francia e Germania – alle iniziative per le imprese – con la conferenza scenari che si tiene all’inizio di ogni anno, i lunch talk e brief ad hoc – alle pubblicazioni diffuse sempre di più in modalità digitale alle attività della ISPI School che, oltre al tradizionale Master in preparazione al concorso per la carriera diplomatica, ha ampliato la propria offerta proponendo il Master in International Cooperation e corsi più brevi (Winter e Summer School) per avvicinarsi al mondo delle relazioni internazionali e della geopolitica.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Enrico Martelloni

    20 Dicembre 2023 alle 17:38

    Come al solito analisi non corretta.
    L’invasore è in pieno stallo e perde mille uomini al giorno. Fino ad ora ha perso 340mila uomini, seimila carri armati, ottomila mezzi, venti navi. Il sostegno dell’Europa, USA e Gran Bretagna è costante, l’aviazione ucraina è pressoché intatta. Per essere un Istituto, lo pschichiatrico è quello che vi si addice.
    Essere filo russi è un crimine.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti