
rappresentanza politica scricchiola, con un non partito che opera solo su internet, ecco il nuovo sindaco di Parma, che promette una giunta di giovani preparati , dispone in partenza di una buona maggioranza di sconosciuti in consiglio comunale. e non ha la minima intenzione di partecipare a una serata col viscido Vespa…che probabilmente non ha
mai guardato.
Sarà una faccenda da studiare, certo, da parte di tutti coloro che a vario titolo si occupano di politica, ma soprattutto da parte del PD, che nella seconda repubblica si è candidato a esere l’interprete del rinnovamento, conservando autorità e privilegi a un gruppo dirigente vecchio e inadeguato, che non riesce più a difendere quello che era il suo punto di forza, la buona amministrazione negli enti locali.
Il partito è paralizzato da correnti incomprensibili come argomenti politici e struttura di base, puri gruppi di potere. Gli elettori sempre più approfittano delle primarie o, come in questo caso e a Palermo, delle votazioni , per silurare ic andidato laboriosamente emerso dagli interni equilibri.
D’altra parte, la situazione politica è completamente cambiata, si va verso la terza repubblica anche se si dovesse come è probabile votare ancora col porcellum. Il PD non pensa di discuterne in un congresso nazionale, un po’ perchè hanno uno statuto che rende questo evento più complicato e più raro del congresso del partito comunista cinese, molto perchè non hanno nessuna voglia di mettere in discussione i loro complicati equilibri, anche se ormai sono inadeguati alla politica da fare e non rappresentano più la realtà sociale del paese: uno statuto che per la scelta dei dirigenti è un porcellum su scala nazionale e locale, con la maschera delle primarie e delle pari opportuinità ( essendo le donne poche in assoluto, è molto facile controllarne la designazione nei tanti posti che spettano loro…).
Una piccola cosa dà già la dimensione di quanto il gruppo dirigente sia restio a mettersi in discussione: chiunque, di questi tempi, capirebbe che un tema fondamentale su cui il principale partito della sinistra italiana deve decidersi a decidere è l’adesione al PSE e la collaborazione con i partiti socialisti europei. Si sono fatti numerosi convegni in giro per l’Italia per affermare questa posizione, con l’ostilità aperta dei boss delle correnti personali. Il risultato è che nessuno si espone a discuterne sul blog, per paura di “scoprirsi” e perdere punti nella carriera…aziendale.Il tutto porta poi a farsi battere alle elezioni da un grillino sconosciuto.
Bersani, che ha buon senso e capacità , non riesce a smuovere l’elefante intorpidito. Chissà, fra pochi anni uno storico contemporaneo (siamo nel secolo veloce) inizierà a raccontare come Cesare: ” PD omnis erat divisus in partes tres, gli amici di Penati, gli amici di Lusi e gli amici dell’UDC, precocemente scomparsi insieme alla velleità del terzo polo…”

Ma Claudioooo !!!! Ma anche no ! Avevi iniziato pure bene questo articolo ! Anche se divertente, con la chiusa su Cesare/Pd è crollato tutto ! Oramai non se ne puo’ piu’ sia dell’antipolitica che di articoli contro il PD. Mi chiedo quali partiti, sia in passato che oggi, non hanno mai avuto delle forti tensioni interne, gruppi, correnti, sensibilità diverse ? Al contrario della tua opinione, il PD gode di buona salute e rappresenta sempre un riferimento importante per tantissimi cittadini, i dati lo dimostrano. Quotidianamente ci sono donne e uomini che in nome di questi cittadini si impegnano a livello di base, nei circoli, nelle istituzioni, nei sindacati, nei quartieri, nei vari consigli, in tutti quei luoghi dove c’è da impegnarsi per salvaguardare i diritti di tutti. Ed in questi luoghi ci sono persone portatrici di valori ed ideali che ci accomunano, che provengono dalla nostra preziosa esperienza politica, che lavorano disinteressatamente e piu’ che altro non hanno bisogno di discredito. Questa di Pensalibero è un prezioso strumento, non ci deve servire a sparare nel mucchio, facciamolo fare ad altri che non hanno niente da fare. Agli occhi degli altri occorre essere interessati ed interessanti. Interessati alla cosa politica lo siamo e non ci mancano gli strumenti. Interessanti lo possiamo essere se sapremo proporre idee e non lamentele.