• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

PARLAMENTARI DIMEZZATI: ECCO PERCHÉ É UN INGANNO

Il dimezzamento dei parlamentari è incompatibile con una riforma uninominale e maggioritaria basata sui collegi piccoli, come accade nel modello anglosassone. Di Pier Paolo Segneri

di Pier Paolo Segneri | 4 Settembre 2011

Se si dimezzano i parlamentari significa che si andrà a votare con questa legge elettorale. E’ la vittoria delle liste bloccate, delle nomine dall’alto e del cosiddetto porcellum. Con la riduzione drastica del numero dei parlamentari, infatti, vince l’antipolitica, vincono le segreterie dei partiti e perde la politica, cioè pagano i cittadini, le persone e si perde la possibilità di cambiare questa legge elettorale. Il dimezzamento dei parlamentari, infatti, è incompatibile con una riforma uninominale e maggioritaria basata sui collegi piccoli, come accade nel modello anglosassone. Questo taglio, inoltre, che non colpisce la partitocrazia e lascia intatta la spartizione del finanziamento pubblico ai partiti o del rimborso elettorale, è incompatibile finanche con la proposta di ritorno al mattarellum, che è costruito, per il 75%, sui collegi uninominali. E così, se la partitocrazia dimezzerà i parlamentari, pagheremo tutti noi sul piano democratico, sul piano della rappresentanza, sul piano di una visione liberale delle istituzioni. In una democrazia liberale, infatti, i parlamentari non sono eletti o nominati dai partiti e dalle liste elettorali, ma dai cittadini. La quota proporzionale, invece, in qualsivoglia sistema elettorale, permette la conservazione dei peggiori meccanismi partitocratici e nel porcellum, addirittura, si vota solo la lista e non il candidato, praticamente tutto il potere è dato in mano ai capi delle segreterie e, in questo modo, interi territori non avranno più il loro rappresentante in parlamento. Vi ricordate come erano disegnati i collegi del mattarellum? Con il dimezzamento dei seggi, quei collegi, così come erano stati concepiti, non ci saranno più. E poi, bisogna pure che qualcuno lo scriva, i deputati e i senatori, in un’ottica liberale, sono espressione di un determinato territorio, di un collegio elettorale, di una comunità locale, non del vasto terreno partitocratico, che è un terreno apolide, cioè non-politico e antipolitico. Per farsi prima candidare e poi eleggere, insomma, bisognerà andare a Roma. Trasferirsi a Roma. E ingraziarsi i vertici dei partiti. Se ridotti nel numero, quindi, gli eletti saranno sempre e comunque espressione delle segreterie burocratiche e non, come invece dovrebbe essere, emanazione diretta degli elettori di un determinato collegio chiamati a votare il loro rappresentante. Neanche le primarie potrebbero risolvere il problema. E’ evidente. Ma non basta: la prima caratteristica di una buona legge elettorale è quella di essere democratica, cioè di essere semplice da spiegare, chiara, facilmente comprensibile dai cittadini. Una legge elettorale è democratica, insomma, se tutti la possono capire, conoscere, intendere. Altrimenti, dietro a una serie di dettagli, spesso incomprensibili, vi può essere l’inganno della partitocrazia ai danni degli elettori. Per questo motivo è indispensabile restituire alla democrazia il collegio uninominale e agli elettori la possibilità di indicare direttamente il proprio rappresentante in parlamento.

Pier Paolo Segneri

Pubblicato in : Primo piano

Info Pier Paolo Segneri

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Alberto Lopez

    6 Settembre 2011 alle 12:55

    @ Gibi: basterebbe dimezzare stipendi e rimborsi.

    Rispondi
  2. Gibi

    5 Settembre 2011 alle 17:41

    Allora la soluzione starebbe nel raddoppiarli? O magari quadruplicarli?
    Ma per piacere…

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti