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Parigi: la valanga si e’ messa in moto

di Oscar Bartoli | 15 Novembre 2015

Si pensava in maniera sorniona che fosse un problema che riguardava solo i due eterni rivali all’interno dell’Islam dei quali uno, i sunniti, decisamente piu’ numeroso come adepti a livello planetario.

120003383-ae0578e6-136f-4c7b-a112-6ff4e50d3217I media americani hanno dato grande risalto a una telefonata di Papa Bergoglio con Tv2000, la televisione della Conferenza episcopale italiana, secondo cui questi attacchi fanno parte della terza guerra mondiale.

Un’affermazione di elementare semplicita’ che il Pontefice ha voluto dare per richiamare l’attenzione della gente assopita nel ricorrente “Finche’ succede agli altri, per me va bene..”.

I 129 morti (fino ad ora) e gli oltre trecento feriti, tra i quali molti in gravi condizioni, sono un attacco al cuore della civilta’ occidentale e la conferma che la valanga di una catastrofe mondiale ha cominciato a muoversi.

Parigi insegna alcune ovvieta’:

i servizi segreti francesi non hanno fallito. Semplicemente non sono stati in grado di fare fronte alla organizzazione delle cellule ISIS cosi’ come l’intelligence americana fu presa di contropiede dall’11 settembre 2001.

Se come sembra sono bastati otto terroristi votati al martirio per scatenare in sei punti della capitale francese il caos totale questo significa che la reazione al fondamentalismo religioso non puo’ che essere incerta e senza risultati.

Domanda: come hanno fatto a comunicare tra loro i membri dell’organizzazione terroristica? Certo non in maniera digitale. Forse riscoprendo la tradizionale posta o lasciando messaggi in punti anonimi.

Il presidente francese ha annunciato dure ritorsioni contro ISIS che si risolveranno certamente in una intensificazione dei bombardamenti con il coinvolgimento di donne e bambini spesso usati come scudi strategici.

La valanga ormai si muove e non si sa dove potra’ andare a finire.

Nella instabile coalizione antiterrorismo con Usa, Francia, Inghilterra, Russia, non e’ chiaro quale ruolo andra’ a giocare l’Iran schiita unica vera fortezza contro il fondamentalismo sunnita.

Da anni si parla negli ambenti diplomatici di Washington della conflagrazione prossima ventura tra le due componenti del mondo musulmano.

Ma si pensava in maniera sorniona che fosse un problema che riguardava solo i due eterni rivali all’interno dell’Islam dei quali uno, i sunniti, decisamente piu’ numeroso come adepti a livello planetario.

Il conflitto riguarda ormai ogni stato europeo e l’America dove la componente musulmana e’ forte di milioni di individui.

In piu’ c’e’ voglia di scontro e di guerra tra le giovani generazioni non solo musulmane che vogliono sfogare in qualche modo l’eccesso di energie e la mancanza di prospettive per il proprio futuro.

La guerra mondiale e’ una livella che alla fine del suo parossismo velleitario lascia sul terreno centinaia di milioni di vittime innocenti come hanno dimostrato il primo ed il secondo conflitto mondiale.

E sulle ceneri di un’umanita’ agonizzante si ricostruiscono business e ricchezze.

Questa volta, pero’, bisogna tenere conto della componente nucleare. E qualcuno gia’ sta facendo calcoli approssimativi.

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, conferenza episcopale italiana, francia, futuro, giovani, guerra mondiale, iran, mondo, parigi, usa, valanga

Info Oscar Bartoli

Oscar Bartoli, Avvocato, giornalista pubblicista, collabora con molti media italiani. Risiede negli Stati Uniti dal 1994 e vive tra Washington D.C. e Los Angeles. Ha lavorato per molti anni nel gruppo SMI,leader europeo nel settore metalli non ferrosi, successivamente nell’IRI come responsabile dei contatti con i media e in seguito direttore IRI USA. Ha insegnato per dieci anni alla scuola di giornalismo della Luiss e per due anni alla Catholic University di Washington DC. Tiene un corso sulla comunicazione nel Master di Relazioni Internazionali dello IULM di Milano. Da giovane, per pagarsi gli studi ma, soprattutto, perche’ gli piaceva, ha lavorato come chitarrista – cantante suonando nelle case del popolo, circoli cattolici, night clubs, radio e televisione. Gli articoli per la rubrica Pillole d’Oltreatlantico sono pubblicati dal blog Letter from Washington DC

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