“Pur escludendosi l’eutanasia, cio’ non significa obbligare il medico a utilizzare tutte le tecniche di sopravvivenza che gli offre una scienza infaticabilmente creatrice. In tali casi non sarebbe una tortura inutile imporre la rianimazione vegetativa, nell’ultima fase di una malattia incurabile? Il dovere del medico consiste piuttosto nell’adoperarsi a calmare le sofferenze, invece di prolungare piu’
a lungo possibile, e con qualunque mezzo e a qualunque condizione, una vita che non e’ piu’ pienamente umana e che va verso la conclusione”.
PAOLO VI, LETTERA AL CARDINALE VILLOT – 1970
In tempi nei quali è facilissimo imbattersi in ministri, sottosegretari, senatori e deputati che abiurano la loro fedeltà alla Repubblica per rispondere ad altre e diverse sollecitazioni, cade oppurtuno questo brano di Papa Paolo VI nel nostro Osservatorio Laico.

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