Ignazio Marino, per aver condotto una campagna di civiltà liberale per Eluana, è stato punito dal Pd che lo ha cacciato dalla Commissione Sanità del Senato e lo ha sostituito con una cattolica oltranzista favorevole al progetto della maggioranza sul testamento biologico. Se, prima della “porcata Veltroni” sulla legge elettorale europea e della defenestrazione di Marino, militare nel Pd e/o votarlo erano un grave errore, d’ora in poi sono soltanto indecenza e complicità con il cinismo clericale e i modi brutali e sbrigativi della più pericolosa classe dirigente che calchi la scena politica. La quale riesce a fare più danni dello stesso Berlusconi, che almeno non maschera i suoi conati eversivi, mentre questa uccide speranze e valori, masochisticamente distrugge i potenziali alleati, rende perenne la vittoria dell’avversario, ne assimila i peggiori usi e costumi, crede d’ingannare l’elettorato con una melassa ipocrita. Ora che questi tristi figuri si sono collocati a destra di Fini e rivendicano la loro concorrenza al Porcellum di Calderoli, non ci resta che aspettare che l’astensionismo o altre scelte facciano in mille pezzi quell’accozzaglia di interessi più disparati, anche sporchi, che osano chiamare partito democratico.
Enzo Marzo

Parole da scolpirsi per futura memoria. M.S.