
Dopo oltre tre anni di patemi causati dal Covid ed un estate che con il caldo ci ha reso la vita difficile, l’imminente arrivo dell’autunno pensavamo ci regalasse un momento di pace. Invece, ecco che dietro l’angolo sembra ci aspettino le famigerate varianti Arturo ed Eris che oltre a spaventarci ci obbligheranno ancora al vaccino. Ora nell’ultimo periodo in Italia con i suoi quasi 20.000 ammalati di Covid la percentuale è in crescita di oltre il 30% e nel mondo solo nell’ultimo mese i nuovi casi hanno superato il milione e mezzo con una crescita esponenziale addirittura del 60%. Un dato importante, considerando anche il forte calo di test e segnalazioni che non permettono più di rappresentare in modo accurato la diffusione dell’infezione. Nonostante ciò, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità nei mesi di luglio e agosto sono cresciuti notevolmente i positivi. Se Arturo ed Eris, in questo momento, rimangono le varianti più diffuse ecco arrivare quasi in sordina la Ba.2.86 Pirola, classificata dall’OMS come la – variante sotto monitoraggio – in quanto le sue sequenze sono state riportate in cinque diversi paesi: tre in Europa, una in Africa e una nelle Americhe. A questo punto abbassare la guardia sarebbe un errore…quindi rassegniamoci ad ascoltare i medici di famiglia e, almeno le categorie più a rischio, seguano le loro raccomandazioni e nel prossimo mese di ottobre si preparino ad essere vaccinate. Soprattutto si consiglia a coloro che presentano sintomi riconducibili al Covid di rimanere a casa, non frequentare locali pubblici e strutture sanitarie, non stare a contatto con persone fragili ed eseguire un tampone. Certo, il Covid è diventato ormai da diversi mesi una malattia meno aggressiva e meno letale in quanto attacca maggiormente le vie respiratorie alte, ma questo non deve farci abbassare la guardia in quanto il virus è diventato anche molto più contagioso mettendo a rischio la popolazione fragile, ossia grandi anziani, pazienti affetti da malattie croniche, soggetti immunocompromessi. Detto ciò non ho idea di cosa farete voi ma il sottoscritto, anche se la variante Arturo almeno come nome non mi sia antipatica, è rassegnato a vaccinarsi anche quest’anno. Soggetto fragile? no, pauroso!
Angelo Santoro

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