Negli anni di gioventù lo chiamavano il conte.. In effetti aveva origini nobiliari. Da liceale a Roma entra nel Movimento Studentesco di Mario Capanna . Poi nel Movimento Lavoratori per il Socialismo e nel PDUP Fa il giornalista e dirige parecchie testate. Scopre la vocazione ambientalista e si schiera coi Verdi. Si lega a Rutelli e fa l ‘ assessore nella sua giunta. Dopo l ‘ esperienza nella Margherita è tra i fondatori del PD . E si allea con Renzi. Molto pacato, mai sopra le righe, un abile tessitore. Chi sottovaluta Paolo Gentiloni sbaglia di grosso. Se glielo permetteranno è sicuramente in grado di svolgere un ottimo lavoro. Renzi dopo la batosta elettorale , molto al di sopra anche delle previsioni più negative., all’inizio sbanda. Il colpo è stato da ko. Ma si riprende rapidamente. Comprende che il problema per lui è il PD. Convoca tutte le aree che lo hanno sostenuto da Franceschini ai giovani turchi di Orfini e Orlando , alla componente di Martina e chiude un accordo blindato. Congresso nei primi mesi del 2017 e dopo la nuova legge elettorale , elezioni subito non più tardi di giugno. Con lui ovviamente leader. Lascia aperta la porta anche a Cuperlo. Isola in un angolo Bersani e Speranza. Lo scenario è ovviamente mutato e colpi di scena possono sempre avvenire. Insidie e trappole sono sempre presenti. Da sciogliere anche il nodo Verdini. Per ora gioca a suo favore un centrodestra diviso e senza leader. Con Grillo che però avanza in tutti i sondaggi. Manca anche nel PD un ‘ analisi vera del voto. La partita è tutta aperta . Intanto il conte lavora.
A Palazzo Chigi arriva il conte mediatore e Renzi blinda il PD
Chi sottovaluta Paolo Gentiloni sbaglia di grosso. Se glielo permetteranno è sicuramente in grado di svolgere un ottimo lavoro.

Come diceva Coluche, “Si voter pouvait changer quelque chose, il y a longtemps que ce serait interdit”, se il voto potesse cambiare qualcosa, sarebbe stato vietato da tanto tempo.
Questo che si è prodotto rispecchia questa frase, i bocciati sul terreno, promossi. Che dire della Madia allora? Comunque è Renzi che governa ancora il Paese, con un presidente della Repubblica che obbedisce ai suoi ordini. Gentiloni è uno spaventapasseri.
Figuriamoci cosa avrebbero fatto questi qua se avessero vinto o anche se avessero perso con un 49%. Davvero pericolosi, vederli giurare sulla Costituzione che stavano per deformare, vomitevole. Non hanno capito niente, né del voto, né dei loro errori, e la pagheranno cara.
Più che il PD Renzi ha blindato il ruolo della Boschi, che sta recitando, quello che fu nei governi Berlusconi, il ruolo di Mara Carfagna.