L’opera d’arte visiva richiede, diversamente dalla scrittura e dalla musica, che forniscono un piacere nel loro “divenire”, un altro tipo di approccio.
Molti visitatori di musei, inutile negarlo, trovano difficoltà ad apprezzare le opere a cui passano davanti. Manca spesso la “chiave di lettura” soddisfacente per godere il significato di quanto stiamo guardando. Diversamente dalla poesia e dalla prosa, dalla musica e dall’opera lirica, l’osservare un’opera di “arte visiva” (architettura, scultura, pittura) non consente, né a tutti, né ogni volta, la possibilità di “vedere” quanto essa contiene.
Si cerca nell’iconografia un aiuto a capire (conoscere i “protagonisti” e la storia narrata è senz’altro un grande aiuto), oppure si apprezza la maestria con cui è stata realizzata (virtuosismo dell’artista) e anche la datazione storica è importante per capire il contesto socio-politico che l’ha generata. Insomma, cerchiamo di afferrare qualcosa da portare via, qualcosa che ci faccia sentire parte di quanto stiamo ammirando salvo poi domandarsi: ma….. cosa significa? Quale emozione mi dovrebbe trasmettere? E, salvo i particolarmente sensibili che talvolta subiscono effetti paragonabili alla “sindrome di Sthandal”, alla fine giriamo i musei quasi per dovere, più che per piacere.
La superficiale lettura non dipende soltanto dalla nostra più o meno relativa “cultura specifica”, ma anche dalle guide turistiche che, dell’opera illustrata, forniscono in genere notizie storiche (nomi e date), situazioni singolari e “gossip” sulla vita dell’artista, che servono forse ad attirare l’attenzione del turista, ma poco spiegano del reale valore dell’opera.
L’opera d’arte visiva (ma deve trattarsi di “opera d’arte”) richiede, diversamente dalla scrittura e dalla musica, che forniscono un piacere nel loro “divenire”, un altro tipo di approccio e una giusta disposizione d’animo che, se mancano, creano ostacoli alla comprensione. Certamente, questo, è un approccio più impegnativo.

Il famoso Doriforo di Policleto rappresenta, come dice il nome, un portatore di lancia che viene còlto nell’atto di uno “stante” che accenna a muoversi oppure nel momento in cui egli si ferma. Lo schema compositivo è sintetico e indica la contrapposizione a X (chiasma) fra gli arti in riposo e quelli che sono sotto sforzo. Oltre alla ponderazione e alla proporzione fra le parti (la testa che sta 8 volte nell’intera altezza), esso rappresenta la realizzazione visiva di tutti i principi contenuti nel Kanon, un trattato scritto dallo stesso Policleto e andato perduto.
Qui si rappresentano in modo ineguagliabile i concetti di equilibrio (in questo caso tra stasi e movimento) e di armonia (perfetta relazione tra le parti) secondo i principi filosofici del V° secolo a.C., il momento più alto della cultura occidentale, che ha visto grandi personaggi politici (da Temistocle e Leonida fino a Pericle) e pensatori greci (da Zenone, Sofocle e Socrate fino a Platone ).
In quest’opera lo stile “severo” definisce ed anticipa tutti i valori della classicità.
Si potrebbero forse consigliare alcune azioni per facilitare maggiormente il rapporto fra opera e fruitore.
La prima è senz’altro quella di informarsi precedentemente su quanto andiamo a vedere in modo da contestualizzare quanto osservato. Una volta di fronte all’opera poi si consiglia di fermarsi, chiudere gli occhi fino a liberarsi da ogni pensiero, riaprire infine gli occhi e cogliere d’istinto la prima impressione visiva (quella attinente alla composizione e ai colori, un insieme di elementi che, attraverso la nostra retina, comunicano al cervello una “sensazione”).
Il secondo livello di osservazione dovrebbe consistere nel cercare gli elementi compositivi che trasmettono un’idea di equilibrio o disequilibrio delle masse, di stasi o dinamismo dello schema strutturale, di accentuato cromatismo o morbide tonalità. Questo secondo livello ci consente di “accettare” o “contestare” il primo, permettendo di realizzare un pensiero compiuto e, in genere, più “convincente”.
Il terzo livello è il più difficile da cogliere in quanto, mettendo insieme quanto già osservato con le notizie iconografiche e storiche, l’insieme degli elementi dovrebbe condurci verso una visione più consapevole, una capacità di fare raffronti con altre opere coeve e di comprendere come il virtuosismo dell’artista sia dallo stesso destinato al totale servizio del significato.

La Cacciata di Eliodoro dal Tempio è un’icona della cultura romantica. L’impeto formale e cromatico, però, non ha niente di istintivo. A iniziare dalla struttura, le linee compositive (in questo caso linee “vettoriali”) sono tutte convergenti verso Eliodoro gettato a terra, in basso, al centro del quadro, mentre le altre figure, disposte a spirale sottolineano la concitazione del momento; il cromatismo è ricco di colori “primari” e di luci guizzanti. L’effetto generale è quello di un grande dinamismo (il “sublime” di Kant) e segno di grande intuito artistico (il “genio” kantiano).
Quelli della mia generazione hanno avuto la fortuna, almeno fino ai loro trent’anni circa, di entrare liberamente nei luoghi d’arte italiani (non ricordo bene da quando è stato istituito il biglietto d’ingresso nei musei statali e nelle chiese). Stranamente (ma l’uomo si sa è un coacervo di incoerenze), allora, che non si pagava niente, i musei erano vuoti e te li potevi godere senza interferenze. Oggi, che i musei sono tutti o quasi a pagamento (a proposito, consiglierei di visitare “a gratis” il Museo Statale di S.Apollonia con il meraviglioso Cenacolo di Andrea del Castagno), le folle si accalcano intorno alle opere e qualsiasi lavoro artistico resta nascosto, prima ancora che dalla folla, dalla confusione che tale folla riesce a scatenare.

Purtroppo, questa situazione, non è favorevole alla diffusione culturale, ma solo al business delle agenzie di viaggio, degli alberghi e dei commercianti, nonché delle guide turistiche e del mercato editoriale che gira intorno a questo grande affare. E’ vergognoso, per fare un esempio, che dopo aver pagato un “caro” biglietto non sia possibile neppure fare qualche foto senza flash!…….

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