Cronache di provincia ma non troppo. Continua l’ostracismo ad Oriana Fallaci. Cremona e Trento, ultime, solo in ordine di tempo.
Cremona e poi Trento sono balzate in cronaca, solo ultime in ordine di tempo, per il naufragato tentativo di intitolare ad Oriana Fallaci una strada. Proposte appunto respinte dalle maggioranze consiliari delle due cittadine poiché la sua memoria e le sue opere sono state giudicate divisive. Così l’ipocrisia italiota ha vissuto altre due giornate di straordinaria vivacità. E’ noto che la scrittrice fosse stata bocciata a far tempo dal 2001. I suoi moniti liquidati e dichiarate obnubilate le sue ragioni. I suoi libri non sono all’indice, ma l’impegno dei censori è di manco sfogliarli. A nulla son valse le scelte antecedenti della Fallaci, onestamente meditate o condotte dalla inarrestabile passione che fossero. Né rabbia né orgoglio sono di casa qui da noi: meglio felpati, conformisti e con una punta di rimbambimento flessibile. Nemmeno l’antifascismo – un must non solo tra gli intellettuali – da lei sempre condiviso e articolato, è bastato per compensare la condannata svolta deflagrata dopo l’11 settembre.
Ci siamo presi la briga di scorrere lo stradario di Cremona e poi anche quello di Trento. Tra i maggiori, ci siamo imbattuti in un susseguirsi di nomi, di personaggi, di luoghi e di avvenimenti che di volta in volta ci sono risultati condivisibili o marcatamente controversi, ci sono parsi congeniali o meramente convenzionali. Senza nulla togliere alla legittimità di tutte queste titolazioni, fosse dipeso solo da noi taluni li avremmo congedati da tempo e senza tanti complimenti, di altri ancora ci è cara e ci preme la generale considerazione, di taluni ci stupisce amaramente l’esclusione codificata perenne. Meno male, allora, che ci siano le delibere dei consigli comunali, tali da sgombrare le nostre umanissime parzialità e che favoriscano decretando – chiaro, incontrovertibile e imparziale come ci hanno abituato i politici – quali nomi e fatti siano e debbano fruire della unanime condivisione.

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