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Ora si acclara che Equitalia faceva strozzinaggio e ha rovinato la gente.

Ma il grido di dolore che da tutte le parti d’Italia si levava, non lo sentiva nessuno
Per non dire dei giannizzeri. D’altronde cosa non si farebbe oggi per mantenersi un lavoro.
Via Equitalia, quattordicesima a tutti i pensionati, diecimila nuovi posti di lavoro. Ponti autostrade. Azz.. ma facciamoli più spesso sti referendum! Da kotiomkin

di Carla Ceretelli | 19 Ottobre 2016
L’annuncite a orologeria non ci garba per nulla.
Certo ne siamo tutti lieti, meglio tardi che mai, ma per anni abbiamo dovuto subire ogni sorta di angherie e vessazioni.
Ma è  comunque un passo avanti dice qualcuno. Peccato che sia fatto proprio prima di cadere nell’orrido definitivamente.
Già,  ma  pare  arrivata la beffa, per non dir di peggio. Niente sulle cartelle pazze, sui numerosissimi evidenti  errori di calcolo, apparentemente impossibili con queste tecnologie avanzate. Se si sanno gestire. Quelle temutissime missive che hanno rovinato un sacco di gente, imprenditori piccoli e medi. Che i grossi si salvano sempre,  non si sa perchè.  Parola d’ordine “paga che ti faccio lo sconto” altrimenti ti massacro il doppio.
Infatti,  ma ci sono due aspetti e due scuole di pensiero, come consuetudine nel Belpaese. Comunque qualcosa si sta facendo, e tanto basta, della serie del mantradelsi  al quesito referendario. Oppure  si doveva fare prima, e questa seconda scelta appare più seria e onesta, ma ormai  occasione persa. Dunque non ci resta che accettare le briciole. Come sempre.
 Chi ha già   pagato il fio come quasi tutte le persone oneste che  non sono nel sommerso, invaso da   quelli  che non hanno problemi  dato che fiscalmente non esistono, zitti e mosca, e gioite di questa grande trovata governativa.  Bella  e sfornata al momento giusto..
Scuole di pensiero che finiscono con le case all’asta , e  poi ecco   l’intelletuale con tea party e pasticcini  o il sinistrorso a oltranza  che guardano lo sfigato saltare .  Augurare pari sofferenze a chi le ha causate a tanta gente, non è peccato.  Cattiveria ? No giustizia . Sostiene un amico feisbukiano.
 Da chiedersi come potevano  inoltrarsi fra le calde e confortevoli coltri in tutta tranquillità, la sera,  pensando ai misfatti, forse non voluti ma consentiti e attuati.  Forse ignari o forse sapevano sapendo di sapere. E si parla anche  di operatori onesti che certo non lo hanno fatto con piacere, a parte alcuni sadici. Che, si sa, ci sono sempre.
Vero è che sanatorie e condoni sono  sempre stati all’ordine del giorno per incamerare risorse, volgarmente far cassa.  E in specie il PD ha sempre detto vade retro. Ma ora improvvisamente, guarda te a meno di  cinquanta giorni dalla data fatidica ne infila uno dietro l’altro. Oltre ai benefit e chi più ne ha più ne metta.
Mentre i dati ufficiali ci raccontano che la disoccupazione giovanile  ancorata a vaucher  di dubbia morale o  al lavoro sommerso,  aumenta vieppiù. I lavoretti estivi o sporadici, oggi detti a chiamata, una volta appannaggio degli studenti che si pagavano le tasse universitarie e qualche gioco, oggi lo sono dei trentenni e oltre. Quelli che vorrebbero uscire dalla famiglia e mantenersi decorosamente e iniziare una vita di coppia. Magari con figli, per onorare il fertilityday. E invece son costretti a rimanere in casa e  a farsi mantenere. Da genitori /nonni.
E qualcuno ha avuto il coraggio di definirli choosy. Senza far nomi ehhh.
Questa situazione sì, che è anticostituzionale. Altro che  antibicameralismo perfetto  e  combinati disposti.
I nonni,  non più quelli del canto del fuoco, festeggiati bellamente una recente domenica , che ballano cantano giocano fanno i baby sitter a vita. Prima dei figli poi dei nipoti ultratrentenni. E,  se ce l’hanno, slacciano i cordoni della borsa. Ma quando una di queste generazioni crolla son dolori. Quando crollano in due, cavoli amari. E non rimane che la Caritas,  e associazioni viciniori, alle cui mense, si vocifera,  gli italiani superano di gran lunga gli immigrati.
Carla Ceretelli
Pubblicato in : EditorialeTag: agenzia delle Entrate, anni, bicameralismo, borsa, caritas, choosy, Equitalia, fetility day, genitori, lavoro, pd, persone, referendum costituzionale, renzi, studenti, tasse, tea party, ultraquarantenni

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

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