L’uso del termine “negazionista” come colui che nega, è corretto se si riferisce a chi nega l’esistenza dei campi di concentramento nazisti, o i lager sovietici dove sono state sterminati molte decine di milioni di persone dal 1917 alla metà degli anni cinquanta, e tra queste, nei campi Nazionalsocialisti, milioni di ebrei cui il ventisette gennaio ricorre il giorno della memoria. Per questo è surrettizio e improprio usare il termine verso chi nega l’esistenza del virus Covid19. Il virus esiste, intendiamoci, ma non è corretto estendere a coloro che lo rifiutano, una tale infamia e spregevolezza. Le proporzioni della tragedia sono imparagonabili. La stessa pandemia è più simile a un pandemonio politico cui l’Italia e questo governo in particolare hanno gravi responsabilità come la medesima Cina da dove è uscito, per l’effetto domino che ha scatenato. Le conseguenze e i danni psico fisici alla popolazione, al morale e alla sua economia sono drammatici e punto giustificano le misure fin qui adottate. L’ Italia è in ginocchio, preda cinese non tanto per il Covid19, ma per il suo dissestato sistema economico finanziario del suo debito pubblico. Il virus è oggi più potente per i danni che riguardano lo stato e la qualità socio economica che per forza della patologia in sé. Giornali, media in genere, ne hanno fatto un flagello ingiustificabile. Il due percento della popolazione mondiale ne è colpita di cui il novantacinque percento guarisce.
E’ anche strano che in tutta questa storia non si parli mai dei paesi piú poveri dove non ci sono strutture ospedaliere, e l’informazione è scarsa. In questi paesi dove non sono a sufficienza aiuti statali si dovevano avere delle stragi vere e proprie e invece niente. Ma torniamo all’Italia che si dice è un paese di vecchi. Per questo si dice muoiono più persone che che altrove: abbiamo cinque nonni a nipote. Ma, se il 20% della popolazione è di vecchi, come mai sono morti lo 0,03% di questi sull’intera popolazione di sessanta milioni? Per questi anziani la morte è sopraggiunta a causa di altre patologie preesistenti e non di Covid-19. È evidente, quindi, che nipoti e nonni non sono causa effetto: sarebbero dovuti morire tutti, altrimenti. l’Italia ha più morti degli altri paesi con due percento degli infettati, ma per incapacità, verrebbe da osservare.
La media mondiale dei morti è costante nel mondo, ammesso e non concesso che le rilevazioni siano corrette. Perché come in Italia pare siano state registrate morti per il tremendo virus, anche persone decedute per altre cause. Il mondo è fermo almeno in parte in questa nuova guerra mondiale. L’Italia, la sua popolazione per eccellenza storica ipocondriaca e farmateucizzata dai tempi post bellici, è responsabile dell’effetto domino del virus cinese e vive nel terrore, e il terrore porta alla dittatura, il cui simbolo oggi è la mascherina e i DPCM. Eppure, chi vuole va in Svizzera, sui Carpazi, o in altri luoghi per sciare. Chi vuole il sole e godere del mare va a Dubai, per esempio, senza mascherina se non per fare immersioni. Certo, chi ha mezzi. Gli altri peones, nulla.. Nisba. La paura immobilizza i più, in particolare, e non trova riscontro nei paesi che come da noi abbiano preso cautele di profilarsi. Ma tra questi peones, inizia anche per forza d’inerzia a sorgere dubbi all’aumentare dei disagi. Negare, dunque il virus, tra i milioni di virus e le loro continue modificazioni non è corretto. Nemmeno lo è farne una star del terrore cui l’irresponsabilità della politica ci ha fin qui condotto usando un termine inadatto alla circostanza.
Enrico Martelloni

Lascia un commento