Terminato l’80° Maggio, prende il via la stagione estiva del Maggio Musicale Fiorentino, con ben 4 opere, 8 concerti, una Messa e tre eventi extra: un’opera musical, un gala di danza e l’ospitalità a una delle più celebri orchestre del mondo, i Berliner Philharmoniker diretti da Gustavo Dudamel (questo ultimo il 26 giugno all’ODF, musiche di Schumann e Wagner). Dai primi di giugno a fine luglio vi saranno ben 43 appuntamenti di alto livello, realizzati in luoghi differenti: Palazzo Pitti, il Teatro del Maggio, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore e Piazza del Duomo a Pistoia. Protagonista l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, che sarà diretta da varie bacchette e affiancata dal Coro nelle opere liriche.
L’estate del Maggio Musicale Fiorentino è presente anzitutto sul palcoscenico dell’Opera di Firenze con l’opera musical di Riz Ortolani La Congiura, Firenze 1478, che approda al Maggio nella sua ultima e definitiva versione, rendendola quindi, a tutti gli effetti, una prima assoluta; la prima è prevista il 10 giugno con repliche l’11, il 12 e il 13 alle ore 20.30. La regia è di Sandro Querci e le coreografie di Fabrizio Angelini.
Si parte inoltre, venerdì 9, con le opere al Cortile dell’Ammannati a Palazzo Pitti con un celebre titolo di Rossini, La Cenerentola, con la regia di Manu Lalli e la direzione d’orchestra di Alessandro d’Agostini (ore 21,15, con quattro repliche fino al 30 giugno).
Manu Lalli interpreta con una delicata lettura l’opera rossiniana, prendendosi piccole libertà che si potrebbero definire per l’appunto fiabesche. La fata appare infatti in alcuni punti dello spettacolo per guidare le vicende di Cenerentola con delicati movimenti mimici di grande intensità poetica, facendo la sua comparsa addirittura durante la sinfonia introduttiva, dove affianca il direttore muovendo la sua bacchetta magica. Insomma, si tratta di una sorta di fiaba nella fiaba con visioni soavi caratterizzate da grande poeticità.
Ancora nel Cortile di Palazzo Pitti torna La traviata, che ha ottenuto un grande successo di pubblico la scorsa estate nell’allestimento creato dal regista Alfredo Corno, con la scenografia di Angelo Sala. La prima recita è in calendario il 16 giugno e le repliche sono programmate il 18, il 20, il 22, il 25, 28, per chiudersi il 1° luglio. La nota vicenda di Violetta e Alfredo, in questa regia, è ambientata in un’Italia degli anni ’50 del secolo scorso, ispirandosi espressamente a La dolce vita di Fellini. Non manca, ovviamente, la celebre scena del bagno nella fontana di Trevi, con una Violetta-Anita Ekberg bionda con abito nero. Durante la festa a casa di Flora si vedono addirittura, come figuranti, personaggi che sembrano provenire da La strada e 8 e ½, o dai danzatori di Satyricon. Sul podio dell’Orchestra e Coro del Maggio troviamo Sebastiano Rolli.
Nel mese di luglio andranno in scena due capolavori dell’opera buffa dell’800, L’elisir d’amore di Donizetti, con la regia di Pier Francesco Maestrini e le scene di Juan Guillermo Nova (l’8 luglio con repliche l’11, il 15, il 17, il 21, il 25, il 29) e Il Barbiere di Siviglia nell’allestimento con la regia di Damiano Michieletto (il 10, con repliche il 12, il 14, il 18, il 20, il 22, il 26, il 28 luglio). Lo spettacolo di Michieletto inizia come un viaggio in treno, annunciato dall’altoparlante: «Attenzione, il treno espresso numero 393 da Firenze diretto a Siviglia è in partenza al binario cinque». Un modo allegro di “viaggiare” nell’opera di Rossini, evocando i luoghi e le situazioni con la fantasia.
Per quanto riguarda la musica sinfonica, sempre al Cortile dell’Ammannati, sono in calendario il concerto diretto da Michele Gamba il 14 giugno, con un programma comprendente musiche di Mozart, Rota e Beethoven, mentre Speranza Scappucci il 23 giugno dirige lo splendido Concerto per clarinetto e orchestra di Mozart e la famosa Sinfonia Italiana di Mendelssohn.
Il 29 giugno è la volta di Yaron Gottfried, impegnato a dirigere il Concerto per ottavino e orchestra di Lowell Liebermann e la Quinta sinfonia di Beethoven, quindi Philipp von Steinaecker il 13 luglio si cimenta con la Nona sinfonia “dal nuovo mondo” di Antonín Dvořák e con una nuova composizione di Francesco Traversi commissionata dal Maggio Musicale Fiorentino.
Manlio Benzi il 19 luglio affronta invece La marcia nuziale dal Sogno di una notte di mezza estate di Felix Mendelssohn-Bartholdy e l’impegnativa Sinfonia n. 6 (più nota come “Patetica”) di Čajkovskij. Pochi giorni dopo (24 luglio) Daniel Cohen dirige il Concerto n. 4 in mi bemolle maggiore per corno e orchestra K. 495 di Mozart e la Sinfonia n. 2 in re maggiore di Brahms, mentre il 27 luglio Gaetano d’Espinosa, per chiudere il ciclo sinfonico a Pitti, dirige il Concerto per marimba e orchestra di Ney Rosauro, il più famoso concerto per marimba, che include coinvolgenti motivi brasiliani e elementi jazz, unendoli con melodie orecchiabili e un ritmo coinvolgente. Completa il programma della serata la Sinfonia n. 2 in do maggiore op. 61 di Robert Schumann.
Fra gli altri appuntamenti di rilievo all’Opera di Firenze va ricordato che il 7 e l’8 luglio alle 20.30 gli amanti del balletto potranno ammirare la superstar Roberto Bolle, che porta sul palcoscenico il suo Roberto Bolle and friends, prodotto da Artedanza srl. Bolle qui figura non solo nei panni di interprete, ma anche di direttore artistico.
Si ricorda infine che il Coro di voci bianche del Maggio canterà il 24 giugno alle 10.30 (ingresso libero) nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore per la Messa di San Giovanni, patrono della città di Firenze, celebrata dal cardinale Giuseppe Betori, mentre, nell’ambito delle celebrazioni per Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017, il 5 luglio alle ore 21.15 presso la piazza del Duomo di Pistoia il maestro Fabio Luisi torna sul podio dell’Orchestra e del Coro del Maggio per dirigere la Sinfonia n. 2 in do minore (Resurrezione) di Gustav Mahler. Il posto unico per l’ingresso in piazza del Duomo a Pistoia e di 10 euro.
Per ulteriori info e acquisto biglietti, www.operadifirenze.it

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