
“Non si deve. Perché, nel momento in cui scopri che anche lui è solo un uomo, con le virtù e i difetti e le incoerenze di un uomo, inevitabilmente ti piace e dimentichi il resto. Il soggetto resta sempre il primo ministro Benjamin Netanyahu”.
Gli esperti, incaricati dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, ma che non parlano a nome delle Nazioni Unite, hanno affermato che le azioni di Israele a Gaza “seguono modelli allarmanti e documentati di condotta genocida”, accuse che Israele respinge categoricamente.Gli esperti, tra cui Francesca Albanese, relatrice speciale sulla situazione dei diritti nei territori palestinesi, hanno affermato che “mentre gli Stati dibattono sulla terminologia – si tratta o non si tratta di genocidio? – Israele continua la sua incessante distruzione di vite umane a Gaza”.”Nessuno è risparmiato: nè i bambini, nè le persone con disabilità, nè le madri che allattano, nè i giornalisti, nè gli operatori sanitari, nè gli operatori umanitari, nè gli ostaggi”, dicono gli esperti che sottolineani l’impatto devastante del blocco israeliano su Gaza. Palestinesi raccolgono oggetti da una scuola usata come rifugio dai residenti sfollati che è stata colpita due volte dall’esercito israeliano martedì, uccidendo più di 25 persone, a Bureij, nella Striscia di Gaza centrale, mercoledì 7 maggio 2025. Gli esperti hanno sottolineato la responsabilita’ degli altri Paesi nel porre fine allo spargimento di sangue, affermando che “il mondo sta osservando”. I Paesi che continuano a sostenere Israele, soprattutto militarmente ma anche politicamente, hanno affermato, rischiano di “essere complici di genocidio e altri gravi crimini internazionali”. “L’Ue condanna fermamente i violenti attacchi e i conseguenti scontri che hanno causato un numero significativo di vittime nella Siria meridionale negli ultimi giorni” e “chiede la cessazione delle violenze in tutto il Paese, la distribuzione senza ostacoli degli aiuti umanitari e il rispetto del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani in ogni circostanza”. Lo afferma il portavoce per gli Affari esteri della Commissione europea Anouar El Anouni. Esortiamo Israele a rispettare i termini dell’Accordo di disimpegno delle forze del 1974. L’Ue conferma il suo impegno a sostenere una transizione pacifica e inclusiva, libera da interferenze straniere dannose, che garantisca i diritti di tutti i siriani senza distinzioni di alcun tipo. I raid aerei israeliani a Gaza hanno ucciso almeno 92 persone, tra cui donne, bambini e un giornalista locale, hanno dichiarato i funzionari locali, mentre Israele si prepara a intensificare la sua campagna nella Striscia. Due raid aerei israeliani nel centro di Gaza hanno ucciso almeno 33 persone e ne hanno ferite 86, tra cui diversi bambini, anche se il bilancio effettivo delle vittime è probabilmente più alto, secondo le autorità sanitarie. L’esercito israeliano non ha rilasciato dichiarazioni immediate sui raid. Emmanuel Macron ha accolto il presidente siriano Ahmad al-Sharaa all’Eliseo mercoledì per la sua prima controversa visita in Occidente da quando è salito al potere a capo di una coalizione islamista dopo la caduta di Bashar al-Assad a dicembre. Il capo di Stato francese ha salutato il leader di transizione della Siria con una stretta di mano nel cortile d’onore del palazzo presidenziale, alla presenza della Guardia Repubblicana, hanno osservato i giornalisti dell’AFP. I due uomini avrebbero dovuto tenere una conferenza stampa dopo il loro incontro. L’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff informerà il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, in una sessione a porte chiuse, sul piano israelo-americano per riprendere gli aiuti umanitari a Gaza. Lo riferisce il giornale online israeliano Walla. L’Onu e tutte le organizzazioni umanitarie che operano a Gaza hanno respinto il piano, sostenendo che “contraddice i principi umanitari fondamentali”. Tuttavia, l’amministrazione Trump sta lavorando per mobilitare diversi Paesi affinché contribuiscano finanziariamente al meccanismo e per ottenere la cooperazione dell’Onu. L’Iran può avere energia nucleare civile ma non l’arma atomica: lo ha detto il vicepresidente Usa JD Vance ad un evento a Washington ospitato dalla conferenza sulla sicurezza di Monaco. Vance si è detto convinto che sia possibile un accordo per reintegrare l’Iran nell’economia globale. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi si è rivolto all’inviato del presidente Donald Trump, Steve Witkoff, chiedendogli di avviare negoziati diretti con gli Stati Uniti sulle questioni nucleari. Lo riferisce Ynet spiegando che “la mossa arriva sullo sfondo della delusione di Teheran nei confronti della mediazione dell’Oman e del suo desiderio di intrattenere colloqui diretti con gli Stati Uniti”.Quattro di questi Paesi (Spagna, Irlanda, Norvegia e Slovenia) hanno riconosciuto lo Stato palestinese quasi un anno fa, seguendo le orme dell’Islanda, che lo aveva fatto nel 2014. Il Lussemburgo si è detto pronto a farlo, ma solo dopo il rilascio di tutti gli ostaggi israeliani. Il governo israeliano, che dal 2 marzo ha vietato l’ingresso di tutti gli aiuti umanitari nel territorio palestinese, ha annunciato lunedì il lancio di una nuova campagna militare che prevede la “conquista” della Striscia di Gaza e il trasferimento in massa della popolazione all’interno del territorio. Di che natura fosse questo potere è difficile indovinarlo.
Giuseppe Basilico

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