Virginia Raggi (ma vale ad es. anche per la Appendino a Torino) ha dimostrato (per chi ne avesse avuto bisogno) che in politica non ci si improvvisa. 1 non è mai uguale ad 1. Oltre a questo, gli “errori di gioventù” poi li paga la società in cui operi. Vedi le innumerevoli inchieste aperte, le opere bloccate, se non per colpe dirette, per dolo o disattenzione. Vedi le soverchianti gaffes che hanno scandito i lunghi e faticosi anni del suo incarico, che quest’anno giunge al capolinea. Buona ultima quella di aver diffuso la foto dell’arena di Nimes al posto del Colosseo, nei giorni scorsi.
Ma non sarà certo assai prevedibilmente, l’ultima scivolata prima del suo congedo.
Insomma i brutalizzatori di scatolette di tonno si sono dimostrati all’atto pratico (salvo rare eccezioni) ben al di sotto delle classi politiche che hanno prima additato al pubblico ludibrio per anni, quando vaffanculavano, e poi asfaltato quasi in sincrono con l’altro grande “fuoriclasse” toscano degli anni 2000, quando sconfiggevano definitivamente la povertà, e altre cazzate (seriali) del genere.
Alla sindaca di Roma, va però concesso un doveroso onore delle armi.
Per chi ha visto lo speciale (11/04/21) sui CASAMONICA (o ne conosce le gesta) e dei vari clan affiliati alla MAFIA ROMANA, le va riconosciuto di essere stata la prima politica romana (e italiana) ad aver affrontato politicamente e legalmente il fenomeno!
Roma non è certo la periferia sottoproletaria e depressa di una qualunque altra città italiana, è il cuore della nazione e della politica.
Com’è possibile che dal Campidoglio, al Quirinale, dal Viminale a Montecitorio fino alla Garbatella, nessuno si sia mai accorto del dilagare di quella spaventosa piovra autoctona che superava per violenza e diffusione persino la storica Banda della Magliana?
Nessuno, dalla destra della sicurezza e dell’efficienza, fino alla sinistra della solidarietà e del volemose bene, ha mai mosso seriamente un dito. Perché? Come è stato possibile? Dov’era Politica e dove la Magistratura?
Ad onor di cronaca, ad Ostia dove spadroneggiava il Clan Spada, alle ultime elezioni comunali, dopo il commissariamento per infiltrazione mafiosa, CASA POUND ha ottenuto il 18% proprio grazie alla sponsorizzazione degli Spada. Tanto per capire chi sta con chi…
Non facciamoci più fregare (se ci riusciamo) dai nuovisti goffi, imbranati e ciarlatani, ma chiediamoci anche perché quelli bravi non siano riusciti là dove si sarebbe dovuto e potuto.
Lasciando al loro posto naturale, perlamordiddio, quelli che sono e saranno sempre feccia.
Cara Virgy, forse sarai una meteora della politica come la Pivetti, ma almeno qualcosa di importante per cui varrà la pena di ricordarti, anche al netto dei tanti errori c’è, e vale tutta una carriera politica. L’unica ruspa seria ed efficace fino ad oggi, l’hai usata tu. Applausi.
Alessandro Silvestri

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