“Con queste genti, e con altre con esse,
vid’io Fiorenza in sì fatto riposo,
che non avea cagione onde piangesse.
Con queste genti vid’io glorïoso
e giusto il popol suo, tanto che ’l giglio
non era ad asta mai posto a ritroso,
né per divisïon fatto vermiglio”.
Sarò in piazza il 25 aprile quando non ci saranno striscioni di parte e invece dell’io ci sarà il noi e il tricolore e il gonfalone. E il vessillo EU. Perchè sono un cittadino semplice, senza alcuna carica istituzionale e non sono il portavoce di nessuno se non di me stessa.
Chi invece, eletto o nominato, rappresenta altri cittadini, specie se alta carica dello Stato, è chiamato a partecipare a tutte le manifestazioni pubbliche. Obbligo morale e di opportunità civile e civica.
Sicuramente i topi stanno dove mancano i gatti. Dunque inutili le lamentazioni di chi non partecipa alle celebrazioni di carattere nazionale incolpando quelli che ci sono, di essersene impossessati.
Non è facile per tutti arrivare a questa conclusione, purtroppo. Ma basta riflettere, senza ottundimenti mentali e pregiudizi. Che sono quelli che portano soltanto sventure e guai.
Il bene e il male non stanno mai da una parte sola e certi forsennati sono di qua e di là, così come le persone equilibrate e contenute, i cosiddetti “moderati” almeno nel metodo, se non nel merito.
Purtroppo molti non vogliono sentir parlare di pacificazione, anche se la parola pace aleggia ovunque e viene auspicata in ogni dove.
Il primo atto dovrebbe essere quello di bandire I termini destra e sinistra. So che a molti amici si rizzeranno i peli anche della barba, ma sono sempre più convinta che sarebbe la strada giusta.
Dalle Alpi a Capo Passero ci sono stati scontri fra gli antagonisti dei centri sociali che si dichiarano antifascisti e antirazzisti, ma sono in nuce piccoli delinquentelli sovversivi senza nessuna coscienza civile. Proprio come i loro coetanei pervasi da rigurgiti fascisti, più o meno conclamati. In maggioranza ragazzi, giovani e giovanissimi, che si sono abbeverati all’odio dell’estremismo.
Quando gli opposti si attraggono e, ossimoricamente, si scontrano. E la matrice è l’odio.
Conosco persone che votano o hanno votato partiti di sinistra per nulla esagitate e di grande buon senso. Appartengono a quella che amo definire sinistra illuminata, riformista e liberale.Così come conosco persone che votano a destra, moderate e ricche di valori.
Più passa il tempo e più mi rendo conto che c’è un grande rimescolio e grande crisi identitaria, che le etichette sono superate. Anche se i principi, quelli sani e radicati ma non pregiudizievoli e intolleranti, ovviamente non lo sono affatto.
Nota digressiva a margine.
14 ragazzi, di cui 12 minori hanno massacrato un pover’uomo malato di mente che malmenavano e bistrattavano da tempo. Senza che nessuno intervenisse. Pare.
“Che facciamo oggi? Andiamo dal pazzo”. E non era la prima volta.
Qualcuno sta sfondando il fondo. Occorre intervenire velocemente nei confroni di questi piccoli criminali. Carenti di principi reali se non del vuoto assoluto. Come sostiene il noto psichiatra Andreoli.
Nella prevenzione con messaggi educativi adeguati e nella repressione, quando necessario, senza alcuna indulgenza perchè son “piccoli”.
Carla Ceretelli

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