Il ricorso alle targhe alterne, suggerito dal vicesindaco Matulli, ha un sapore discriminante e “anticostituzionale”. La discriminazione sta nel fatto che indirettamente si selezionano i residenti che hanno più di un’auto e quindi possono comunque continuare a circolare, l’ “anticostituzionalità” di un provvedimento del genere sta nel favorire, di conseguenza, un sistema della mobilità per il quale non c’è uguaglianza.
Il diritto a muoversi liberamente deve essere effettivo per tutti e non solo per chi possiede più di un’auto. Anche in situazioni di emergenza e transitorie come quella che sta per aprirsi a Firenze coi cantieri per la tramvia.
Se quello della targhe alterne è il rimedio, non ci pare un granché.
Per quanto concerne l’invito lanciato ai fiorentini di prendere i mezzi pubblici, basta con l’abusare della loro pazienza. Si adottino interventi e politiche che vadano nella direzione di un miglior servizio pubblico, davvero alternativo ai mezzi privati. Il servizio pubblico deve essere efficiente, puntuale, confortevole e viaggiare su corsie dedicate. Diamo degli incentivi a chi sceglie i mezzi pubblici, magari partendo dalla rimodulazione delle tariffe.
Invitiamo la Regione a stabilire politiche di indirizzo per fronteggiare in modo uniforme sul territorio le emergenze nella gestione del traffico.
Eduardo Bruno
Consigliere regionale PdCI
Firenze, 9 maggio 2006

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