O si esce da questa sindrome bipolare o si soccombe.
Da una parte il terrore dall’altra la pietas. Due modalità estreme di invasione.
Il negazionismo ha portato ancora una volta al terrore. Esercito e giubbotti anti-proiettile all’ingresso del Parlamento. Città ferma, solo sirene, ambulanze ed elicotteri. Come ormai di consueto.
E qualcuno continua a dire che non ci hanno dichiarato guerra…
Sveglia! Le preghiere non bastano più. Parola di Matteo 2, sciacallo quanto si vuole, grezzo e antipatico. Ma condivisibile.
Questa sindrome bipolare che attanaglia l’occidente non premia nessuno. E’ ora di scegliere. O ci difendiamo o soccombiamo. Per quanto si possa non essere guerrafondai e odiare con tutte le forze tutte le armi, anche quando i figli dei fiori cantavano mettete dei fiori nei vostri cannoni, intendevano tutti ma proprio tutti.
La cattura di Salah evidentemente ha portato ad aprirci gli occhi per vedere che è evidente che sono pronti a colpire ovunque e in ogni momento. Parrebbe che l’attentato, ovviamente già preparato e previsto, sia stato anticipato per timore che il mostro, per giunta codardo e vile, parlasse e inquinasse l’evento. Sempre che non sia stato offerto come agnello, si fa per dire, sacrificale, come capro espiatorio per punirlo di non essersi fatto saltare in aria. Se fosse così a ogni azione dell’occidente, non necessariamente bellica, corrisponderebbe una reazione terroristica.
Ma purtroppo c’è ancora chi nega. Questo pare il grosso equivoco. Se vogliamo difenderci dobiamo prendere provvedimenti drastici, altrimenti arrendiamoci al burqa e non se ne parli più. Mattarella, piccino, ci informa che è un attacco all’Europa.
In contemporanea ci sfilano sotto gli occhi i profughi, quelli veri con diecimila bambini mentre i nostri giovani non ne fanno dato che non li possono campare e civilmente usano contraccezione come gli è stato superbamente insegnato dall’educazione sessuale che non si è fatta nelle scuole..Dicevo sfilano sotto gli occhi lacrimanti e immersi nella pietas queste povere creature che vengono respinte alle varie frontiere. Occorre una convivenza comune, sostiene il solito Mattarella. Che più qualunquista e populista non si può. Ma , come sostiene mio qualcuno, Franceschino e Sergino hanno il ruolo di fine dicitori del nulla. Ma lo dicono dal loro scranno dorato, sicuramente enorme valore aggiunto.
Dunque da una parte il terrore dall’altra la pietas. Due modalità opposte di invadente invasione.
Ma non basta più il je suis e leccarsi le ferite.. e abbracciarsi avvolti nelle nostre bandiere europee. Dall’11 settembre avremmo dovuto almeno capire che cosa stava succedendo e che cosa sarebbe successo. Qualcuno parlò invece di complotto amerikano. Proprio questi sono i nostri nemici. I negazionisti. Quelli che sottovalutano ormai da 15 anni e non vogliono ammettere il pericolo invadente dell’islam. Buono o cattivo che sia.
Dopo aver visto i quartieri dove i terroristi si nascondono, ci si chiede se chi di dovere si rende conto davvero che è proprio in quelle enclave, vere e proprie città nelle città, che si annidano i terroristi protetti e coperti dalla solidarietà dei loro simili. È ora di smantellare questi quartieri così come si dovrebbe fare con quelli nostri, stile Secondigliano o Scampia o i loro, stile la moschea di viale Jenner dove annida l’illegalità peggiore.
E a chi sostiene che la criminalità è anche italica si dovrebbe rispondere che , appunto, non ne vorremmo altra. Ma il terrorismo è altra cosa e a chi non lo comprende inutile spiegarlo.
Loro non vogliono integrarsi ma imporre la loro mentalità, i loro metodi, le loro regole.
E con lo smantellamento, anche militare, di questi centri di criminalità, con l’espulsione integrale da ogni incarico pubblico chi li difende e va predicando a noi, l’obbligo di negare e rinunciare a ciò che in secoli di storia abbiamo costruito. Ora, anche questa nostra tradizione fosse sbagliata, anche se avessimo compiuto errori nella nostra emancipazione, o quella che intendiamo tale, è la nostra e ce la vogliamo tenere.
Tutte le volte che capitano queste orrende tragedie riunioni di comitati, tavole rotonde e parole a gogo che non hanno alcuna finalità pragmatica, nessuna capacità di soluzione.
Mai che si faccia qualcosa di concreto per paura di sembrare razzisti! Eppure la nostra reale colpa è quel sottile sgusciante e serpeggiante senso di colpa che non ci fa essere abbastanza lucidi e ci offusca la vista e la mente. Della serie noi li abbiamo bombardati e loro ci riservano lo stillicidio del massacro di massa inerme. Ebbene, dichiarino guerra e la facciano finita..
Stiamo ripetendo, tutti, grandi banalità, quelli che stanno sulle stelle a quelli rifugiati nelle stalle. Ma che altro possiamo fare. Non resta che affidarsi al fato. O rispondere alla violenza con una enorme violenza. Ma nessuno ha il coraggio di dirlo. Tantomeno di farlo.
Il problema è che non si riesce a capire, a selezionare.. potrebbero essere tutti quelli che ci circondano. Sono bravissimi a simulare, ad essere doppi, secondo il termine che li definisce, levantini
Note a margine
Poi c’è chi sparpaglia consigli più o meno ridicoli. Una signora, psicologa da strapazzo si suppone, dal piccolo schermo ci racconta che per abbassare lo stress da attentato occorre selezionare le informazioni.
Scusi signora, in base a quali parametri? E con quale successo?
Mentre Obama sconsiglia ai suoi concittadini di venire nel Vecchio continente, con grande senso di collaborazione e sostegno morale e materiale. Loro si che sanno come proteggersi.
Intanto pare che i due terroristi di Bruxelles avrebbero dovuto trovarsi in carcere: uno condannato a 13 anni, ne ha scontati solo 3, l’altro, condannato a 5 anni, è stato subito scarcerato. Da una parte il corano dall’altra un kalashnikov. E qualche bombetta chiodata.
Allahu akbar Yalla Yalla Inshallah

Il signor Ghersi dovrebbe pero’ indignarsi di come si sia arrivati all’elezione di questo capo di Stato, prima di ossequiarlo a priori.
Commenti sui commenti pieni di ghirigori e enfasi che ciascuno mette su se stesso, sempre per erigersi piu arguto, furbo, colto, pacato o intelligente, ma state sbagliando tutti, sbaglia la Ceretelli a vedere solo l’altra metà sel cielo, troppo semplice e facile, loro i cattivi , noi i buoni. Ma chi ha attaccato, stupidamente e solo per appropriarsi del petrolio e allargare la propria potenza extra territoriale l’Irak, la Libia, la Siria? Chi fatto credere che le primavere arabe avrebbero risolto e democraticizzato tutto, invece hanno ottenuto ancora peggio?
La risposta all’11 settembre andava data con altri metodi, sicuramente avrebbero prodotto meno danni e sarebbero stati piu efficaci. Tutto l’occidente è quindi anche il responsabile di quello che accade.
Sbaglia Ghersi che consiglia alla Ceretelli di farsi curare, curarsi da cosa?!? La posizione alla Fallaci é patologica? La gente non ne puo’ piu di questa ipocrisia alla Mattarella, si rivolta, che il Papa e Mattarella si prendano nei loro infiniti metri quadrati di spazio i migranti che vogliono, o la smettano di dare aria alla bocca.
Sbaglia anche Nicola, a scrivere che le due eminenti firme si siano scaldate, senza prendere parte, se c’é un momento storico nel quale si deve prendere parte, è questo. Forse il malinteso non basta a chiudere la vicenda con una pacca sulla spalla, basta anche coi salamelecchi di scuse e ossequi, anche quelli diventano insopportabili a volte.
Oddio, cosa può fare e dire il Direttore di fronte al divampare di un incendio quale sembra prospettarsi da questa discussione?
Nient’altro che riportare l’impressione di un grosso equivoco. Anche io stimo moltissimo Livio Ghersi, del quale lamento solo che non ci invii i suoi articoli tutte le settimane. La sostanza del suo commento è il presupposto che l’articolo in questione impegnasse tutta la redazione e, quindi, la linea del giornale. Il tutto per un disguido che ha portato ad omettere la firma di Carla. La quale scrive i suoi pezzi con ironia pari all’arguzia.
Come ha scritto Claudio, Pensalibero ospita tutti e le critiche di tutti verso tutti. Io credo che anche in questo modo emerga chiaramente una linea di fondo laica e liberale. Sopratutto libera. Livio Ghersi e Carla Ceretelli, ne sono certo, sono entrambi su questa linea. Con un gran carattere, comunque…
Caro Direttore,
comprendo il disguido e anche il presupposto del coinvolgimento presunto della redazione tutta. Se il Signor Ghersi che per altro non conosco come lui non conosce me, o meglio l’autore incriminato, si fosse fermato tre righe prima della fine non avrei neppure risposto.
Auguro a tutti una serena Pasquetta.
Sono profondamente in disaccordo con lo spirito e con la lettera di questo articolo. Ognuno ha diritto di esprimere le proprie opinioni, si dirà. Vero. L’articolo però è firmato “Redazione di Pensa Libero”. Allora la cosa si fa imbarazzante. Conosco ed apprezzo il Direttore da lungo tempo; si esprime bene, è colto, è capace di arguzia, ha quella mitezza che discende da una buona educazione, ha esperienza di mondo. Il pezzo non può essere suo. Forse c’è stato un golpe a “Pensa Libero”?
Mi sarei aspettato che un pezzo redazionale fosse improntato al doveroso rispetto nei confronti del nostro Capo dello Stato. Anche la forma è sostanza, come si sa. Ci sono, però, aspetti ben più pregnanti. Veniamo a quella che si offre come chiave interpretativa della storia più recente: è possibile che la colpa di quanto sta succedendo vada riferita a non meglio precisati “negazionisti” interni, i quali, dall’11 settembre 2001 ad oggi, «non vogliono ammettere il pericolo invadente dell’Islam»? E possibile che, con irresponsabile leggerezza, si scriva della eventualità di «rispondere alla violenza con una enorme violenza»? La mia impressione è che l’autore materiale del pezzo abbia i nervi molti scossi. Dovrebbe farsi curare.
Palermo, 27 marzo 2016
Livio Ghersi
Mi scuso e mi assumo la responsabilità dell’errore: l’articolo è di Carla Cerretelli. Ho omesso la firma. Pensalibero, come noto, non chiude a nessuno e gli articoli sono espressione del pensiero di chi li scrive in libertà, così come in libertà è lecito dissentirvi! Un caro saluto, Claudio Tirinnanzi (comunque, a futura memoria: gli articoli di Pensalibero sono firmati Pensalibero, non Redazione Pensalibero)
E possibile che, con irresponsabile leggerezza, si scriva della eventualità di «rispondere alla violenza con una enorme violenza»? La mia impressione è che l’autore materiale del pezzo abbia i nervi molti scossi. Dovrebbe farsi curare.
Gentile signor Ghersi,
è il mio modo leggero ironico e talvolta sgangherato di scrivere anche su argomenti serissimi e purtroppo tragici. Chi mi conosce mi legge e mi segue da un paio d’anni ormai lo sa. Comunque non devo rendere conto a lei ma al Direttore.Anzi nemmeno a lui dato che Pensalibero è un giornale estremamente libero. Mentre la ringrazio per la critica iniziale.sempre ben accetta dato che ho avuto l’onore di avere la Sua attenzione, non Le permetto di offendere. E Le consiglio, sempre con leggerezza e ironia, un bel soggiorno a Villa Arzilla..
Con Ossequi
Carla Ceretelli
Firenze 27 marzo 2016
P.S. Caro Claudio mi dispiace per il disguido ma è intollerabile il tono offensivo.