Toscana Futura è stata espropriata del suo simbolo attraverso una serie di provvedimenti adottati senza che sia stato consentito ad alcuno dei suoi esponenti di esprimere le proprie ragioni.
Per rispetto degli oltre 12mila elettori che hanno sottoscritto le liste “Socialisti e Laici-Liste civiche” collegate al candidato presidente Renzo Macelloni ed al suo simbolo, abbiamo deciso di subire, senza condividere, l’oscuramento della effige adottata nel corso delle elezioni primarie per la selezione del candidato Presidente della Regione nelle quali 36.510 elettori toscani avevano ritirato la scheda e il simbolo di Toscana Futura.
Quanto avvenuto è una ulteriore dimostrazione che esistono nella nostra Regione zone grigie che rendono difficoltoso, talvolta, l’esercizio dei più elementari diritti di democrazia.
La coalizione formata da laici, socialisti e liste civiche, con la sua dichiarata autonomia rispetto ai due poli ha suscitato interesse e aspettative in tutti coloro che aspirano al rilancio della politica e alla fine delle pratiche compromissorie e spartitorie. Ma ha provocato anche il timore di coloro che traggono beneficio dalla situazione esistente.
In Toscana la dialettica maggioranza-opposizione è stata ingabbiata da un blocco di potere simmetrico del quale i due cosiddetti poli costituiscono i pilastri.
Ciò è tanto più grave se si considera che gli interventi infrastrutturali più cospicui e costosi sono quelli legati alle grandi opere decise nelle lunghe ed estenuanti trattative delle varie conferenze Stato-Regione.
La dichiarata intenzione della lista “Socialisti e Laici-Liste civiche” di rompere questo equilibrio di interessi è la ragione per la quale si vorrebbe togliere di mezzo ad ogni costo una formazione politica che rappresenta la vera ed unica novità di queste elezioni regionali.
Il candidato presidente Renzo Macelloni, ed i soggetti che compongono la coalizione (Nuovo PSI, PRI, PLI, Gruppo dei Centouno, Liste Civiche) sono tutt’altro che rassegnati a svolgere il ruolo di agnelli sacrificali.
Ci presentiamo alle elezioni regionali del 3 e 4 aprile consapevoli di poter suscitare un ampio consenso ed abbiamo deciso di farlo anche evidenziando il sopruso di cui siamo vittime.
Il simbolo del candidato presidente Renzo Macelloni sarà una corona circolare con la scritta Socialisti e Laici- Liste Civiche e l’interno completamente bianco, a sottolineare non solo lo scippo del logo e della scritta di Toscana Futura; lo spazio vuoto intende anche significare la volontà ferma di riappropriarci rapidamente di quanto ci appartiene, in ragione del fatto che lo abbiamo creato e utilizzato ormai da molti mesi come dimostrano ampiamente le collezioni dei giornali. Tale riappropriazione avverrà quando, finalmente, ci saranno forniti un modo ed una sede per esprimere le nostre ragioni.
Firenze, 7 marzo 2005

Renzo Macelloni è un grande. Non mi risulta abbia mai avuto paura ad affrontare e a promuovere anche idee inconsuete che si sono rivelate dei successi. E’ una persona seria e come tale è facile che non abbia successo in politica ma consiglio vivamente chiunque abbia un pò di buon senso e voglia di rimettere a posto le cose dopo anni disastrosi di lobby politiche e di clientelismo, di votare la vera alternativa che abbiamo.