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Nuovo round di discesa del dollaro

L’#Euro ha, dal canto suo, accelerato con forza, arrivando a ridosso di 1.19. Se pensiamo che un mese fa, ovvero a fine giugno, eravamo in area 1.12, e oggi abbiamo visto un guadagno di 7 figure pari a circa il 6% che per #EurUsd e la sua volatilità degli ultimi anni non è poco.

di Saverio Berlinzani | 2 Agosto 2020

La discesa del #dollaro sta assumendo dimensioni significative e, nel breve, anche sorprendenti, tanto da costringere per esempio, le autorità monetarie di Tokyo, a rilasciare alcune prime dichiarazione atte a frenarne la perdita di valore. Il Ministro delle Finanze Aso ha infatti dichiarato che la stabilità sul mercato dei cambi è importante. Non è certo un intervento sul mercato ma se la storia della #Boj ci ha insegnato qualcosa è proprio questo ovvero che gli interventi sono stati sempre preceduti da dichiarazioni verbali di avviso e di allerta a chi provava a speculare eccessivamente sullo Jpy. Il #UsdJpy ha perso circa il 3.5% in 6/7 sedute e ciò è ritenuto eccessivo. Questo è il messaggio che la Boj vuol far passare. Detto ciò assistiamo ad una discesa del biglietto verde contro tutto e tutti, tanto da far ripartire pure il #Gold che ieri sembrava ben impostato ad una discesa verso 1.900 e che invece è tornato prepotentemente in area 1.970.

L’#Euro ha, dal canto suo, accelerato con forza, arrivando a ridosso di 1.19. Se pensiamo che un mese fa, ovvero a fine giugno, eravamo in area 1.12, e oggi abbiamo visto un guadagno di 7 figure pari a circa il 6% che per #EurUsd e la sua volatilità degli ultimi anni non è poco. A dire la verità avevamo abbondantemente chiamato questa salita, ma avevamo pensato ad una pausa in area 1.1800 ed invece la moneta unica si è mangiata #pips senza soluzione di continuità. Anche il #Cable si è avvicinato a 1.3150, con un incremento addirittura superiore in termini percentuali, visto che a fine del mese scorso quotava 1.2250 e ha ripreso, da allora, quasi 900 #pips, pari al 7%. Insomma, ora la caduta del dollaro, a parte l’essere guidata da un chiaro real money flows (un evidente flusso di dollari in uscita) di istituzionali che erano short euro e long dollari, e si sono girati (lo avevamo richiamato qualche giorno orsono), sta assumendo proporzioni che potrebbero anche preoccupare le autorità monetarie, in Europa per esempio, in cui il cambio debole è risultato essere una manna dal cielo per l’export negli ultimi anni. A questo punto dobbiamo capire quelli che saranno i livelli in cui il mercato si fermerà e non è facile quando la volatilità assumete le dimensioni di un free-fall. E pensare che a fine marzo l’indice del dollaro, faceva registrare un 103.90 che, alla luce di quel che vediamo oggi, è realmente espressione di un anno particolare. Il #Dollar index infatti oggi quota 92.58, il 10% più basso di 4 mesi fa. E non è che le cose, a livello macro, siano così diverse da allora, a pensarci bene. Ma i cambi sono così, nel bene e nel male, e quando parte un flusso del genere, bisogna lasciarlo andare e aspettare che il momentum si esaurisca. Potremmo quindi vedere 1.2200-1.2500 area su EurUsd cosi’ come 1.35-1.36 su Cable e 0.7400 o 0.69 sulle oceaniche o ancora 1.3000 su UsdCad e 100 su UsdJpy.

Saverio Berlinzani

Pubblicato in : Economia, Primo pianoTag: anni, banche, dichiarato, dollaro, espressione, euro, europa, finanze, Giapppone, mercato, moneta unica, soluzione, Tokio, usa

Info Saverio Berlinzani

Nel 1989 inizia il suo percorso lavorativo nel mercato valutario come spot trader per il Banco Lariano.
Dal ’91 per la Banque San Paolo di Parigi come trader su lira e Franco francese.
Dal ‘92 presso il Banco Lariano di Milano spot trader su tutte le valute SME.
Dal ’95 per Swiss Bank Corporation capo cambista – Lugano, Ginevra, Londra.
In questi anni, oltre alla specializzazione sul mercato dello spot come market maker ha sviluppato conoscenze del mercato dei derivati come trader di posizionamento per l’Istituto (Opzioni vanilla ed esotiche), nonché conoscenza diretta delle valute legate ai paesi emergenti (carry trades).
Dal ’98 è rientrato in Italia come Libero professionista in qualità di Consulente Finanziario e patrimoniale – Presidente e socio fondatore di una società broker in forex.
Dal 2009 ad oggi, trader indipendente nel mercato valutario fondatore del sito www.saveforex.it, community di traders con cui condivide QUOTIDIANAMENTE in tempo reale la sua operatività FOREX attraverso una chat e un webinar LIVE

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