
Il codice della strada è finalizzato a garantire la sicurezza della circolazione stradale. E, pertanto, deve prevedere divieti e sanzioni che abbiano stretta attinenza con la condotta di guida di coloro cui sono rivolte.
La norma che prevede che la positività al drug-test (che comporta gravose pene pecuniarie oltre alla sospensione della patente) si riferisca anche ad assunzioni di cannabis avvenute giorni prima la trovo giuridicamente abnorme. E’ del tutto irrilevante ai fini della sicurezza alla guida (gli effetti della cannabis su lucidità e riflessi svaniscono nel giro di qualche ora).
E mira, palesemente, a penalizzare comportamenti individuali senza che questi abbiano rilievo alcuno ai fini prescritti ovvero evitare che chi si ponga alla guida sia in stato di alterazione.
E’ la classica salvinata. Una norma che non serve a nulla. Che può mettere inutilmente nei guai anche chi era al volante del tutto compos sui.
Ma che si presta a una propaganda becera che arriva a strumentalizzare le famiglie delle vittime della strada. Il che fa pure schifo.
Stefano Pillitteri

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