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Nulla di fatto alla Camera nel dibattito Telecom. Prodi rintuzza le accuse della CdL. DS e Margherita lo difendono ma affilano le armi per tagliargli la testa

E’ finita come dove finire. Nel dibattito sulla Telecom ognuno ha recitato la sua parte. Ma è stato chiaro a tutti che Prodi aveva cercato di fare le scarpe a Ds e Margherita che ora lo aspettano al varco.

di Redazione Pensalibero.it | 29 Settembre 2006

Il dibattito alla Camera sulla Telecom non ha riservato nessuna sorpresa. Né poteva farlo. In aula si è sentito ripetere tutte le cose già dette. Si è avuta quasi l’impressione che si trattasse di una recita messa in scena per la ripresa televisiva. L’occasione comunque è servita per fare il punto della situazione. Prodi ha ribadito di non sapere nulla della questione, l’opposizione lo ha accusato di mentire. Non essendoci prove del fatto che Tronchetti Provera avesse compiutamente informato la Presidenza del Consiglio bisogna stare alla parola dello stesso Prodi. Una cosa però è certa. E’ impensabile che un consigliere economico del Presidente del Consiglio elabori o faccia elaborare un piano industriale della portata di quello che è stato poi mandato, su carta intestata, allo stesso Tronchetti senza che il Presidente ne sapesse niente. In questo caso il principio “non poteva non sapere”, che quando tornava comodo è stato applicato a mani basse, dimostra tutta la sua validità. Dunque Prodi sapeva. Oltre che dalla logica si può desumere anche dalle parole dello stesso Prodi. Lo ha ricordato Fini nel suo intervento alla Camera. L’11 settembre il consiglio di amministrazione di Telecom approva il piano per scorporare Tim, il 12 Prodi fa per la prima volta la sua affermazione “non sapevo niente”, il 13, a fronte del pericolo di una vendita all’estero della società di telefonia mobile, lo stesso Prodi afferma di avere avuto garanzie da Tronchetti sul fatto che Tim non sarebbe andata in mani estere. Che bisogno c’era per Tronchetti di dare al presidente del consiglio questa assicurazione se non gli avesse preannunciato che Tim sarebbe stata scorporata da Telecom? Prodi sapeva ma bisogna stare alla sua parola e a quelle di Rovati che si è assunto tutta la colpa. La ricaduta politica della vicenda comunque è forte. Non nei confronti dell’opposizione ma per le conseguenze all’interno della maggioranza e del blocco di potere che la sostiene. E’ noto che in campagna elettorale la Confindustria di Montezelo ha fatto il possibile, e anche qualcosa di più, per far vincere il centro sinistra. Non sono passati nemmeno 5 mesi da quella vittoria al fotofinish che Prodi assegna tre schiaffi di non poco conto ai suoi sostenitori. Il primo è andato a Benetton con lo stop alla fusione di Autostrade con Abertis, il secondo a Tronchetti con la vicenda Telecom, il terzo a tutta la Confindustria con l’intento, manifestato durante il dibattito in aula, di “riformare il capitalismo”, come se spettasse alla presidenza del consiglio come ha scritto il “Corriere della Sera” “sostituirsi ai capitalisti nelle scelte produttive delle loro aziende”. Purtroppo per Confiundustria non è finita. Perché il quarto schiaffo arriverà con la Finanziaria: Questi però sono problemi che non ci interessano visto che non facciamo parte della categoria degli imprenditori. Quello che ci interessa, come cittadini, è invece la ragione politica dell’interventismo economico di Prodi, un interventismo che ha causato molti problemi fra lo stesso Prodi e i suoi principali partiti di riferimento, Margherita e DS. Non fraintendiamo. Non è che Prodi sia uno statalista e DS e Margherita siano invece forze liberali. Non è così. Il contrasto nasce dal fatto che Prodi che già in estate aveva benedetto la fusione San Paolo – Intesa, con la ripubblicizzazione della rete Telecom, e il conseguente aiuto a Tronchetti, avrebbe messo a segno un altro colpo nel panorama economico italiano. Nella sua orbita avrebbe avuto, oltre a una grande banca, una grande impresa e queste gli avrebbero dato quella forza “politica” che non gli può derivare dal partito che non ha. Da qui la difesa d’ufficio, ma solo d’ufficio, che i suoi partiti maggiori hanno fatto.Per vedere all’incasso la cambiale Telecom dovremo aspettare ancora qualche mese. La vendetta, è noto, è un piatto che va mangiato freddo.

Pubblicato in : Primo piano

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