Intanto per cominciare, uno che sta così visceralmente antipatico a tutte le agenzie federali USA, nonchè a tutti i politici stile coniugi Clinton (quelli che tante buone intenzioni ma soprattutto tante continue guerre), qualcosa di buono deve avere.
-Per esempio, ha capito subito che nel mondo siamo passati in meno di 100 anni da 2 a 7 miliardi, e se tu governi il paese più ricco, dove per ora i disoccupati sono al livello fisiologico del 5% (cui bisogna aggiungere oltre l’1% di carcerati), il tuo primo compito di fronte ai tuoi elettori è di chiudere le frontiere e fare entrare solo quelli che servono a mantenere questo ottimale livello, e anche di far rientrare le produzioni dislocate in paesi a basso costo del lavoro, mandando a quel paese i trattati di libero mercato. Se ci riesci, rielezione assicurata. America first, e pazienza per la religione del neoliberismo cieco, pronto, assoluto.
-Non è niente simpatico alle multinazionali degli armamenti, che han bisogno di guerre che non finiscono mai, e che possibilmente si estendano. Come l’Afghanistan ( io non ho mai capito cosa ci siamo andati a fare noi italiani, ma è poco corretto chiederlo, anche se ogni anno ci costa come il Monte Paschi…): un po’ di isolazionismo agli americani non dispiace.
Tra un po’ ripeterà che i ricchi paesi della Nato si devono difendere da soli e si levino di torno i generali che in oltre 60 anni non sono stati neanche capaci di unificare gli armamenti dell’alleanza, sprecando così il 50% degli stanziamenti militari.
-Dobbiamo anche ringraziarlo che ha finalmente detto che gli F35 sono una boiata pazzesca, al contrario di quel che ripetono i nostri servili governanti e generali.
-Infine, ha dimostrato che se c’è la volontà politica le decisioni si possono prendere a tamburo battente. Salvo poi battere la testa contro il muro, ma intanto crei il problema.
-Fa l’imbecille con le donne, ma non è che San Kennedy e il Venerabile Clinton facessero diverso.
Premesso questo, noi europei, che siamo tanto politicamente corretti da insegnare a tutti cosa possono dire e cosa devono fare, potremmo fare i nostri compitini e cercare di capire:
– se è proprio vero che il neoliberismo debba essere obbligatoriamente la nostra religione, con lo spostamento delle nostre produzioni nei paesi più poveri e la disoccupazione alle stelle a casa nostra, fin quando i nostri giovani non accetteranno di lavorare alle stesse condizioni del Bangla Desh. Oppure se questa religione è stata scritta per tutelare l’onnipotenza dei capitali liberamente accumulati all’estero fin dal primo dopoguerra, con la sovrafatturazione degli acquisti e la sottofatturazione delle vendite, cioè derubando il fisco nazionale e gli azionisti di minoranza della società madre.
– se è tanto meglio di Trump il dott.Stranamore-Schauble, che in nome del Sacro Euro esige lo sterminio dei pensionati greci e prossimamente di quelli italiani, ma non apre bocca sulle esenzioni fiscali riservate ai ladroni di cui sopra in Irlanda, Olanda, Lussemburgo, Belgio, Cipro, Malta e Gran Bretagna.
-se dobbiamo addossarci il mantenimento dei paesi dell’est e già da subito dell’Ucraina e dei suoi governanti, che quanto a ladreria sono peggio del Congo, solo per tenere la Russia circondata dei missili americani , che per ragioni che solo gli USA conoscono non funzionano bene sulla lunga gittata: si comprino qualche scienziato russo, magari possiamo dargli un contributo…
-se è proprio impossibile arginare la politica dei brevetti di Big Pharma, che per medicinali che devono accompagnarti tutta la vita (li fanno apposta a lenta efficacia?) pretendono di toglierti più di tutto quello che possiedi, indebitando anche i tuoi eredi.
-come mai gli onnipotenti economisti delle società di rating e i loro sudditi della Commissione Europea continuano a dare la tripla A al debito pubblico americano, che sta arrivando alla stessa % sul PIL di quello italiano
– e già che parliamo di PIL perchè è calcolato in modo diverso da un paese all’altro? Forse è una delle ragioni per cui gli economisti delle banche centrali si mettono a ridere quando incontrano i loro colleghi…
Claudio Bellavita

Non tutto condivisibile, ma d’altronde molto interessante, un punto di vista che spiazza e fa pensare. E poi, gli economisti, moderni aruspici!
PS: Forse non tutti ricordano la famosa frase di Cicerone, che se non erro nel De Divinatione si chiedeva, appunto, come facessero gli aruspici, ancora in voga nella sua disincantata epoca, a non ridersi in faccia quando si incontravano. Bella citazione!
si