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Non è vero che sia Trump / il peggior di tutti i mali /…

…ci son pure altri maiali /non è vero che sia Trump / il peggior di tutti i matti /ci son anche gli eurocratti

di Claudio Bellavita | 6 Febbraio 2017

Intanto per cominciare, uno che sta così visceralmente antipatico a tutte le agenzie federali USA, nonchè a tutti i politici stile  coniugi Clinton (quelli che tante buone intenzioni ma soprattutto tante continue guerre), qualcosa di buono deve avere.

-Per esempio,  ha capito subito  che nel mondo siamo passati in meno di 100 anni da 2 a 7 miliardi, e se tu governi il paese più ricco, dove per ora i disoccupati sono al livello fisiologico del 5% (cui bisogna aggiungere oltre l’1% di carcerati),  il tuo primo compito di fronte ai tuoi elettori è di chiudere le frontiere e fare entrare solo quelli che servono a mantenere questo ottimale livello, e anche di  far rientrare  le produzioni dislocate in paesi a basso costo del lavoro, mandando a quel paese i trattati di libero mercato. Se ci riesci, rielezione assicurata. America first, e pazienza per la religione del neoliberismo cieco, pronto, assoluto.

-Non è niente simpatico alle multinazionali degli armamenti, che han bisogno di guerre che non finiscono mai, e che possibilmente si estendano. Come l’Afghanistan ( io non ho mai capito cosa ci siamo andati a fare noi italiani, ma è poco corretto chiederlo, anche se ogni anno ci costa come il Monte Paschi…):  un po’ di isolazionismo agli americani non dispiace.

Tra un po’ ripeterà che i ricchi paesi della Nato si devono difendere da soli e si levino di torno i generali che in oltre 60 anni non sono stati neanche capaci di unificare gli armamenti dell’alleanza, sprecando così il 50% degli stanziamenti militari.

-Dobbiamo anche ringraziarlo che ha finalmente detto che gli F35 sono una boiata pazzesca, al contrario di quel che ripetono i nostri servili governanti e generali.

 

-Infine, ha dimostrato che se c’è la volontà politica le decisioni si possono prendere a tamburo battente. Salvo poi battere la testa contro il muro, ma intanto crei il problema.

-Fa l’imbecille con le donne, ma non è che San Kennedy e il Venerabile Clinton facessero diverso.

Premesso questo, noi europei, che siamo tanto politicamente corretti  da insegnare a tutti cosa possono dire  e cosa devono fare, potremmo fare i nostri compitini e  cercare di capire:

– se è proprio vero che il neoliberismo debba essere obbligatoriamente la nostra religione, con lo spostamento delle nostre produzioni nei paesi più poveri e la disoccupazione alle stelle a casa nostra, fin quando i nostri giovani non accetteranno di lavorare alle stesse condizioni del Bangla Desh. Oppure se questa religione è stata scritta per tutelare l’onnipotenza dei capitali liberamente  accumulati all’estero fin dal primo dopoguerra, con la sovrafatturazione degli acquisti  e la sottofatturazione delle vendite, cioè derubando il fisco nazionale e gli azionisti di minoranza della società madre.

– se è tanto meglio di Trump il dott.Stranamore-Schauble, che in nome del Sacro Euro esige lo sterminio dei pensionati greci e prossimamente di quelli italiani, ma non apre bocca sulle esenzioni fiscali riservate ai ladroni di cui sopra in Irlanda, Olanda, Lussemburgo, Belgio, Cipro, Malta e Gran Bretagna.

-se dobbiamo addossarci il mantenimento dei paesi dell’est e già da subito dell’Ucraina e dei suoi governanti, che  quanto a ladreria sono peggio del Congo, solo per tenere la Russia circondata dei  missili americani , che per ragioni che solo gli USA conoscono non funzionano bene sulla lunga gittata: si comprino qualche scienziato russo, magari possiamo dargli un contributo…

-se è proprio  impossibile arginare la politica dei brevetti di Big Pharma, che per medicinali che devono accompagnarti tutta la vita (li fanno apposta a lenta efficacia?) pretendono di toglierti più di tutto quello che possiedi, indebitando anche i tuoi eredi.

-come mai gli onnipotenti economisti delle società di rating e i loro sudditi della Commissione Europea continuano a dare la tripla A al debito pubblico americano, che sta arrivando alla stessa % sul PIL di quello italiano

– e già che parliamo di PIL perchè è calcolato in modo diverso da un paese all’altro? Forse è una delle ragioni per cui gli economisti delle banche centrali si mettono a ridere quando incontrano i loro colleghi…

Claudio Bellavita

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, banche, banche centrali, belgio, brevetti, capitali, commissione, commissione europea, costo del lavoro, debito pubblico, euro, fisco, giovani, gran bretagna, lavoro, mercato, mondo, nato, olanda, pensionati, religione, società di rating, tutta la vita, usa

Info Claudio Bellavita

claudio bellavita, dirigente Stet-telecom in pensione, è anche stato amministratore di banche. Ora si occupa di politica locale (capogruppo pd circoscrizione centro di Torino) e scrive. La sua “tutta la storia del mondo in un pomeriggio” uscita come e-book su Amazon è in testa alla classifica del settore educazione, e verrà adottata dal liceo italiano di Parigi e consigliata come lettura alle matricole di ingegneria gestionale del Politecnico

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Vittorio

    7 Febbraio 2017 alle 10:00

    Non tutto condivisibile, ma d’altronde molto interessante, un punto di vista che spiazza e fa pensare. E poi, gli economisti, moderni aruspici!
    PS: Forse non tutti ricordano la famosa frase di Cicerone, che se non erro nel De Divinatione si chiedeva, appunto, come facessero gli aruspici, ancora in voga nella sua disincantata epoca, a non ridersi in faccia quando si incontravano. Bella citazione!

    Rispondi
  2. Franco Sabatini

    6 Febbraio 2017 alle 15:12

    si

    Rispondi

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