Può piacere o meno Carlo Calenda, ex ministro e PD (iscrittosi subito dopo la sconfitta del 4 marzo). Ma liquidare il suo Manifesto per l’Europa e la chiamata alle armi contro la destra sovranista e populista facendo spallucce, è una leggerezza che potrebbe costare assai cara.
Intanto, quella di Calenda, è l’unica reazione che cerca di scuotere dal torpore coloro che non amano il governo pentaleghista e cerca di incanalare in iniziativa politica i malumori di una parte importante della società italiana, dei quali si è avuta dimostrazione con grandi manifestazioni di protesta nelle maggiori città: Milano, Roma e Torino. Ed è una iniziativa indispensabile. Perché è l’ora di capire che Salvini e Di Maio non sono solo prodotto di una protesta, sgonfiatasi la quale tutto torna come prima. Sono capi di partiti che raccolgono consensi perché vogliono governare, seguiti da un esercito che si è notevolmente ingrossato perché, senza una alternativa e nemmeno una forte opposizione, appare invincibile. E all’originario consenso aggiungono quello, considerevole ed eterno nel nostro Paese, delle masse di soccorritori del vincitore. Se riusciranno a governare per un lungo periodo, lo faranno distruggendo quel che resta di buono in Italia (che non è poco) e realizzando quel disegno autoritario e di offesa alle garanzie di cui già si sono avuti sintomi preoccupanti.
Quello di Calenda, inoltre, è un appello che in primo luogo richiama i valori dell’Europa, e Dio solo sa quanto ci sia bisogno anche in Italia di affermare questi valori e contrastare le spinte disgregatrici di partiti sovranisti e populisti che hanno una presenza sempre più marcata in vari Paesi dell’Unione.
Può piacere o meno Calenda, ma si prenda atto che le prossime elezioni europee, tra quattro mesi, rischiano di diventare per l’Italia, il trampolino di lancio per uno schema politico inedito e preoccupante: Lega e 5 Stelle nei prossimi anni a disputarsi in un derby la partita per l’Italia, con tutti gli altri a fare da spettatori.
Ci pensino bene tutti coloro che storcono il naso. Il voto è dietro l’angolo. I due partiti di governo sono fortemente organizzati, ramificati e motivati da una spinta che non ha eguali: la prospettiva del potere per molti anni. Per contrastare questa prospettiva, c’è da fare quello che si fa nei momenti gravi. Mettere da parte distinguo e personalismi, e fare massa critica in uno schieramento che unisca da sinistra fino al centro moderato e liberale, nel nome della democrazia e dello stato di diritto.
Nicola Cariglia

caro caviglia,
Io non niente contro la persona di Calenda.Ma trovo velleitaria la proposta di mettere insime per contrastare i “pericolosi Populisti/sovranisti” tutte le vecchie classi dirigenti, senza fare mai un minimo di riflessione critica sul perchè monta l’onda Populista contro chi, la classe dirigente , che fino ad oggi ha passivamente subito l’Europa che di valori antichi cui si vuol far riferimento. Un europa che non è riuscita nemmeno a riconoscere le sue radici giudaioco-Cristiane, e che si è dedicata a dirigere con pignolleria quasi sovietica tutti dettagli della vita comune (con particolare interesse agli interessi dei pasi del Nord) senza mai affronatare i grandi temi comuni (difesa Comune, Sistemi finaziari e fiscali, politiche estere comuni.etc.) non può essere presentata dagli stessi che l’hanno cavalcata come qualcosa cui fare un maquillage. Ciampi disse, entrando nella moneta unca , che voleva stare nella stanza dei bottoni; è vero ci siamo anche noi ma i bottoni li pigiano solo gli altri , Germania in testa. Il ritornello L’europa ci ha regalato 50 anni di pace, è un po debole se si verifica cosa ci ha prodotto sul piano economico. E’ vero che noi siamo inefficienti e burocratizzati alla follia, ma che ci voglia il bagno di Sangue (alla Nietzsche) rivisto da Monti in bagno di sangue economico proposto alla grecia per risalire (dal massimo di entropa difficilemnete si risale !) ad una struttura sana non ci credo. Che poi quelli dei 5Stelle assoluta,mente incompetenti creino tanti problemi, èvero ma anche il buon Monti (Bocconiano) tanto competente non ha risanato l’italia e ci ha regalato, non isolati, anni lacrime !
Lo diceva anche un bell’articolo su “cronocahe di un garantista” , a proposito di populisti ; il popolo dovrebbe seguitarea dar fiducia a questa classe Dirigente che la così maltrattato ?
Fate un pò voi ! Le allenaze non si fanno per batture qualcuno ma per proporre qualcosa di Credibile , nel concreto, non con gli slogan che son solo obiettivi , ma quasi mai metodi per raggiungerli !
Caro Carmine,
per quanto mi riguarda, Calenda non è un martire, nemmeno un eroe. Semplicemente è una persona che sta dicendo cose di buon senso come quella di mettere da parte divisioni che appaiono oggi secondarie rispetto alla necessità di mandare via un governo pericoloso e dannoso. Il senso del mio articolo è questo, ma, come ben so, la gente non legge gli articoli ma si ferma ai titoli. E così anche molti miei amici, invece di discutere del senso dell’iniziativa, parlano del suo promotore: Calenda pariolino, liberista, comunista, ricco, viziato e così via. E io ripeto: Calenda o non Calenda, vi sembrano più importanti le questioni di lana caprina o tentare di creare un schieramento vasto per abbattere questo governo e aprire una nuova stagione politica? This is the question.
Caro Direttore non lo facciamo diventare un martire questo Calenda, che sul carro dell’Europa vuole mettere tutti. Basta con PD-Radicali-Verdi- Gialli- Leu e tant’altri.
questa volta sono completamente d’accordo tanto che, contrariamente alle mie convinzioni, dopo aver assistito ad un incontro in un circolo PD di Firenze per le primarie, ripongo tutto nella speranza!!!
Calenda un gattino in una Canea
Flores d’Arcais – In Italia la sinistra, tutte le volte che sceglie una posizione “moderata” (in realtà subalterna) recita la litania della necessità di “scegliere il male minore” e accontentarsi. Ma già oltre mezzo secolo fa, denunciando il clima montante del maccartismo, Hannah Arendt ricordava “il nesso assai stretto che esiste tra il male minore e il male maggiore”, poiché “lungi dal proteggerci dai mali maggiori, i mali minori ci hanno invariabilmente condotto ai primi”
Perché, l’alleanza tra sinistra e moderati è necessariamente un male?
Prendila sportivamente Ciao.
Caro Bonavia,
intanto apprezzo sinceramente che lei ci segua e manifesti le sue opinioni, quali che esse siano. Poi, mi illudo che lei ricambi il mio apprezzamento quando potrà verificare che le denominazioni “giggino” e “comico” non albergano nei miei modesti scritti. Naturalmente lei sa benissimo che l’idea che questi stiano “cambiando l’Italia” da un lato mi mette di buonumore e dall’altro mi preoccupa assai.
Caro Giampaolo,
ad un fiorentino come me, l’ipotesi di una Juventus anche in politica suona provocazione.
Caro Giraudo,
anche io, con chiunque voglia contribuire a mandare via questo governo che ritengo inadeguato e pericoloso. Da contrastare frontalmente, senza disconoscere il suo diritto a governare finchè avrà i voti per farlo.
Caro Direttore, apprezzo la Sua accorata chiamata alle armi contro un nemico che, Lei stesso riconosce, potente e pericoloso. Come Lei ricorda, ho spesso criticato il dileggio riservato a chi secondo il proprio credo, sta cambiando l’Italia; vedere che nella presente analisi siano scomparsi “giggino” e il “comico” mi spinge a macchiare la pagina di cortese e sincero apprezzamento.
Cordialmente
Speriamo non siano la JUVENTUS della politica!
Io ci sono
Prendila sportivamente Ciao.