“Il Corriere della Sera, La Stampa e la Repubblica, a forza di esercitarsi nel gossip, dopo aver invaso il campo riservato alle riviste specializzate si spingono ormai fino alla spazzatura”. E’ il commento diì Silvio Berlusconi su quanto pubblicato dai tre grandi quotidiani sulla vicenda Ricucci-Rcs.
“Per me e per il mio amico e collaboratore Gianni Letta – prosegue Berlusconi – mi sento di dare soltanto questa risposta: ‘Sciocchezze, solo sciocchezze’. Saranno i legali ad occuparsi di chi maliziosamente cerca di travestire il nulla assoluto come fosse una notizia, la cui pubblicazione comunque è vietata per legge”.
Le parole di Berlusconi non sono molto diverse da quelle di D’Alema, Fassino e Latorre, gli esponenti DS coinvolti nelle intercettazioni relative alle vicende Antonveneta e BNL-Unicoop.
Siamo ad un nuovo Big-Bang della politica italiana come nel 1992? Torna Il circuito mediatico-giudiziario?
Probabilmente no. Oggi succede una cosa diversa: la lotta è all’interno dei poteri forti. Un regolamento di conti perchè qualcunoha tentato cose al di fuori del « concerto permanente » che esiste tra i maggiori esponenti del capitalismo italiano. Chi doveva pagare per aver osato tanto già lo sta facendo : Fiorani e Ricucci per mesi in carcere, Consorte emarginato. Ma il fatto è che nesssuno di costoro avrebbe osato tanto senza una copertura poitica. Dunque –ragionano i poteri che stanno dietro a Corriere della Sera, Stampa e Repubblica- questa è l’occasione per sbarazzarci o almenomandare messaggi a quei politici che speravano in un cambio degli equilibri nei gangli vitali del capitalismo italiano.
E la diversità rispetto al ’92 sta proprio qui. Oggi vengono attaccati contemporaneamente Berlusconi, Prodi e D’Alema, gli uomini forti dei due schieramenti. Nel 92 magistrati e giornali ebbero l’accortezza di risparmiare i partiti di sinisra e di destra ed i loro alleati dentro il pentapartito.
Il gioco, dunque, si è fatto trasversale ; si vuole sostituire i vertici di entrambi i poli politici perchè hanno loro referenti e strategie che non collimano con il « concerto permanente » e immobile del capitalismo italiano.
Puntano su Veltroni a sinistra e su chiunque non sia Berlusconi a destra. Potrebbero ritrovarsi un’alleanza Berlusconi-D’Alema a sbarrare loro la strada. In un primo tempo per legittima difesa, poi, se ci prendono gusto, nel superiore interesse del Paese.
Non sarà un nuovo ‘92
Puntano su Veltroni a sinistra e su chiunque non sia Berlusconi a destra. Potrebbero ritrovarsi un’alleanza Berlusconi-D’Alema a sbarrare loro la strada. In un primo tempo per legittima difesa, poi, se ci prendono gusto, nel superiore interesse del Paese.

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