
Molti, soprattutto in Italia dove l’informazione si occupa quasi esclusivamente di begucce da comari, con tutto il rispetto delle signore, pensano che gli Stati Uniti siano guidati dalla sola C.I.A. per lo spionaggio. Niente di più sbagliato le agenzie di intelligence USA sono ben 17 ognuna con funzioni specifiche e, ogni tanto, si confrontano avendo strategie un po’ diverse. Tant’è che ad una specifica domanda su cosa fossero gli Stati Uniti Giulio Andreotti con una sua frase ad effetto sintetizzò tutta l’arte diplomatica fotografando la realtà USA e non la sua proiezione immaginata: “La CIA è una cosa, il dipartimento di Stato un’altra, la DIA un’altra ancora e la Casa Bianca sta per proprio conto.”
L’attuale capo della CIA, Avril Haines, nel 2015 occupava il ruolo di vice capo CIA ed aveva ricevuto l’incarico di verificare se alcuni agenti CIA dovessero essere sanzionati per aver violato i computer di collaboratori del Senato USA che stavano redigendo il Senate Intelligence Committee report on CIA torture ovvero il rapporto della commissione intelligence del Senato che stava elaborando sulla tortura praticata da agenti della CIA. Haines scelse di non sanzionarli, in forte contrasto con il CIA Inspector General. Durante la fuga di notizie sulle e-mail del Democratic National Committee nel mezzo della campagna presidenziale del 2016, Haines convocò una serie di incontri per discutere le modalità di reazione agli attacchi hacker e alle fughe di notizie. In seguito, fu implicata nel progetto CIA per censurare il rapporto del Senato prima della pubblicazione. Alla fine, furono pubblicate solo 525 pagine delle 6.700 che costituivano il rapporto sulle torture della CIA in nome e per conto della Sicurezza Nazionale.
In Italia si sarebbe tutto bloccato in quanto una qualsiasi procura avrebbe aperto l’ennesimo fascicolo per indagare ed incriminare.
In un quadro strategico totalmente mutato dopo la pandemia da Covid, la guerra in Ucraina e la sorgente nuova NATO in estremo oriente tra Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud la Haines, in qualità di Director of National Intelligence, ha avuto il compito di guidare l’ufficio di coordinamento sotto cui operano le 17 agenzie federali che svolgono attività d’intelligence, a partire dalla Cia, dall’Nsa e dalle intelligence militari. La strategia detta la linea all’intera comunità dele intelligence e prende le mosse dal mutato cambio di indirizzo della National Security Strategy di Washington.
In controtendenza alla solita Italietta che, in modo provinciale e rozzo, si scandalizza lanciando a dritta e a manca solo anatemi populistici Gina Haspel, a capo della Cia sotto la presidenza di Trump, è divenuta consulente della multinazionale legale King & Spalding non appena terminato il proprio mandato alla CIA. La Haspel non è stata l’eccezione infatti i suoi due predecessori, Leon Panetta e David Petraeus, sono diventati rispettivamente il primo membro del board della multinazionale tecnologica Oracle e advisor della multinazionale di consulenza strategica Beacon Global Strategies. Il secondo, invece, è diventato partner di uno dei maggiori fondi al mondo come il colosso finanziario Kkr.
Raffaele Romano

Lascia un commento