La vicenda Palamara (e delle correnti dei magistrati in lotta tra loro (a colpi di spionaggio, veline e denunce) e’ diventato il caso Lotti. Che continua ad essere bersaglio senza alcun reato contestato. Il merito giudiziario si e’ perduto. Chi lo ricorda piu’? I giornali, attraverso intercettazioni, illegali come sempre ( ma chi lo ricorda?) , hanno spostato il merito della vicenda: dai fatti giudiziari al gossip, al voyerismo morboso di conversazioni private. In cui continua a non esserci contestazione alcuna di rilievo penale. Come ogni conversazione privata trascritta ( peraltro di spezzoni di frasi decontestualizzate), comprensibili ai profani in percentuale irrisoria, resta solo la tecnica odiosa stalinista (e da Ovra): “orientare”, col commento del giornalista di frasi smozzicate dei protagonisti, il povero lettore verso la tesi colpevolista. Lo fanno da decenni. Si e’ sempre detto che era un sistema “sovietico” da cancellare. Tutti lo riconoscono ( a partire dai direttori dei giornali) ma si continua come prima. E se lo dici e’ perche’ vuoi difendere Lotti. E da che? Se non e’ accusato di nulla. E’ la decenza e il diritto, capestati da intercettazioni “orientate” e strumentalizzate, che bisognerebbe avere il coraggio di difendere. Rimpiango un Pannella. In un mondo di scodinzolanti giustizialisti senza giustizia. Per parafrasare Lotti. Prendete il tema Consip (il sospetto che fanno aleggiare su Lotti). Nelle intercettazioni lui non ne parla. Palamara invece gli dice: ” se io vado a Roma come aggiunto, sul tuo caso diro’: crediamo alle indagini? facciamo il c…( a Lotti ). Non ci crediamo lasciamo perdere…”. E allora? Dove sarebbe la promessa del favore a Lotti? Stiamo scherzando? Il Pd, infine. E’ triste. Lo hanno intimidito. E zittito. Dovrebbe dire ” basta”, dovrebbe ergersi oggi a portabandiera della riforma del Csm, dei sistemi di nomina, chiedere una autoriparazione alla Magistratura mai scivolata cosi’ in basso, chiedere il “passo indietro” ai vertici di questa corporazione ( che pare aver occupato manu militare il Pd con tutte le sue correnti sindacali ). E dire: ” basta” all’uso che alcuni magistrati ( e i loro giornali amici) stanno facendo del Pd: usato come cassa di amplificazione delle loro lotte di corrente e usato in funzione di depistaggio dal merito delle vicende. Alcuni magistrati usano il Pd, si fanno eleggere dal Pd, poi non esitano a umiliarlo. Di Zingaretti colpisce non la mancata solidarieta’ a Lotti (stile e classe sono un otional nella politica italiana). Colpisce il vuoto di consapevolezza politica: lui non sta difendendo il Pd. Non Lotti ma il Pd. Dovre dire “basta” all’uso strumentale che di esso sta facendo il “partito giustizialista” ( alcuni magistrati, Il Fatto, La Repubblica, L’Espresso, le vedove della solita lotta a Renzi). Ma il Pd tace. Anzi aizzato, stoltamente aizza ( vero Zanda ? ). E’ tutto molto triste.
Umberto Minopoli (da Facebook)

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