Mario, ti sorridono i Monti, i pinguini ti fanno ciao…( ma qualcuno dovrebbe spiegarci che fine ha fatto l’ordinaria amministrazione di questo paese)

Tra tubi dell’acqua che zompano allegramente, strade bloccate dal gelo e dalla macchine ammucchiate, ferrovie simili a tratte siberiane perse nel nulla, pali della luce crollati come fuscelli, dove c’e’ troppo sale e manca la neve – Firenze – e dove c’e’ troppa neve e manca il sale, compreso quello in zucca – Roma – si sta come d’inverno sugli alberi i merli: incazzati neri.
Verrebbe da cantare: Mario, ti sorridono i Monti, i pinguini ti fanno ciao – ma poi non ci viene il seguito: accipicchia, questo e’ un mondo fantastico…ma anche no, visto dalla parte del cittadino medio, abbandonato una volta di più a se stesso in balia dei capricci della natura – che sono sempre gli stessi da tempi immemorabili – e delle croniche deficienze delle amministrazioni di ogni ordine e grado – che anche quelle, a dire il vero, sono sempre le stesse, solo che almeno qui ci si potrebbe mettere rimedio.
Pare che l’epica battaglia contro lo spread abbia messo in secondo piano qualunque altra esigenza, normale o straordinaria, di questo paese, riducendo al silenzio ogni forma di richiesta, perlopiù giusta e motivata, che non riguardi l’abbattimento del debito pubblico e la caccia agli evasori fiscali – lodevolissime attività, sia chiaro, ma qualcuno dovrebbe spiegarci che fine ha fatto l’ordinaria amministrazione di questo paese.
Tanto per capirci: usciamo da circa un ventennio in cui qualunque fenomeno climatico, qualunque disgrazia e/o tragedia, qualunque evento catastrofico, dal terremoto alla estinzione del grillo canterino, era sicuramente, indubbiamente, immancabilmente colpa di Berlusconi – e ricordiamo sempre che noi non lo difendiamo perché non l’abbiamo mai votato – dunque a cascata dei suoi ministri, dei suoi governi, delle cricche, delle logge, e di tutte le belle o brutte compagnie di cui il Cavaliere si circondava.
Orbene, fatichiamo a capire come mai, nella nuova era della sobrietà e del rigore, nessuno, ma proprio nessuno, tiri in ballo Monti ed il suo governo, non già per responsabilità pregresse, ci mancherebbe, ma per quelle a venire, visto che questo gruppo di tecnici pare destinato a governarci a lungo e si esprime su ogni aspetto dello scibile umano tranne, appunto, l’ordinaria amministrazione.
Non v’e’ traccia del Premier e dei ministri al di fuori del sacro recinto dell’economia, non abbiamo visto manifestarsi un rappresentante del governo all’Isola del Giglio, tanto per fare un esempio, che pure e’ stata teatro di una tragedia, non abbiamo udito proferire verbo ai bocconiani ed ai gesuiti vari che stanno a Palazzo per esprimere, che so, un senso di partecipazione ma, esageriamo pure, anche di condoglianza verso coloro che sono morti o che hanno subito una perdita o comunque un trauma non indifferente.
Ora, non pretendiamo che la Fornero vada in tournée a piangere come la Madonna pellegrina, ma ammettiamo senza ipocrisie che questa sovrana indifferenza ci sdegna.
E che vorremmo che Monti, oltre che parlare di economia e di annessi sacrifici, gettasse la maschera comoda – troppo comoda – del “io sono un tecnico, non un politico”, e si decidesse a dire che, poiché governerà a lungo, si rende conto che e’ suo dovere – proprio così, dovere – mettere mano anche alla biblica inefficienza dello stato che ci vede in ginocchio di fronte ad ogni calamita’ naturale.
Se basta un temporale per causare una alluvione, se una nevicata paralizza il paese, se il gelo blocca le ferrovie e le strade, se la rete elettrica va in tilt per un nonnulla, se la rete idrica e’ un colabrodo, la colpa e’ di una radicata, stratificata, e perdipiu’ costosissima malagestione che investe tutti i livelli dell’amministrazione pubblica, dai ministeri ai consigli comunali, e chi davvero sostiene – almeno a parole – di voler risanare l’Italia, non può far finta di ignorare questo problema che non e’ secondario e non e’ di poco conto, anche perché ci riporta ancora una volta alla piaga del pessimo utilizzo dei fondi pubblici. E pessimo, sia chiaro, e’ un gentile eufemismo.
Le cronache di queste ore pullulano di sindaci, Presidenti di Province e di Regioni che telefonano o scrivono incazzatissimi ai responsabili di Ferrovie, compagnie elettriche e società di gestione dell’acqua per chiedere conto dei gravi disservizi che stanno subendo i cittadini – sulla effettiva buonafede di molti di loro, ci sarebbe da discutere a lungo, lo sappiamo, che non pare credibile che siano scesi dal pero stamattina insieme alla neve.
Ma quello che ci preoccupa e’ che non abbiamo, almeno fino al momento in cui stiamo scrivendo, sentito la voce di un ministro che abbia chiesto: o perbacco – unica esclamazione consentita nel gergo dei sobri e rigorosi, con il rafforzativo poffarbacco solo in caso si sfondasse il tetto di Palazzo Chigi causa slavina – ma come mai i treni si fermano sui binari in mezzo al nulla, e in Siberia con 56 gradi sottozero viaggiano che e’ una bellezza?!
Li traineranno mica le renne?!

infatti, hai perfettamente ragione, il problema é che é un sistema di burosauri, Monti dovrebbe avere il coraggio che non ha, perché non ha avuto il voto, ma quelli che lo avranno un domani, fermo restando il quadro (patacca) attuale, avranno pure il mandato ma non faranno niente lo stesso, anzi sicuramente riusciranno a fare peggio di lui.
Caro Paolo, avendo scelto una chiave ironica per questo pezzo, ho spinto sugli estremi, quindi la Siberia ci stava bene, ma so perfettamente che basta passare i nostri confini per trovare tutt’altra organizzazione dei servizi. Personalmente, non credo che Monti faccia quello che può ma più semplicemente quello che pensa sia di pertinenza del suo governo in questa fase, che e’ cosa diversa ed anche di ambigua definizione, perché se e’ consapevole, e lo e’, di governare a lungo, allora non può continuare ad ignorare quella che ho chiamato l’ordinaria ammimistrazione del paese che e’ poi l’ossatura della nostra vita quotidiana. Il giochino del “sono un tecnico non un politico” e’ stucchevole e pericoloso. Chi governa si assume tutte le responsabilità non solo quelle che piacciono a lui.
Simpatico il tuo articolo! Peccato che non ci sia bisogno di andare in Siberia Chiara, in Francia (lontano dall’essere un Paese perfetto, non lo smettero’ mai di dire) i treni viaggiano come schegge a quasi meno 20 gradi centigradi! Il sottoscritto si é recato una settimana fa a Paris, faceva meno 18 a Mulhouse, e sono arrivato a Paris gare de Lyon in meno di 3 ore, con picchi sul TGV di 325km/h!
L’Italia é indietro Chiara, inidetro su tutto! Si occupa della neve Monti? Si occupa di regolare una volta per tutte il problemino delle unioni civili tra persone dello stesso sesso? L’Italia é l’ultimo paese europeo Gay Friendly, mi sembra una cosa ancora piu’ glaciale delle nevicate! Mi sembra che le caste siano ancora la , ieri, oggi e domani, imperturbabili, come lo sono i privilegi!
L’Italia é indietro, Monti fa quello che puo’, non é cambiando italiano che la minestra cambia, non ho fiducia in quella mentalità, purtroppo a mio avviso l’Italia é destinata e già avviata ad un declino cocente.
E’ sempre un piacere leggerti, perchè è difficile che non condivida ciò che scrivi. Il vento siberiano ha messo in ginocchio mezza, se non tutta, Italia ma non ha portato con se le soluzioni siberiane per affrontare i disagi di queste temperature e delle sue naturali conseguenze.