
“O se gliene importa, non osano neanche pensare a un rifiuto o a un ammutinamento.”
Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha chiesto il rinvio della sua testimonianza in tribunale in Israele di lunedì e mercoledì a causa del viaggio che ha in programma per lunedì a Washington, dove incontrerà il presidente Usa Donald Trump. L’accusa si è però opposta alla richiesta ritenendo che la testimonianza si potrebbe svolgere mercoledì e giovedì. Lo riportano i media israeliani.
“Il primo ministro dovrebbe effettuare una breve visita diplomatica negli Stati Uniti lunedì e al momento sembra che siano in programma altri incontri con l’amministrazione americana.
L’ufficio del primo ministro israeliano rende noto che Benyamin Netanyahu partirà oggi per Washington dove è stato invitato per incontrare il presidente Donald Trump. “Discuteranno dei dazi, degli sforzi per il ritorno degli ostaggi, delle relazioni tra Israele e Turchia,della minaccia iraniana e della Corte Penale Internazionale”,riferisce la nota. “Il premier apprezza il legame personale e caloroso con il presidente Trump e lo ringrazia per averlo invitato ad essere il primo leader a incontrarlo dopo l’imposizione dei dazi, come fu anche il primo leader a incontrarlo dopo l’ingresso di Trump alla Casa Bianca”,conclude. L’esercito israeliano ha illustrato i primi risultati delle indagini sull’uccisione di 15 soccorritori avvenuta lo scorso 23 marzo a Rafah da parte dei soldati di Tel Aviv, dopo che hanno aperto il fuoco su un convoglio di ambulanze. L’Idf riconosce che la dichiarazione secondo cui le ambulanze avevano le luci spente non era corretta e si basava sulla testimonianza dei soldati coinvolti nell’incidente. Su questo punto, l’esercito israeliano sosttolinea che seppellire i corpi è una pratica approvata e regolare durante i combattimenti nella Striscia di Gaza per impedire che cani selvatici e altri animali mangino i cadaveri. L’Idf ha poi spiegato di aver notificato all’Onu il luogo di sepoltura affinché venissero a prenderli. Migliaia di persone sono scese in piazza a Tel Aviv per chiedere l’impegno del governo per riportare a casa gli ostaggi e per contestare il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, in particolare il suo viaggio a Budapest su invito del premier ungherese Viktor Orban. A Tel Aviv i manifestanti si sono radunati nella centrale piazza Habima e da lì gli organizzatori hanno previsto un corteo fino alla sede del ministero della Difesa in Begin Road. L’ex ministro della Giustizia e leader dell’opposizione Tzipi Livni è intervenuta alla manifestazione di protesta, chiedendo di porre fine alla nuova offensiva di Israele a Gaza. “Quando il governo abbandona gli ostaggi a un destino terribile, quando una guerra giusta si trasforma in una guerra per sostenere il governo, dobbiamo gridare ‘Basta!'”, ha dichiarato Livni. L’amministrazione Trump ha tagliato altri finanziamenti dell’Usaid, l’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale, in particolare quelli destinati a programmi salvavita. Lo afferma la Cnn citando un funzionario umanitario ben informato, secondo il quale la decisione riguarda programmi americani di assistenza in Siria, nella Striscia di Gaza, in Libano e nello Yemen. I finanziamenti interrotti, in passato hanno ad esempio aiutato i civili colpiti dalla guerra nell’assistenza di emergenza. In precedenza il Dipartimento di Stato e l’Usaid avevano approvato la prosecuzione dei finanziamenti, ma nelle scorse ore è arrivata la revoca. Il presidente Donald Trump ha diffuso un filmato di un attacco aereo statunitense su quello che ha descritto come un raduno di oltre 70 militanti Houthi nello Yemen occidentale. L’attacco avrebbe preso di mira il gruppo mentre si riuniva per quella che Trump ha definito una riunione di pianificazione per un attacco alle risorse statunitensi. Le ambulanze palestinesi avevano le luci di emergenza accese quando si sono trovate sotto il fuoco israeliano a Gaza alla fine del mese scorso. Lo dimostra un video diffuso dal New York Times, che smentisce la versione israeliana, secondo cui i veicoli “sono stati identificati mentre avanzavano in modo sospetto verso le truppe dell’Idf senza fari o segnali di emergenza”. Secondo il quotidiano americano, il video è stato scoperto sul cellulare di uno dei 15 medici palestinesi uccisi e che, secondo l’Onu, sono stati sepolti in una fossa comune. Il presidente libanese Joseph Aoun ha ricevuto l’inviata speciale degli Stati Uniti per il Medio Oriente, Morgan Ortagus, in un incontro incentrato sulla situazione di crescente instabilità che coinvolge il Libano, a causa del conflitto a Gaza e delle tensioni al confine meridionale con Israele. Perfino Papadopulos, quando abbatté la democrazia in Grecia, chiamò il suo delitto rivoluzione.
Giuseppe Basilico

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