
In un incontro a porte chiuse con la Commissione Affari Esteri e Difesa della Knesset, (è il parlamento monocamerale d’Israele) il premier israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe avvertito che l’esercito egiziano sta “diventando più forte” e ha affermato che lo stato ebraico deve tenerlo sotto controllo per assicurarsi che non vada troppo oltre.Secondo quanto riportato dai media in lingua ebraica, Netanyahu avrebbe detto alla commissione che “l’esercito egiziano sta diventando più forte e dobbiamo monitorarlo”.Il premier ha riconosciuto, sempre secondo i resoconti, che Israele ed Egitto “hanno una relazione e interessi comuni”, ma ha comunque sottolineato che lo stato ebraico “deve impedire che diventi troppo forte”. La polizia israeliana ha annunciato l’arresto di due ventenni residenti a Gerusalemme, sospettati di spionaggio per l’Iran, oltre ad altri reati contro la sicurezza. Durante l’interrogatorio dello Shin Bet (agenzia di intelligence per gli affari interni dello stato di Israele) – scrive ‘Haaretz’ – è emerso che i due avevano svolto diverse missioni di sicurezza dietro pagamento negli ultimi mesi, sapendo di agire sotto la direzione dell’Iran. E’ in corso a Gerusalemme la riunione del gabinetto di sicurezza convocata dal primo ministro Benjamin Netanyahu. L’incontro si svolge un giorno prima dell’incontro tra Stati Uniti e Iran in Oman per i colloqui sul nucleare. Lo riferisce il Times of Israel. Procuratori statali israeliani hanno incriminato Bezalel Zini, fratello del capo dello Shin Bet David Zini, e altre due persone con l’accusa di traffico di sigarette nella Striscia di Gaza nell’ambito di un’ampia rete di contrabbando. Tutti e tre sono incriminati per aver aiutato il nemico in tempo di guerra, frode e corruzione, oltre a reati previsti dalle leggi israeliane antiterrorismo. Lo scrive il Times of Israel. Israele ha vietato l’ingresso di sigarette e altri prodotti del tabacco a Gaza durante la guerra; i funzionari affermano che tali prodotti, quando vengono contrabbandati illegalmente, vengono venduti a prezzi elevati sul mercato nero e tassati pesantemente da Hamas. L’esercito israeliano ha in parte spianato il cimitero di guerra britannico di Gaza ad al-Tuffah, sito storico della Striscia che ospita le tombe di decine di soldati del Regno Unito e dei Paesi del Commonwealth caduti durante la Prima e la Seconda guerra mondiale in Medio Oriente. Lo riporta il Guardian online, secondo cui le immagini satellitari analizzate, oltre alle testimonianze oculari, mostrano un’area di circa mille metri quadrati nel settore sud-occidentale completamente livellata da mezzi pesanti. Dure critiche sono arrivate da Londra. “Siamo rattristati nell’apprendere che le tombe del personale britannico e alleato che ha servito coraggiosamente nella Prima e nella Seconda guerra mondiale sono state danneggiate. Le tombe di guerra onorano la memoria di ogni membro delle forze armate che ha compiuto il sacrificio estremo e meritano di essere trattate con il massimo rispetto” ha dichiarato un portavoce della Royal British Legion, la centenaria associazione dei reduci e dei caduti di guerra britannici. Israele avrebbe condotto un’operazione di irrorazione aerea con diserbanti chimici su aree agricole del sud del Libano, lungo la linea di confine, colpendo campi coltivati e terreni destinati alle semine primaverili. Lo denunciano le autorità libanesi e media locali, confermate da testimonianze raccolte sul terreno. Filmati e racconti, confermati dalla missione Onu nel sud del Libano (Unifil), riferiscono del sorvolo ripetuto da parte di aerei israeliani che hanno spruzzato Secondo fonti locali e testimonianze raccolte sul terreno, gli aerei israeliani hanno spruzzato sostanze a base di glifosato, un erbicida ampiamente utilizzato in agricoltura ma vietato o fortemente limitato in diversi paesi per i suoi potenziali effetti cancerogeni. L’irrorazione dei campi avviene in un contesto di prolungata devastazione del sud del Libano, dove vaste porzioni di territorio agricolo risultano inutilizzabili a causa dei bombardamenti, delle distruzioni e delle restrizioni di accesso imposte lungo il confine. Da inizio conflitto, decine di villaggi libanesi sono stati evacuati e migliaia di ettari di terreni agricoli risultano compromessi, aggravando una crisi economica e alimentare già profonda. Le autorità della Striscia di Gaza controllate Hamas hanno ricevuto i corpi di 54 palestinesi uccisi da Israele, con la mediazione del Comitato Internazionale della Croce Rossa.
Giuseppe Basilico

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