
Premesso che in una logica di mercato è affatto dubbio che siffatto intervento possa reputarsi corretto, ci poniamo alcune domande: siamo sicuri che la massiccia, potenzialmente illimitata iniezione di liquidità della Banca centrale sarà davvero produttiva, cioè all’altezza delle aspettative, nonché della fiducia mostrata in questi stessi giorni dalle Borse? Si è tranquilli che non si stiano piuttosto creando le basi per una nuova bolla finanziaria, dagli esiti ben peggiori delle precedenti – se non altro perché ad esse successiva? E’ giusto e conveniente, almeno in una logica di lungo periodo, che chi deve fallire venga salvato – pubblico o privato che sia? In questo gioco finanziario dalle dimensioni spaventose, in cui banche e Stati (e istituzioni pubbliche in generale) si ‘rincorrono’ sostenendosi a vicenda, c’è qualcuno che resterà col cerino acceso in mano e, presumibilmente, si brucerà? Beh, vien da rispondere: se qualcuno ha da scottarsi, possiamo star certi che non saranno ‘loro’.

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