• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Nessun alibi per l’Italia in Europa

di Angelo Giubileo | 4 Maggio 2014

Il nodo che riaffiora è come il nostro paese, e quindi lo Stato italiano, intenda garantire se stesso o comunque una presenza sua identitaria, in Europa.

europaNel corso di questa campagna elettorale per le Europee di fine mese, l’argomento di discussione che manca è proprio l’Europa: non nel senso che, quanto meno gli addetti ai lavori, non siano in grado di definirne le linee di prospettiva e d’indirizzo politico, le tattiche  e le strategie in primis partitiche; quanto piuttosto le modalità, il come renderli diversamente possibili.

In estrema sintesi, come l’Italia intenda restare in Europa, oppure no! Ipotesi, quest’ultima, che, almeno per quanto mi riguarda, considero del tutto negativa e pertanto, almeno in questo contesto, evito di prendere in considerazione.

Innanzitutto, sono d’accordo sul fatto che, con l’introduzione dell’euro, sia stato compiuto un primo passo importante e necessario per la costruzione di un’Unione, di una comunità, di un’identità europea che, nei fatti, è facile constatare, ad oggi è in larghissima parte assente nel nostro come anche in altri paesi europei.

E quindi sono anche d’accordo sul fatto che si sia finora provveduto alla creazione più che altro di un mercato interno che comprende semplicemente la più vasta area politico-istituzionale del mondo globalizzato. Un’area mercatale, che sia in origine che tuttora non si avvale tuttavia al proprio interno di un tessuto di regole comuni, soprattutto sul piano fiscale, che servirebbe comunque a consolidare l’assetto comunitario almeno da un punto di vista strettamente economico e quindi finanziario. Sul punto, la discussione intorno a temi quali ad esempio ilpareggio di bilancio e il Fiscal compact potrebbero ritornare d’attualità.

E comunque, tanto premesso, il nodo essenziale che in generale riaffiora è quello del modo con il quale il nostro paese, e quindi lo Stato italiano, intenda garantire se stesso o comunque una presenza sua identitaria, in Europa.

Questo argomento vale per tutti i paesi dell’Unione in generale. In particolare, per l’Italia – leggendo molti dei giudizi di autorevoli esperti e speculatori (dal latino specula, che sta per vedetta, e specere, che sta per osservare e scrutare) in ordine all’ultima crisi finanziaria che sul piano internazionale ha interessato in Europa in modo più gravoso i cosiddetti PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna) – emerge che la crisi sia o sia stata essenzialmente una crisi di debito privato; come sarebbe di gran lunga dimostrato dal fatto che la stessa sia o sia stata una crisi delle banche (commerciali e d’investimento), global players incaricati sistemicamente di finanziare il credito ai privati, imprese e cittadini.

Per quanto riguarda l’Italia, su questo punto non sono affatto d’accordo.

Le banche, almeno in Italia, laddove non hanno operato per fini essenzialmente speculativi ed investimenti rivelatisi poi fallimentari, hanno sostanzialmente operato al servizio della politica ampliando i canali di finanziamento destinati ad alimentare la spesa improduttiva delle comunità locali (regioni, province, comuni) favorite da una legislazione di riforma improntata ad un falso federalismo. Per tale ragione, non sono quindi d’accordo che si sia trattato almeno nel nostro paese di una crisi di debito privato.

Si è trattato invece di una crisi di debito pubblico, di cui faremmo bene a prendere atto, prima che sia davvero troppo tardi. E, per fare quanto si deve, occorre che lo Stato (lo stesso che, per l’effettuazione di una partita di calcio dimostra in mondovisione di dover scendere a patti con il capo ultras di una tifoseria! Sic, a questo addirittura siamo giunti!), e quindi l’intero paese recuperi innanzitutto una propria identità, solida,  in grado di sostenerci in Europa e nel mondo.

Pubblicato in : Metamorfosi

Info Angelo Giubileo

Angelo Giubileo (Torchiara, Salerno, Italy 1 aprile 1965), filosofo, giornalista e scrittore.
Già cultore della materia presso le cattedre di “Filosofia del diritto”, “Teoria dell’interpretazione” e “Logica giuridica” all’Università degli Studi di Salerno (aa.aa. 2000-2003).
Autore di numerosi saggi e articoli, pubblicati in Italia e all’estero.
In qualità di redattore:
– dal 2007 collabora con “Pensalibero” (Vicedirettore dal 2016 al 2023);
– dal 2016 collabora con “Il Quotidiano di Salerno”;
– dal 2018 al 2022 ha collaborato con “Antiche Curiosità” e la rivista “Destrutturalismo”;
– dal 2018 al 2023 ha collaborato con “Asino Rosso”;
– dal 2019 collabora con il “Nuovo Giornale Nazionale”;
– dal 2024 collabora con “PaeseRoma”;
– dal 2025 collabora con il movimento poetico-artistico d’avanguardia “DinAnimismo”.
Tra i saggi, si segnalano: “Scritti politico-liberali” (2016), “Pensioni: modello cileno per l’Italia?” (AA.VV. 2018), “L’essere e il nulla nell’era della tecnica” (2018), “La Macchina del tempo” in “TDay” (AA.VV. 2019), “L’alba del Mondo Nuovo” (2020), “Da Parmenide a Heidegger e ritorno” (2023), “Tutto è eterno” (2024); tutti disponibili in qualsiasi store.
Nel 2022 è stato cofirmatario dell’appello “Per una nuova bandiera euro-nazionale” pubblicato su Le Journal du Dimanche. In quanto autore dell’articolo “L’essere oltre la profezia”, pubblicato in “Dell’anno 2100” (AA.VV. 2023), è stato citato da Günter Berghaus nel suo periodico catalogo “A bibliography of Publications on Futurism” (2023). Nel 2025, è stato autore della prefazione “Il volo” alla versione italiana del saggio “Meccanica irrazionale” del fisico transumanista Giulio Prisco.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti