Giusto uno psicanalista, e solo se bravo, potrebbe spiegarci perché Matteo Renzi non riesca a dominarsi ogni volta che viene preso dall’impellente necessità di condire di battute ad effetto i suoi interventi (peraltro già soverchi per quantità). E a Matteo qualcuno dovrebbe spiegare che le battute sono come le ciliegie. Non solo perché ci prendi gusto e non smetteresti più, ma anche perché non sono tutte buone. Anzi, ce ne sono di pessime che ti lasciano a lungo un cattivo sapore in bocca.
Una delle peggiori, quella che il nostro Presidente del Consiglio ha pronunciato a commento delle elezioni in Gran Bretagna, vinte dal premier uscente David Cameron, quando ha sottolineato che Cameron ha ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi pur avendo ottenuto “solo” il 36,9% dei voti. E allora, perché menare scandalo per l’Italicum, che il premio di maggioranza lo fa scattare alla soglia del 40%, o, in alternativa, in seguito al ballottaggio fra i due partiti più votati?
Un discorsetto da furbetto, non degno di lui, che sa fare di meglio.
Paragonare il sistema maggioritario e uninominale secco britannico, con il nostro (proporzionale con premio di maggioranza, sbarramenti vari, liste di candidati per i quali la preferenza è pura finzione e ad altri marchingegni) è cosa che non sta né in cielo né in terra. Tutto, in Gran Bretagna, per storia e cultura, si basa sui collegi. Che sono molto piccoli e teatro di battaglie durissime per la conquista. Chi vince, porta via l’intera posta, e tutto finisce li. Ci si rivede poi alla Camera dei Comuni, dove il premier si ritrova di fronte rappresentanti del popolo agguerritissimi e consapevoli di essere lì per rappresentare il popolo, appunto. Non il segretario del proprio partito che, come in Italia, ce lo ha designato. E la maggioranza è tale perché nella maggior parte dei collegi i candidati di un partito hanno vinto le loro battaglie ed i voti raccolti dal secondo, terzo, etc. finiscono a quel punto. Non contribuiscono a niente a livello nazionale. Altra storia, altra cultura. Né meglio né peggio, ma diversa e non paragonabile.
Se vuole un sistema come quello, lo faccia approvare, Renzi. E, poi, provi a schierare nei collegi elettorali tutti quei pesi mosca che costituiscono, per sua scelta, la corte che lo circonda.
Perché, allora, si è impuntato sull’Italicum?
Del resto non è solo il premio di maggioranza della nuova legge elettorale che fa acqua. Come hanno spiegato, invano, fior fiore di costituzionalisti disinteressati, l’errore dal quale dipenderanno i guai maggiori è la trasformazione del nostro sistema in un ibrido, né maggioritario né proporzionale, né parlamentare né presidenziale, che rischia di fare saltare gli equilibri fra poteri che tutte le Costituzioni, con strumenti diversi, cercano di preservare.
Quando questi guai verranno a galla, ne andrà di mezzo la sua figura che potrà essere ricordata per meriti acquisiti in tanti campi, ma non per quelli di statista. E non sarà il conforto fornitogli dal prof. Roberto D’Alimonte, un simpatico dottor Stranamore dei sistemi elettorali, a poterglieli restituire.

Caro Paolo, non vedo perché ti darei di gay effemmmminato se dico che hai il cervello ben piantato nel maschile, visto che se nel creare la propria immagine prevale il cervello e non i genitali siamo nel maschile, che è il tuo caso pur essendo omo. Se altrimenti la propria immagine viene dei genitali siamo nel femminile, infatti femmine sono tanti sciupafemmine che fanno impazzire le donne. Come vedi sono un maschilista radicale. Insomma Paolo ti vuoi rassegnare all’idea di essere un omo più uomo di tanti gonnellari? A me sembra piuttosto che tu sia a caccia di stereotipi omofobi, senza i quali non sai con chi prendertela.
Marzio, mi sembri un po’ confuso su questo argomento, ognuno è come è, te che etero sei per esempio? Auto definirsi non è facile, come noi ci vediamo non è come gli altri ci vedono, non capisco perché trovi straordinario il fatto che io sia maschile, essendo questa caratteristica la piu forte nel mondo gay, quelli effeminati che rispetto e che possono anche essere simpatici, non fanno parte del mio modo di essere, né mi attirano particolarmente, altrimenti sarei piu orientato verso l’etero o la bi-sessualità. Solo per fare chiarezza, che l’essere gay associato all’essere effeminato non ha senso, sarebbe come dire che gli etero hanno tutti il riporto dei capelli sulla crapa. (ahimé questa è proprio una caratteristica prevalentemente etero).
Paolo, la matita blu su effemmmminata potevi anche risparmiartela per non diventare ridicolo. Ma quel che mi farebbe piacere conoscere è la tua spiegazione sulla mia datata concezione dell’omosessualità. O una frattura tra cervello e genitali rientra tra le conquiste liberatorie dell’essere omo secondo le ultime volontà del mercato? E allora perché non interrompere anche i flussi tra cuore e cervello, tra polmoni e stomaco e via macellando.Ti prego di aggiornare la mia cecità sulla nuova anatomia umana.
Te lo dico perché Marzio, perché affermare che io. nonostante sia gay, abbia il cervello ben piantato nel maschile è un’affermazione da ignorante, Ora siccome ignorante non sei, evita di scrivere sciocchezze simili, perchà appunto è uno stereotipo quello del gay effeminato. La componente femminile e la diversità fanno parte di ciascun individuo, uomo o donna, etero o gay. I “gruppi” son stati creati dall’Uomo per sentirsi appunto uguale a qualcosa, quando in realtà si è assolutamente tutti diversi, io come te.
Per quanto mi riguarda, si, ahimé ho i difetti ben piantati del maschio, per cui mi capita spesso di fischiare quando incrocio uno che mi piace.
Marzio, avevo scritto un lungo post che il pc ha per errore cancellato e allora ci riprovo in pillole
1) hai uno stereotipo dell’omosessuale che è sorpassato -oggi tra l’altro è la giornata mondiale contro l’omofobia, infatti il 17 maggio del 1990 l’omosessualità è stata cancellata dalle patologie.
2)Effeminato si scrive con una m e non con due
3)La buona scuola dovrebbe per esempio far si che un insegnante italiano giadagni quanto un tedesco (23,000 euro contro 55.000 all’anno!)
4) i somari e i geni esisteranno sempre
5) Renzi in Germania avrebbe trovato lavoro come animatore infantile in un autogrill di Düsseldorf (ce lo dice Crozza, e ha ragione)
Caro Paolo, solo qualche decennio fa saresti stato bollato di fascistoide, destrone e pure razzista. Perché ci vuole del coraggio a denunciare la balla per cui ” si crede di ottenere la classe andando in classe “, a conferma che sarai anche omo ma col cervello ben piantato nel maschile. Perché è tipico della nostra epoca effemminata che ha distrutto la donna dare ad intendere che un’ottima scolarizzazione basti a chiunque per passare dalle stalle alle stelle. Questo è un falso sociologico, sociale e culturale in cui troppo generazioni sono inciampate e sono state ingannate. L’individuo di Palazzo Chigi ci offre l’esempio lampante, ammantato come tanti da una scolarizzazione raffazzonata dalle elementari alla laurea, quindi è un non selezionato che pretende di insegnarci a selezionare.
La Landini in Renzi è, come il marito, contadina rifatta. Ora, fermo restando che i contadini han scarpe grosse e cervelli fini, quando il buon contadino si traveste da Premier diventa pacchiano, perché gli manca la classe. Uno per avere classe crede che andandoci, in classe, la ottenga, invece no. Ma se poi la moglie del contadino crede di essersi maritata con l’erede al trono britannico, la cosa diventa grave. Son tutte figurine di serie C queste.
Poverini, alle pulci gli vien la tosse.
Paolo, purtroppo temo, e dovremmo davvero battere la testa al muro, che l’individuo in questione abbia creduto di sfottere la classe insegnante ricorrendo proprio a lavagna e gesso tradizionali, anziché alla blasonata lavagna elettronica, certo prediletta nella sua cultura velleitaria giocata sugli aggiornamenti. velleitari. La lavagna elettronica è diffusa dal ministero con notevole spesa in ogni scuola,, ma già in Gran Bretagna si sta ritornando alla vecchia lavagna perché quella elettronica è considerata antididattica, ennesimo esempio del nostro paese guidato da élites orecchianti e allo sbando. Mi incuriosisce però la consorte del nostro personaggio, la signora Landini in Renzi, la quale convinta d’essersi maritata con un grande uomo che più grande non si trova, sarà anche tanto yes woman da vedere nella lavagna elettronica un miracolo dell’insegnamento e dell’apprendimento? Agli “instant book ” degli storici di oggi l’ardua risposta.
Gia, Renzi alla lavagna è roba d’altri tempi……è il delirio della patologia psichiatrica.
Questo individuo, e i suoi ministri, andrebbero cacciati a calci nel di dietro, semplicemente spudorati.
Le chicche si sprecano. Da vero clone dell’individuo di Palazzo Chigi, oggi Mattarella ci esorta a non essere pessimisti e a guardare al futuro. Forse qualcuno gli ha cancellato l’espressione ” gufi ” dal discorsetto. Ma impareggiabile è la furbizia infantile del teatrante di Rignao che vestiti i panni del maestro insegna agli insegnanti, sfottendoli con gesso e lavagna, i punti miracolosi della sua riforma, ultimo e strabiliante tanti più soldini per i docenti. Mentre l’ISTAT addomesticato fa balenare crescite vertiginose ai cui effetti settembrini è posticipata il rispetto della decisione della Corte per il reintegro delle pensioni, e magari nella speranza di un’altra sentenza se qualche giudice se ne va nei Campi Elisi ed è sostituito. Intanto il debito pubblico cresce e montagne di nuovi derivati covano oltreatlantico, per cui crisi e crescita sono tutt’uno e figliano un terzo incomodo. senza nome ma vitale come la morte.
Ovvio Marzio che non ho niente da insegnarti sulla storia, quella politica e strategica in ogni caso, era solo per precisare quella frase sul muro, anche se avevo capito il senso.
Ma ormai la frittata renziana ve la dovete sorbire.
Anche se il tracollo di partecipanti alle elezioni nel nord est lasciano ben sperare, la gente (quella che alla Leopolde non ci va) si è stufata di questo governo.
E infatti, caro Marzio, le cose di cui parlo io, sono il frutto di meschinità, non di grandiosità, sia pure tragica.
Caro Nicola, nessuna nega che i cattocomunisti siano una mafietta, in Toscana poi una bigotteria plurigenerazionale. Ma a parte il fatto che la stessa mafietta tende a trasferirsi, armi e bagagli di Armani, nel nuovo PD, non mi sembra che la nostra mafietta rossa potesse avere caratura e muscoli per dare motivazioni ed energia al nazionalismo russo che edificò il muro di Berlino. Finita l’esaltazione resistenziale e post resistenziale, bene espressa dalla bestialità nenniana ” oggi in Spagna domani in Italia, ossia ” oggi si massacra in Spagna domani si massacrerà in Italia “, finita quell’esaltazione con le segrete speranze di un’Italia sovietica, il comunismo nostrano è sempre stato poca cosa, ingigantito dallo squallore democristiano, e da generazioni di intellettuali fasulli che gabellarono la loro intelligenza come l’unica possibile. Fino al pateracchio con i cattolici, che prosegue sotto altre spoglie e la musica non cambia perché i moderati ancora non hanno imparato a leggere come si esprime e come opera l’estremismo cattolico.
Vedi Marzio, quando parlo di “muro di Berlino” parlo di recinto opprimente e parlo di sistema autoreferenziale di potere. Tu dici che si tratta di finzioni? No, non credo tu dica questo. Dici che i “valori” in nome dei quali venne eretto il muro erano fasulli e pretestuosi? Concordo. Coloro che li issavano sui propri vessilli erano i primi a non crederci. Ma il “muro” c’era. E non capisco come tu, pur vivendo in Toscana come me, non ti accorga come, nella nostra regione, qualche pezzo ancora resiste. Lo sanno bene coloro che a qualsiasi titolo fanno impresa, accerchiati e soffocati da un coacervo di interessi tenuti assieme da solidarietà mefitiche e inconfessabili scambi di favori.
Scusa Paolo, ma credi non conosca tutte le storie tragiche legate al muro di Berlino con le decine e centinaia di fuggiaschi vittime dei Vopos? Faresti prima a darmi di imbecille. Io ho voluto dire che il muro di Berlino nell’accezione in cui l’occidente lo ha sfruttato non è mai esistito perché fu innalzato dal nazionalismo neozarista di Kruschev e Breznev, non certo per difendere la rivoluzione d’ottobre. Se non si considera questa traslazione di valori e ideologia che avviene in URSS tra i trenta e i cinquanta avente come vettore la vittoria militare, non si capisce niente nemmeno del comunismo nostrano, delle sue convulsioni coi cattolici, e di quanto sia stato ridicolo l’anticomunismo di Berlusconi, e da dove sia spuntata ora il PD cattoliberista e newyorchista del teatrante di Palazzo Chigi. Vedo che fanno difetto le categorie interpretative, ancora legate a schemi defunti. Occorre una grande doccia dei cervelli e dei cuori, e il rubinetto si può aprire anche in punto di morte. Comunque per restare alle matrici piccine dell’ennesima polemichetta, mi piacerebbe sapere quali sono i campi in cui l’individuo di Palazzo Chigi potrà acquisire meriti non di statista.
Vedi Marzio, tei hai ragione, ma ti inerpichi in vicoli ciechi, quando affermi che il muro di Berlino non è mai esistito per esempio. E’ esistito, le placche che ricordano le decine e decine di morti che tentavano di scavalcarlo sono ovunque la, ma a te Berlino non piace, invece conviene farci un giro, visitare il mueso della Stasi, allora gia bambini e adulti venivano trovati nelle valige come accade ancora oggi a quanto pare per altre ragioni, ma comunque legate al desiderio di fuga.
Detto questo, o allora divieni come coloro che negano le camere a gas, l’attentato alle torri gemelle, ecc, ma a un certo punto bisogna schierarsi anche da fatti inequivocabili.
Inequivocabile è tutto quello che dici su Renzi, le critiche per questo individuo spocchioso e non all’altezza sono tiepide, anche su queste pagine, se Berlusconi avesse osato lo stesso, l’Italia si sarebbe paralizzata, allora l’argomento a mio avviso piu utile è capire perché un PD reelokato ma fasullo puo’ fare quello che a uno di destra non è concesso, forse semplicemente perché come sostengo Renzi è piu a destra dei suoi oppositori di destra.
L’Unione Sovietica non è cambiata, e ora investe in armamenti allucinanti che in tempo di guerra fredda ci avrebbero fatto venire i brividi, mentre l’Europa si smilitarizza e la Cina già invita la Russia per fare la parata militare da loro.
L’incapacità dell’Italia e dell’Europa è evidente, i ministri di Renzi sono anche piu negati di lui, evidentemente per emergere ha bisogno di attorniarsi di gente di serie C per far finta di primeggiare, insomma ce n’é proprio per gli psicanalisti.
L’aspetto del cattolicesimo in politica è un cancro che invade anche il campo laico, che è mollo e non denuncia e non si batte, insomma un disastro che si perpetrerà all’infinito.
Caro Nicola, l’abbaglio che prendi sulle mie posizioni chiarisce bene il successo dell’individuo di Palazzo Chigi, e la debolezza calcolata delle critiche che fino ad oggi gli sono mosse, critiche mai capaci di scalzare il suo teorema: chi è contro di lui è il vecchio, teorema che evidentemente fai tuo. Il fatto è che i laici non riescono o non vogliono fare i conti con la natura del cattolicesimo politico, nelle cui covate chiocciano da sempre, come ci chiocciò il fascismo e poi il comunismo, fino all’attuale apoteosi del cattolicesimo borsistico e naturalmente francescano. Mi meraviglia non poco la tua allusione alla mia presunta contrarietà al crollo del muro di Berlino, queste interpretazioni le lascerei a Chiara Boriosi e &. Il muro di Berlino, se si vuole dirla fino in fondo, non è stato demolito in Italia dal teatrante di Palazzo Chigi, per la semplice ragione che il muro di Berlino, almeno come la vulgata dell’informazione becera lo significa da mezzo secolo, non è mai esistito. Con la vittoria sul nazifascismo l’URSS sostituì la rivoluzione d’ottobre col puro e semplice nazionalismo che all’occidente fece comodo leggere come scontro ideologico tra libertà e oppressione, ma era scontro tra nazionalismi economici, militari e strategici, nient’altro. E il fatto che con Putin la questione non sia cambiata di un’acca dimostra che questo è il fondo inalterabile della continuità geopolitica reale addirittura da Pietro il Grance. Penso allora che tu abbia accolto con soddisfazione le risatine del teatrante quando quel poveraccio di Raul Castro ha promesso che presto comincerà a pregare. Nicola, bisognerebbe studiare e capire perché il nemico del pensiero laico prima che dei liberalsocialisti all’italiana, è il cattolicesimo politico, o l’ortodossia politica, ma non il comunismo, variante di entrambi visto che anche Stalin era un ex seminarista.
Caro Marzio,
non tutti se ne sono accorti, ma il muro di Berlino, in Italia, è crollato con la segreteria di Renzi al PD. Cioè con 24 anni di ritardo. Magari per te il crollo non è un fatto positivo…
” Quando questi guai verranno a galla, ne andrà di mezzo la sua figura che potrà essere ricordata per meriti acquisiti in tanti campi, ma non per quelli di statista. ” Caro Nicola, in tutta onestà mi sto scervellando ma non riesco a scorgere i campi dove l’individuo di Palazzo Chigi potrebbe e potrà acquisire dei meriti.